Classe quarta,  Geografia

Geografia: laghi, fiumi e mari in Italia

Il programma di Geografia della classe quarta scuola primaria, prevede un approfondimento sull’acqua e in particolare sulle riserve idriche italiane. Il nostro Paese è ricco di laghi, fiumi e inoltre e circondato quasi totalmente dal mare.

Tuttavia per un bambino non sempre è facile distinguere fra le varie fonti d’acqua.

Anche in questo caso, l’apprendimento nasce dall’osservazione: guardare un lago dall’alto, assaggiare l’acqua dolce di un bacino chiuso e cercare di scorgere le differenze rispetto al mare, sono esperienze uniche che rimarranno nell’animo. Lo stesso quando ammiriamo estasiati una cascata, o ascoltiamo il fragore di un ruscello di montagna.

E’ in questi momenti che ci chiediamo: come nasce un ruscello? Chi alimenta i fiumi e dove vanno a finire? Come fa l’acqua ad essere racchiusa in un bacino chiamato lago senza mai prosciugarsi?
Perchè l’acqua è salata? Cos’è il ciclo dell’acqua e perchè è definito eterno?

Sono convinta che la geografia sia una di quelle materie che non si possono studiare a tavolino ma occorre uscire fuori. Abbiamo tutti la fortuna di avere un fiume, un lago o un ruscello vicino da cui attingere informazioni per i nostri studi.

Noi ad esempio viviamo in una città lungo il litoraneo adriatico, e il mare fa parte di noi: quante volte ci siamo seduti sulla sabbia e ci siamo fatti domande su quell’immensa distesa di acqua.

Se da un lato amiamo studiare all’aria aperta, abbiamo anche trovato utile realizzare un breve leporello riassuntivo dedicato proprio all’acqua, in cui abbiamo abbinato informazioni prettamente geografiche, alcune nozioni di scienza e chimica.

Abbiamo scoperto che H2O è il nome chimico dato all’acqua e ne abbiamo anche compreso il motivo. Ci siamo stupiti dello strano comportamento che l’acqua ha in natura, essendo presente nei tre stati della materia, e abbiamo fatto esperimenti che ci hanno permesso di passare da uno stato all’altro.

Infine, abbiamo capito che l’acqua è un bene veramente prezioso: noi stessi siamo fatti per la maggior parte di questo liquido, ed è quindi importantissimo prestare attenzione alle regole antispreco che permettono a ognuno di noi di fare la nostra parte per salvaguardare il pianeta terra e noi stessi.

Tutto questo nel nostro leporello, che accompagna gli altri dedicati agli ambienti morfologici italiani.

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