La Casa di Goethe a Francoforte
Viaggiare significa anche avvicinarsi alla cultura di un Paese, scoprirne la storia, le tradizioni e, perché no, anche la letteratura! Durante il nostro viaggio in Germania mi ha affascinato l’idea di conoscere meglio uno dei movimenti culturali più importanti d’Europa: il Romanticismo tedesco.
E quale occasione migliore di una visita alla Casa di Goethe a Francoforte, uno dei luoghi simbolo della storia letteraria tedesca? Johann Wolfgang Goethe è stato uno degli scrittori più importanti della cultura europea e le sue opere hanno influenzato profondamente la letteratura e il Romanticismo, anche se il suo percorso letterario ha attraversato movimenti diversi, dallo Sturm und Drang al classicismo di Weimar.
Entrare nella casa in cui è nato e cresciuto è stato un modo per avvicinarci alla sua storia, conoscere qualcosa della Germania del Settecento e scoprire come viveva e si formava un giovane destinato a lasciare un segno così importante nella letteratura.
E poi c’è un dettaglio che, da mamma che da tanti anni si occupa di istruzione parentale, mi ha incuriosita particolarmente: Goethe ricevette gran parte della sua prima educazione proprio a casa! Ma andiamo con ordine, perché questa visita merita davvero di essere raccontata.
La Casa di Goethe: un viaggio nella Francoforte del Settecento
La Goethe-Haus si trova nel centro di Francoforte, nella casa in cui Johann Wolfgang Goethe nacque il 28 agosto 1749 e trascorse l’infanzia e la giovinezza e visitare questa dimora significa entrare nell’atmosfera di una famiglia borghese benestante del XVIII secolo.
Le stanze arredate, i mobili, le decorazioni e gli oggetti raccontano una quotidianità lontana dalla nostra, ma che diventa sorprendentemente vicina quando si prova a immaginare la vita delle persone che abitavano quegli ambienti. La casa fu gravemente danneggiata durante la Seconda guerra mondiale e successivamente ricostruita, recuperando gli arredi e gli elementi storici che era stato possibile conservare.

Oggi permette ai visitatori di scoprire non soltanto gli ambienti legati alla vita del giovane Goethe, ma anche il contesto familiare e culturale nel quale si formarono i suoi interessi. E forse è proprio questo l’aspetto che mi ha colpito maggiormente: prima di diventare uno dei più grandi scrittori della letteratura tedesca, Goethe era un bambino curioso, circondato da libri, stimoli culturali e occasioni di apprendimento.
Goethe era un homeschooler: la sua educazione tra le mura domestiche
C’è una curiosità sulla vita di Johann Wolfgang Goethe che mi ha colpita particolarmente: anche lui, da bambino, studiava a casa!
Naturalmente, nel Settecento non esisteva l’istruzione parentale così come la conosciamo oggi. Nelle famiglie benestanti, però, era abbastanza comune affidare l’educazione dei figli a insegnanti privati, organizzando le lezioni direttamente tra le mura domestiche. Goethe crebbe in questo ambiente: suo padre, Johann Caspar Goethe, attribuiva grande importanza all’istruzione e seguiva personalmente la formazione dei figli, affiancato da diversi insegnanti privati.
Il giovane Johann Wolfgang studiava lingue, letteratura, storia, geografia e altre discipline, ma la sua educazione comprendeva anche attività artistiche, musica e disegno. Fin da piccolo ebbe quindi la possibilità di coltivare interessi molto diversi e la casa di famiglia infatti era ricca di libri e stimoli culturali. Goethe crebbe in un ambiente in cui la lettura, la conversazione e la curiosità intellettuale facevano parte della vita quotidiana.
Da mamma che da tanti anni accompagna i propri figli nel loro percorso di istruzione parentale, ho trovato affascinante scoprire questo aspetto della sua infanzia.
Non perché Goethe sia diventato un grande scrittore grazie al fatto di aver studiato a casa: sarebbe una conclusione troppo semplicistica. Ma perché la sua storia ci ricorda che l’apprendimento può avvenire in contesti differenti e che l’educazione non è sempre stata legata a un’aula scolastica.
Visitare la sua casa mi ha fatto immaginare quel bambino curioso, impegnato nelle lezioni, circondato dai libri e dalle conversazioni degli adulti, ma anche libero di sviluppare passioni e interessi personali. E mentre osservavo quelle stanze, pensavo a quanto sia bello poter conoscere la storia dell’educazione attraverso le vite delle persone, perché anche questo è un modo di viaggiare: scoprire il passato e trovare piccoli collegamenti con la nostra esperienza di oggi.
Il Museo del Romanticismo tedesco: un’altra meraviglia da scoprire
Accanto alla Casa di Goethe si trova un altro museo che mi ha letteralmente conquistata: il Deutsches Romantik-Museum, dedicato al Romanticismo tedesco. Se visitate la casa natale di Goethe, vi consiglio assolutamente di dedicare del tempo anche a questo museo, perché permette di approfondire uno dei movimenti culturali e letterari più affascinanti della storia europea.
Il percorso espositivo è moderno e coinvolgente, con manoscritti, opere d’arte, documenti e installazioni multimediali che aiutano a conoscere gli scrittori, gli artisti e le idee del Romanticismo tedesco.
Ma sapete qual è stato uno degli angoli che mi ha fatto innamorare di questo museo? Un piccolo balconcino dedicato alla lettura! Uno spazio raccolto, pensato per fermarsi con un libro e concedersi qualche momento di tranquillità, e appena l’ho visto, ho pensato che sarebbe stato un sogno averne uno simile a casa, mi sono immaginata lì, seduta a leggere, circondata dai libri e lontana per un po’ dalla confusione quotidiana.
La Casa di Goethe e il Museo del Romanticismo sono due esperienze diverse, ma che si completano perfettamente: la prima permette di entrare nella quotidianità di uno dei più grandi scrittori europei, mentre il secondo accompagna alla scoperta delle idee, delle emozioni e delle trasformazioni culturali che hanno caratterizzato un’intera epoca.
I due musei si possono visitare nella stessa giornata e sono una tappa interessante da inserire in un itinerario dedicato alla storia e alla cultura della città e per informazioni su biglietti, mostre temporanee e visite guidate potete consultare il sito ufficiale della Casa di Goethe e del Museo del Romanticismo.
State organizzando un viaggio a Francoforte, vi consiglio di valutare anche la Frankfurt Card, la carta turistica che permette di utilizzare i trasporti pubblici e di ottenere riduzioni sull’ingresso a numerose attrazioni. Una buona notizia per chi ama la letteratura: la Casa di Goethe e il Museo del Romanticismo aderiscono alla Frankfurt Card, che prevede uno sconto del 50% sul prezzo d’ingresso ordinario.
È un’opportunità interessante soprattutto se avete intenzione di visitare diversi musei durante il vostro soggiorno: potete trovare tutte le informazioni aggiornate sul sito ufficiale di Visit Frankfurt.









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