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Conosciamo le tartarughe marine

L’estate è la stagione ideale per parlare del mare e del suo habitat. In base all’età del bambino gli argomenti cambiano e chiaramente ogni anno le domande cui dare risposta sono sempre più complesse. Il modo migliore però per stimolare la curiosità dei nostri figli e coinvolgerli nell’apprendimento è permettergli di vivere esperienze da cui possono da soli trarre lezioni importanti.

La natura è un’aula senza pareti e un libro senza fogli. Il miglior maestro che si possa desiderare, non credete?

Oggi vogliamo condividere con voi come le tartarughe marine sono diventate le protagoniste della nostra estate e speriamo di trasmettere quanto possa essere coinvolgente apprendere in modo libero.

Fondazione Cetacea e le tartarughe marine

L’ente Parco San Bartolo della nostra città organizza sempre laboratori davvero interessanti, ideali per avvicinare i bambini alla natura che ci circonda. Nell’ultimo periodo abbiamo preso parte a due incontri dedicati alle tartarughe marine, nel primo era previsto un approfondimento in aula a cura di un biologo di Fondazione Cetacea, il Centro di cura e riabilitazione delle tartarughe marine di Riccione.

Dopo un preambolo sulle tartarughe marine, sulle loro caratteristiche e abitudini, l’esperto ha illustrato ai bambini il loro lavoro nel centro di riabilitazione di Riccione. Nell’ospedale sono state curate e restituite al mare solo dal 2002 oltre 300 tartarughe marine, con un incremento notevole negli ultimi 8 anni (61 rilasci solo nel 2015) e i dati sono purtroppo in aumento. Le tartarughe sono un campanello d’allarme che dovrebbero farci capire le condizioni in cui versa il nostro mare a causa del cambiamento climatico.

Ho apprezzato molto l’intervento di un veterinario e i suoi video inerenti i salvataggi e le cure che vengono effettuate nel Centro di Fondazione Cetacea. Pur essendo un argomento complesso i bambini erano tutti attenti e curiosi; è molto importante sensibilizzare i bambini su temi così delicati per aiutarli a capire l’importanza di rispettare ogni forma di vita.

Tartarughe marine a Pesaro. Nido e rilasci

Rilascio in mare di una tartaruga marina

Il secondo incontro organizzato dal Parco San Bartolo permetteva ai bambini di assistere al rilascio in mare di una tartaruga curata nell’Ospedale di Riccione.
E’ stato emozionante vedere tanti bambini pieni di entusiasmo. Appena hanno compreso che i volontari avevano bisogno di una grande buca, si sono messi subito al lavoro; tutti insieme hanno scavato un grande spazio per ospitare la tartaruga prima del rilascio.

Tanti secchielli pieni d’acqua che facevano su e giù dal mare, tutti quanti, grandi e piccini contribuivano a riempire la vasca con l’acqua. I bambini erano felici di poter finalmente essere parte attiva in questo rilascio, collaboravano e si aiutavano a vicenda con i pesanti contenitori d’acqua.

Sono rimasta per molto a guardarli, la loro trepidazione si respirava nell’aria. All’arrivo della tartaruga è scoppiato un fragoroso applauso: una tartaruga di medie dimensioni curata con professionalità e amore è pronta a tornare nel suo mondo!

rilascio tartaruga marina a Pesaro

Tutti in abbiamo ascoltato la sua storia in rispettoso silenzio, finalmente una storia a lieto fine! Siamo felici che per una volta l’uomo ha fatto del bene!

Una bambina e il suo capolavoro

Di questa seconda giornata però, come mamma voglio ricordare una bellissima composizione in pietra fatta da una bambina di circa 2-3 anni. Voglio ricordare quello che la bambina mi ha insegnato.

La bambina parlava alla sua mamma e le indicava quello che aveva realizzato con grande entusiasmo, la mamma era di fretta, e con superficialità le dice “Bello, ma andiamo!”…prende la piccola per mano e la porta via.

La scena mi ha colpito, perché è un errore che tutte noi mamme facciamo, alle volte la frenesia della vita ci coinvolge e ci fa perdere di vista le cose davvero importanti. Ho guardato i sassi, erano una meravigliosa rappresentazione di quello che bambina aveva appena visto, delle piccole tartarughe fatte di sassi.

mamme di fretta

Cara bimba io ho fotografato il tuo capolavoro, lo porterò con me e mi ricorderà ogni giorno che correre non vale pena, potrei perdere di vista il meraviglioso viaggio che facciamo con voi.

Una meravigliosa giornata, che ci resterà nel cuore.

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