giovedì 17 marzo 2016

Alla scoperta di Pesaro: il Resto del Carlino

Nel nostro progetto dedicato alla nostra città, non può mancare una visita alla redazione del Resto del Carlino di Pesaro.
Grande C. sin da piccolino è sempre stato attirato dalla lettura di un periodico, per lui giornale era una finestra sul mondo. Non vedeva l'ora di imparare a leggere per poter scorrere da solo le pagine del Resto del Carlino.

Proprio parlando del giornale, il grande Babbo ci ha raccontato di quella volta in cui da bambino lo hanno portato con la scuola a visitare la redazione di Pesaro e la ricorda come un'esperienza davvero memorabile.
A questo punto, appena ci si è presentata allora l'opportunità di incontrare i giornalisti della nostra città, l'abbiamo subito presa al volo.

visitare con i bambini resto del carlinoPartiamo tutti emozionati un sabato mattina direzione Resto del Carlino di Pesaro, e arriviamo troppo presto, tanto che ci tocca aspettare in macchina proprio di fronte alla redazione. Entriamo finalmente nelle sale accoglienza della redazione si respira un grande fermento intellettuale.
Ad accoglierci è un giornalista di grande esperienza (oltre 30 anni di articoli), inizia a parlare, a raccontare e incanta tutti, grandi e piccini. Si rivolge ai piccoli  e spiega nei dettagli i suo lavoro e la collaborazione che vige in quella redazione. Dà ai nostri bambini delle importanti lezioni di vita, con un linguaggio diretto ed esplicito.

Io ascolto estasiata, credo che oggi le persone come lui siano davvero troppo poche.
Spero che i bambini facciano tesoro dell'incoraggiamento finale del giornalista: "leggete, leggete, leggete! Perchè solo così potete allargare gli orizzonti del vostro mondo"
Mai parole più sagge.

bambini nella redazione di un quotidiano


Grande C. era molto contento di aver conosciuto un giornalista del suo quotidiano preferito e per non dimenticare a casa abbiamo sintetizzato alcuni particolari che ci sono piaciuti creando un leporello.

lapbook resto carlino

Oggi abbiamo imparato tanto, e vi raccontiamo una curiosità che ci ha colpito!


Perchè il nostro quotidiano si chiama Resto del Carlino?


Nel 1885 circolava a Firenze esce il primo quotidiano venduto in tabaccheria e veniva distribuito come resto a chi comprava un sigaro. La moneta corrente in quel periodo era il "carlino" che corrispondeva a 10 centesimi, mentre un sigaro toscano costava 8 centesimi. Era quindi facile abbinare la vendita dei due prodotti e rendersi promotori di questa nuova forma di editoria che stava nascendo.
Un gruppo di amici bolognesi (Cesare Chiusoli, Giulio Padovani e Alberto Carboni) trovò l'idea interessante e decisero di produrre il loro giornale. Scelsero come nome il "resto del Carlino" anche perchè si rifaceva ad un noto modo di dire locale: "dare il resto al carlino" era sinonimo dio "dare a ognuno il suo avere" o "regolare i conti".

Oggi abbiamo vissuto una bellissima esperienza che ricorderemo per molto, un grazie di cuore a tutti i giornalisti che ci hanno ospitato!



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