Gent: la città che non mi aspettavo
Gen, la famosa città delle Fiandre in Belgio, ha un centro storico che sembra uscito da un libro di storia: castelli, chiese, torri, canali, palazzi medievali, eppure, appena inizi a camminare, ti accorgi che non è affatto una città ferma al passato!
È giovane, vivace, creativa e piena di biciclette, ci sono studenti, street art, locali, musei contemporanei, negozi curiosi e angoli in cui il passato convive naturalmente con il presente, ed è proprio questo che mi ha conquistata! Gent non cerca di essere perfetta come una cartolina, è una città vissuta, allegra, un po’ irriverente e piena di energia.
Ed è proprio questa energia che abbiamo respirato nei giorni trascorsi qui: una città che ci ha sorpreso, ci ha fatto venire voglia di esplorarla senza fretta e che, lo ammetto, ci ha lasciato con la voglia di tornare.
La Gent medievale
Per incontrare la Gent medievale basta davvero iniziare a camminare e il nostro primo incontro con questa anima della città è stato il Gravensteen, il Castello dei Conti, una vera fortezza nel cuore di Gent.
Torri, mura e merli sembrano usciti direttamente dal Medioevo e, già dall’esterno, fanno capire quanto importante dovesse essere questa città secoli fa ma la cosa che ci è piaciuta di Gent è che il Medioevo non è confinato dentro un monumento: è parte del paesaggio urbano.

Il castello dei Conti, il Gravensteen merita decisamente una visita. Incanta all’esterno ma ancor di più al suo interno, con una storia ricca e coinvolgente. Interessanti le audioguide che narrano in modo originale la storia medievale di Gent.

Dopo la visita al castello dei Conti di Fiandra consigliamo di proseguire verso Graslei e Korenlei, le due banchine lungo il fiume Leie, per trovarsi davanti a una delle immagini più belle della città. Le antiche case delle corporazioni si riflettono nell’acqua e, tra ponti, barche, locali e persone sedute lungo il fiume, si percepisce ancora l’importanza commerciale che Gent ebbe nel passato. A me è piaciuto molto anche Patershol, uno dei quartieri più antichi della città, qui ci siamo divertiti a perderci tra stradine strette e case storiche, lasciando per qualche momento da parte la mappa, è proprio uno di quei luoghi in cui viene naturale rallentare e guardarsi intorno.
Castello, canali, antiche case e vicoli: la Gent medievale è ancora tutta lì, qui il passato continua a fare da sfondo alla vita quotidiana.
Vedere Gent dall’alto
Dopo aver camminato tra castelli, canali e palazzi medievali, vi consiglio di alzare lo sguardo: Gent è bellissima anche vista dall’alto, e le sue tre torri sono uno dei simboli più riconoscibili della città.
Il Belfort, il campanile civico, è la torre centrale delle tre e salire fin lassù permette di avere una prospettiva completamente diversa su Gent: gran parte della salita è comoda e permette di arrivare in alto senza trasformare la visita in una prova di resistenza.

E poi c’è una piccola curiosità che ha conquistato soprattutto i ragazzi: il drago dorato che svetta sulla torre, diventato uno dei simboli della città, vi assicuro che vale la pena fermarsi a scoprirne la storia.
Il Belfort di Gent è anche Patrimonio Mondiale UNESCO, riconoscimento che racconta quanto questa torre sia importante non soltanto per la città, ma per la storia delle architetture civiche medievali delle Fiandre.
Dopo aver ammirato Gent dall’alto, fermatevi nella piazza, sedetevi a un tavolino e godetevi semplicemente la città che vi scorre intorno, noi abbiamo fatto proprio così, sorseggiando una birra Omèr e guardando la vita della piazza e lasciandoci conquistare dalla sua energia vivace e coinvolgente.
Gent: informazioni pratiche
Per organizzare le nostre visite ci siamo affidati anche a Visit Gent, che ci ha aiutato a scoprire meglio la città e a scegliere cosa vedere durante i nostri giorni di permanenza. Abbiamo trovato particolarmente utile la Gent CityCard, soprattutto perché permette di visitare molti dei musei e dei luoghi culturali della città con grande libertà e per una famiglia come la nostra, che ama alternare esperienze diverse è stata davvero comoda.

Dove dormire a Gent? Noi abbiamo scelto Urban Gardens Gent, una struttura che ci è piaciuta proprio per la sua posizione e per l’atmosfera. Dal camping si raggiunge facilmente il centro di Gent in bicicletta, quindi possiamo lasciare il camper e muoverci senza problemi, ma allo stesso tempo, una volta rientrati, ci si ritrova immersi nel verde, vicino all’acqua e lontani dal movimento del centro.
Ed è stata una sorpresa anche per noi: tra gli alberi e gli spazi verdi abbiamo incontrato scoiattoli e persino lepri: un ambiente completamente diverso da quello che avevamo appena lasciato, ma perfetto per concludere le giornate in tranquillità. Dopo tante ore in giro per Gent, tornare qui significava poter semplicemente rallentare, stare nel verde e godersi un po’ di relax.
E forse è stato proprio questo il modo migliore per vivere Gent: avere il centro storico, i musei e tutta l’energia della città a portata di bicicletta, ma poter poi tornare in un luogo tranquillo dove fermarsi e respirare un po’.









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