Antico Egitto,  Classe quarta,  Creatività,  Storia

Come fare un papiro con i bambini

Insieme allo studio degli antichi egizi, prosegue il nostro interesse verso la storia della scrittura. A guidarci sempre il nostro libro “Di segni e Di scritture” di Henny Boccianti, che troviamo interessante e ricco di tanti spunti.

Lo studio dell’ Egitto è strettamente legato ai geroglifici, la lingua misteriosa che è stata tradotta solo nel 1799 grazie alla Stele di Rosetta. Ricordo ancora l’emozione quando siamo entrati in una tomba nella valle dei Re e per la prima volta ho visto le pareti decorate da tanti geroglifici, un racconto scritto in modo accurato e impeccabile in una lingua misteriosa e sconosciuta.

Con mio figlio dopo aver sfogliato le nostre vecchie foto, abbiamo deciso di provare a scrivere come gli antichi scribi egizi.

Un aspetto interessante è anche capire come sono cambiati i supporti per la scrittura nel corso degli anni. Siamo partiti dalle tavolette dei sumeri (senza contare i graffiti preistorici) e con l’Egitto scopriamo i papiri, lontani parenti degli attuali fogli di carta.

I papiri venivano creati utilizzando le sottile fogli della pianta papiro, molto comune lungo il Nilo.
Noi abbiamo un papiro comprato in Egitto, e visto che ci piace molto abbiamo deciso di creare dei papiri su cui poter disegnare liberamente.

Per realizzare un papiro egiziano noi abbiamo usato:

  • un vecchio strofinaccio in cotone bianco
  • colla vinilica
  • caffè
  • foglio ufficio trasparente

Il procedimento è il seguente:

Abbiamo tagliato un vecchio strofinaccio in cotone bianco in tante strisce di due lunghezze diverse, una come la larghezza, e una come l’altezza del nostro papiro. Dopo aver imbevuto le varie strisce in un liquido composto da acqua e colla vinilica, le abbiamo stese con cura sul foglio di plastica, prima in un senso, poi nell’altro. L’operazione è stata ripetuta due volte in orizzontale e una per il verticale.
A questo punto la parte più noiosa, attendere l’asciugatura.

Una volta asciutto, abbiamo bagnato la pergamena con del caffè dato con un pennello largo. Attendere di nuovo l’asciugatura, prima di avere davanti a voi il papiro completato.

A questo punto non resta che dipingere, e io ho proposto il proprio nome in versione Egizia, ma niente Tutankhamon vince ancora!!

Ovviamente anche Piccolo, con il mio aiuto ha realizzato il suo papiro e dipinto faraone!!

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