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Visitare la Francia in camper con i bambini

Ultimamente ho scoperto che viaggiare mi piace, amplia di molto i propri orizzonti. Però ammetto che resto una mamma abbastanza apprensiva, quindi ogni volta che parto ho mille ansie.

Piano piano le affronto e mi rendo conto che sono proprio i bambini, quelli che maggiormente si adattano a situazioni diverse e nuovi contesti. Ecco visto questo, questa estate abbiamo osato, e siamo andati in Francia con il nostro camper! Un viaggio che sognavamo da molto, e che ci ha ristorato, facendoci tornare a casa con ricordi forti e bellissimi.

Siamo partiti un pomeriggio, decisi a fare la maggior parte delle ore di tragitto mentre i bambini dormivano. Non vedevamo l’ora di attraversare il confine e vedere le mete che tanto abbiamo studiato su mappe e su libri di viaggio.
Dopo una tappa a Bardonecchia, in cui ci siamo sgranchiti con un giro in bici, finalmente siamo in Francia. E’ la nostra prima volta fuori dall’Italia in camper, per prima cosa guardiamo le Alpi da un nuovo punto di vista e ci rendiamo conto che qui tutto è diverso.

La nostra prima tappa è Moulins, una piccola cittadina caratteristica: un villaggio francese in piena regola, con la sua imponente cattedrale in stile gotico e le case con i tetti colorati, bombati e così romantici.
Camminiamo per il centro e i bambini si guardano intorno, la loro più grande preoccupazione è la lingua: nessuno parla più italiano. Cerchiamo di ripassare i termini in francese che conosciamo e speriamo d’incontrare persone che parlino inglese!

Il nostro viaggio prosegue per la nostra prima meta ufficiale, la Valle della Loira con i suoi meravigliosi castelli. Arriviamo al tramonto al castello di Chambord, la sosta camper è di fronte al castello, e anche se stanchi scendiamo di corsa per ammirare questa magnifica residenza reale.
Un vero sogno!

Dopo Chambord ci innamoriamo della storia del castello di Chenonceau e infine ci perdiamo tra i magnifici colori del castello di Villandry.

Il nostro viaggio prosegue e passiamo dagli sfarzi delle corti francesi del 1500 a un brutto capitolo della storia umana recente: lo sbarco in Normandia.

Visitiamo molti dei luoghi dello sbarco, iniziamo con il Memorial di Caen, un museo dettagliato e ricco di particolari, di quelli da lasciare senza fiato. Proseguiamo con la visita al porto artificiale di Arromanches e finalmente arriviamo a Omaha beach. Siamo stati anche in due cimiteri militari, quello degli inglesi a Colleville sul mer e quello dei tedeschi a La cambe: forse la parte più dura da accettare del nostro viaggio.
Abbiamo proseguito con il museo di Utah Beach e la sua bellissima spiaggia, se pur intrisa di ricordi forti e profondi.

Il nostro viaggio in Normandia prosegue con la visita a La Citè De La Mer a Cherbourg, un grandissimo parco in cui è possibile visitare Le Redoutable, il primo sottomarino atomico della Francia. Un museo a cielo aperto con la storia dell’esplorazioni marine da parte dell’uomo.

Infine ci siamo rilassati nelle spiagge del nord della Francia, seppur così diverse dal nostro caldo mar mediterraneo. Molto suggestivo è stato dormire vicino al faro di Goury, perchè non si può andare in Normandia e non visitare uno dei suoi meravigliosi fari!

Abbiamo lasciato a malincuore la Normandia per visitare almeno tre città della Bretagna: Mont Saint Michel, con la sua incredibile storia lunga 1000 anni e le famosissime maree che ci hanno affascinato in modo esponenziale. Tappa molto bella anche quella di Saint Malò, con la sua storia di Pirati e Fortini.

Nel viaggio di ritorno invece ci siamo fermati a Fourges per visitare il castello medioevale più grande della Francia e forse dell’Europa, e a Bourges famosa per la sua cattedrale!

Un viaggio lunghissimo, che ha riunito una famiglia curiosa con due bambini nei pochi metri quadrati di un camper. Alle volte ci siamo scontrati, qualche volta abbiamo perso la pazienza, ma alla fine, al ritorno ci siamo ritrovati più uniti, e con tanta voglia di continuare a stare insieme.

Abbiamo imparato a condividere piccoli spazi, a giocare insieme (siamo stati praticamente con il minimo della tecnologia) ma anche a sopportarci e a pazientare di più.

La Francia dal canto suo ci ha regalato scorci unici, ci ha fatto sognare, ma ci ha anche ricordato con violenza la crudeltà umana. Non sono mancati gli spunti di apprendimento, ci siamo chiesti tante cose: cosa sono le maree? Chi era Caterina De Medici? Cosa successe durante lo sbarco?

Un viaggio bellissimo, che ci ha regalato momenti unici che porteremo dentro di noi per sempre nel nostro bagaglio di vita.
 

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