Dinosauri,  Friuli Venezia Giulia,  Musei per bambini,  Pace e Guerra,  Viaggi

5 cose da fare a Trieste con i bambini

Trieste è una delle città italiane che da sempre mi affascina e non saprei spiegarne il motivo. Per l’esattezza di motivi ce ne potrebbero essere tanti: forse perché sin da bambina mi sono rimasse impresse le immagini della bora nei telegiornali, perché è una città di confine, sospesa tra Italia, Austria e Slovenia o anche per il suo grande Faro della Vittoria da cui ammirare il nostro mare Adriatico.

La nostra vacanza in Friuli Venezia Giulia inizia proprio dalla bellissima città di Trieste e condividiamo con voi, 5 cose da fare con i bambini a Trieste!

Cosa fare con i bambini a Trieste

1. Salire in cima al Faro della Vittoria

La prima cosa che abbiamo fatto appena arrivati a Trieste è stato salire in cima al Faro della Vittoria; del resto ho un vero debole per i fari, suggestivi e magici rappresentano il bacio tra mare e cielo!

Il Faro di Trieste fu costruito nel 1923 e sostituì la Lanterna, che non era più adeguata per le esigenze del porto della città. E’ uno dei pochi fari al mondo costruito non solo per funzioni di sicurezza per marinai e navi ma anche come monumento nazionale! Il Faro della vittoria doveva celebrare il passaggio della  città di Trieste al regno d’Italia e commemorare i defunti in mare del primo conflitto mondiale. E’ interessante notare che il faro sorge su un importante fortificazione dell’Impero Austro Ungarico dell’ottocento e ogni elemento che lo compone ha un grande valore simbolico.

Oggi il faro accoglie i visitatori che arrivano città e proprio da lassù è possibile ammirare una delle più belle viste panoramiche di Trieste! La visita è gratuita e per maggiori informazioni ecco il sito di riferimento www.farodellavittoria.it.

visite guidate centro storico di trieste

2. Passeggiare per il centro storico di Trieste

Trieste è una città con una lunga storia da raccontare, inizio con il dirvi che era un’importante città romana, e in città vi sono ancora tracce importanti di costruzioni dell’epoca. E’ stata inoltre la terza città per importanza dell’impero Austro-Ungarico e infine ha rivestito un ruolo decisivo durante le due guerre mondiali.

Proprio perché è una città con un passato così variegato ho apprezzato tantissimo le audio guide che sono a disposizione per i turisti nei Fvg Point di Trieste.

E’ stato davvero suggestivo camminare per la città con le guide digitali e la cartina alla scoperta dei vari reperti storici da non perdere. Abbiamo ammirato l‘anfiteatro e la porta romana, ma anche il castello di San Giusto e il foro romano. Da non perdere la visita alla cattedrale e una passeggiata nella via della Bora sperando di sentire un po’ del famoso vento soprattutto se come noi visitate la città in un’afosa giornata d’agosto.

Una lunga passeggiata “accompagnata” che ci ha dato la possibilità di fare la visita in base ai nostri tempi e, con lunghe pause per degustare caffè e deliziosi gelati!

Assolutamente da non perdere è la piazza Unità d’Italia, definita una delle più grandi e suggestive in Europa. La piazza si affaccia sul golfo di Trieste e ospita importanti palazzi storici; questo elegante salotto della città diventa ancora più magico la sera, quando i palazzi illuminati rendono l’atmosfera davvero surreale.

Ricorderò per molto tempo, le urla dei bambini che correvano euforici nella grande piazza circondati dalle luci blu di cui è cosparso il pavimento della piazza!

Vi lascio con le parole che usò Umberto Saba in una sua opera riferendosi al capoluogo friuliano: “Trieste ha una scontrosa grazia. Se piace è come un ragazzaccio aspro e vivace, con gli occhi azzurri e mani troppo grandi per regalare un fiore; come un amore con gelosia.”

Il servizio di audio guide è disponibile all’ Infopoint TurismoFVG di Trieste, e sono disponibili anche guide per bambini. Per maggiori informzioni ecco il sito di riferimento www.turismofvg.it

Museo della guerra di Trieste con i bambini

3. Il museo della guerra per la pace e il campo di concentramento

Trieste per la sua posizione geografica, è stata protagonista di cruenti conflitti e guerre, quando si parla della città è doveroso quindi fare menzione dei conflitti mondiali che l’hanno vista spesso protagonista.

Uno dei musei che abbiamo scelto di visitare con i bambini è il museo Diego De Henriquez della guerra per la pace. Ho scelto di portare i bambini in questa tipologia di museo perché purtroppo oggi la guerra è spesso associata a giochi virtuali. E’ lontano il ricordo, di quando si sparava nel nostro Paese, nelle nostre vie e venivano uccisi i nostri giovani.

In questo museo abbiamo ripercorso alcuni fatti importanti dei due conflitti mondiali che hanno sconvolto l’Europa, ed ‘è stata un’ottima occasione per trattare l’argomento con entrambi i miei figli, separatamente e adattando l’argomento all’età. E’ difficile instillare il desiderio di pace, se non si è compreso la sofferenza che porta con sé la guerra.

campi di concentramento in Italia

Pochi sanno inoltre che qui a Trieste si trova un lager nazifascista, utilizzato come campo di detenzione e in cui persero la vita tra le 3000 e le 5000 persone.

La Risiera di Sabba era un grande edificio per la pilatura del riso, che durante la seconda guerra mondiale divenne dapprima un campo di detenzione, poi un campo di sterminio.

Oggi la Risiera di Sabba è un monumento alla memoria, e noi abbiamo scelto di visitarlo con i bambini perchè riteniamo importante parlare degli orrori umani per poter evitare che certe cose accadano di nuovo.

La visita è stata toccante ma non scioccante, chiaramente a mio figlio di 5 anni abbiamo descritto la struttura come una grande prigione senza aggiungere altro. Nostro figlio adolescente invece conosce molti particolari della storia nazista e quindi, ha capito la profondità di quello che avevamo intorno a noi, anche se abbiamo evitato di entrare in alcune stanze del campo.

In questo campo di prigionia vi era un forno crematorio, oggi al suo posto vi è l’ impronta evidenziata dalla pavimentazione in metallo e la forma del camino è un’immagine in ferro del fumo.

Antonio fossile di dinosauro a Trieste

4. Il museo di Storia Naturale

Avete bambini che amano i dinosauri? Il museo di Storia Naturale di Trieste è assolutamente da non perdere, visto che ospita Antonio, il fossile di dinosauro più grande ritrovato in Italia.

Nel 1994, non molto da Trieste sono stati ritrovati i resti fossili di questo esemplare di dinosauro alto quasi 1 metro e lungo 4, del peso di 700 kg, oggi esposto in questo importante museo.

Cosa vedere a Trieste con i bambini

Oltre che per il celebre dinosauro, il museo di Storia Naturale merita una visita perché ha una storia lunghissima e ospita una collezione ricca e variegata che piace a grandi e piccini.

Una grande fonte di apprendimento e nuovi stimoli per chi come noi, sceglie di istruire i propri figli a casa!

Il castello di Miramare a Trieste

5. Il castello Miramare

Trieste è una città di guerre e morte, ma non solo! Il castello di Miramare racconta una dolcissima storia d’amore che vede protagonisti due reali, Ferdinando Massimiliano e la principessa Carlotta.

Proprio qui, sul golfo di Trieste i due innamorati scelsero di costruire la loro residenza, il loro nido amore e ancora oggi, il castello che viene definito il più romantico in Italia.

Nel luglio del 1857 Massimiliano sposa la principessa Carlotta, figlia di Leopoldo I re dei belgi e con lei viene a Trieste, perché entrambi amano la natura e il mare. Il castello di Miramare viene costruito in poco tempo e rispecchia la personalità e i gusti dei due reali, un vero monumento d’amore circondato da magnifici giardini a strapiombo sul mare. Il primo piano è intimo e famigliare mentre il secondo piano è di rappresentanza e trasmette il rango e l’opulenza della coppia reale.

Ci piacerebbe usare anche per loro il classico finale delle fiabe “e vissero felici e contenti”, invece purtroppo questa romantica storia d’amore sfocia nella morte e nella tragedia. Presto a Massimiliano viene offerta la corona di Imperatore del Messico, e purtroppo sarà proprio in Messico che troverà la morte per mano delle truppe repubblicane. La moglie non si rassegnò mai alla perdita e perse la ragione.

La triste fine dei due giovani sposi ha alimentato una leggenda. Seconda la quale, tutte le “Teste Coronate” o capi militari, sposati, che dimorano nel Castello di Miramare, sono destinati a morire di morte violenta e lontani dalla propria Patria.

Informazioni aggiuntive

Trieste ha molto da offrire ai suoi visitatori, e oltre a quello che vi ho indicato, consiglio di visitare l’Aquario Marino, l’Immaginario scientifico, il museo Ferroviario e infine fare un giro sul tram di Opicina. Noi non siamo risuciti perchè sono tutti chiusi attualmente, ma questa è una buona occasione per tornare in questa meravigliosa città!

Vi consiglio inoltre di acquistare la FVGCard che permette di entrare gratuitamente in molti musei e di avere sconti in tantissime strutture. Ringrazio l’ufficio Turistico del Friuli Venezia Giulia per i preziosi consigli!

8 commenti

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *