Homeschooling

In campeggio a Riva Verde

Da quando abbiamo scelto l’educazione parentale per i nostri figli, la domanda che più di tutte mi è stata posta riguarda la loro vita sociale: “Come fanno a socializzare i bambini che non vanno a scuola?”

Mi sono resa conto negli anni, che non sempre vale la pena rispondere. Molte volte conosciamo benissimo la risposta alla domanda, ma preferiamo nasconderci dietro un’apparente problema per evitare di doverlo affrontare. Ho però incontrato persone realmente interessate a saperne di più e curiose di conoscere un nuovo modo di intendere l’apprendimento ma anche la quotidianità.

Hanno fatto anche a voi la stessa domanda? Vi hanno mai chiesto come può essere la vita sociale di una persona che sceglie l’homeschooling? Vi raccontiamo quali risposte abbiamo dato nel corso degli anni.

La famiglia alla base della capacità di socializzare

La famiglia è il nucleo fondamentale di ogni società e il luogo sicuro in cui un bambino costruisce le prime relazioni. I genitori rivestono un ruolo fondamentale nella formazione emotiva di una persona.

Tendiamo a dimenticare il valore della famiglia quando si parla di socializzazione, eppure esperti di settore, continuano a ricordarci che quando la famiglia perde il suo ruolo sociale, le conseguenze sono disastrose. Demandare unicamente alla scuola questa responsabilità non sempre è una buona idea non credete?

E’ chiaro che una famiglia che si prende carico dell’istruzione del proprio bambino, è consapevole che per crescere una persona equilibrata, occorre soddisfare oltre i bisogni fisici anche quelli emotivi. Si tratta di genitori consapevoli del valore di creare occasioni per stare con gli altri senza costrizioni, e senza la supervisione costante di adulti.

E’ difficile spiegare che un homeschooler il problema della socializzazione non se lo pone, perché ha una vita intensa e interessante.

E per avere una vita così attiva non occorre andare lontano, basta guardare il mondo intorno a noi con curiosità e voglia di fare!

E’ chiaro che, senza la scuola si ha molto più tempo a disposizione per incontrare persone. Ci sono meno limiti ed è molto più facile relazionarsi con persone di ogni ceto sociale, di ogni età e etnia. Alle volte è proprio nella quotidianità che si creano confronti costruttivi, situazioni importanti che ci permettono di sviluppare l’intelligenza emotiva che è alla base di ogni rapporto sano.

Tante opportunità per socializzare

La scuola esiste da un periodo di tempo relativamente breve rispetto alla storia dell’uomo, eppure oggi quasi tutti sembrano averlo dimenticato. La scuola pubblica, intesa come istruzione di massa è nata con la rivoluzione industriale quindi poco più di un secolo fa. Viene allora naturale chiedersi: prima come socializzavano i bambini? Avevano tutti problemi relazionali?

E’ importante anche porsi un’altra domanda, siamo sicuri che un’istituzione che fonda tutto sul giudizio e la competizione favorisca davvero la socialità? Quando invece è fondamentale che i bambini vivano con gli altri e imparino a lavorare insieme e a cooperare per la buona riuscita di un progetto.

Socializzare è comunicare con gli altri, cooperare e imparare a gestire i conflitti. Stare insieme con rispetto e senza giudizio.

E’ chiaro che ragionare su questo ci aiuta a capire che, la scuola può rappresentare un’occasione per socializzare ma non è decisamente l’unica. Quando si hanno tempo e libertà di movimento, è possibile imparare a relazionarsi con gli altri in modo sano e libero.

Scegliere l’istruzione parentale permette al bambino di crescere nel pieno rispetto del suo carattere, della sua indole e questo è fondamentale per potersi rapportare in modo costruttivo con gli altri.

La libertà di poter scegliere quando e come relazionarsi con gli altri è fondamentale

Negli anni, osservando i miei figli ho potuto vedere come crescevano e si rapportavano con gli altri, in modo diverso. Ognuno ha avuto i suoi tempi e il suo personale approccio nel relazionarsi con gli altri singolarmente e in gruppo. Trovo bellissimo ammirare la diversità e l’unicità di ognuno di noi.

In campeggio a Riva Verde

L’estate per noi rappresenta una grande opportunità per socializzare in modo libero. I bambini non hanno più i pressanti impegni scolastici e finalmente le piazze e le strade ritornano a riempirsi! E’ chiaro quindi che questa è la stagione ideale per stare con gli amici e per creare delle occasioni di libera socializzazione per adulti e bambini.

Una delle cose che amiamo dell’estate è andare in campeggio! Trovo che i villaggi organizzati siano davvero l’ambiente ideale per i ragazzi, bambini e le loro famiglie per divertirsi ma anche per sperimentare le prime forme di libertà e indipendenza dai genitori.

Quest’anno abbiamo scelto il campeggio RIVA VERDE a Fermo. Si tratta di un’immensa struttura affacciata sull’Adriatico che ha davvero tanto da offrire alle famiglie con bambini.

Il villaggio è molto ampio e l’animazione è davvero coinvolgente! All’interno del villaggio, in piscina, al mare, o al mini club ci sono sempre tante attività per bambini e per adolescenti. Difficile annoiarsi visto la varietà di aree giochi presenti nel parco, pensate che esiste persino una zona dedicata ai dinosauri, il Dino Park amatissimo dai bambini.

Il parco si affaccia sull’Adriatico e ha una lunga spiaggia con sabbia fine. All’interno del villaggio tuttavia ci sono diverse piscine con acquascivoli dedicati a bambini di ogni età. Raramente ho visto così tante piscine dedicate ai piccoli e una tale cura per l’ambienti dei nostri bambini più piccoli.

Il campeggio Riva Verde è del resto molto conosciuto per le aree gioco molto curate e per i suoi acquascivoli. I bambini e i ragazzi si divertono un mondo tra mare e piscina, è decisamente il contesto ideale per stare con altri, fare nuove amicizie e confrontarsi in libertà.

Quest’anno abbiamo scelto di andare in villaggio in campeggio, e per mio figlio è stata la prima volta che ha potuto dormire in tenda con un amico. Le piazzole a Riva Verde sono molto ampie, e ognuna ha un comodissimo lavello in piazzola. Ogni spazio inoltre ha un bagno privato: una chicca che rende questo villaggio davvero unico!

Se amate il mare e il caldo, questo villaggio è ideale. Per i vostri bambini sarà amore a prima vista!

in collaborazione con www.rivaverde.it

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