Libri,  Pace e Guerra

Il nemico di Calì e Blosh per parlare della propaganda ai bambini

“Mamma, cos’è la guerra?” Credo che molti di noi si siano trovati in difficoltà a rispondere a questa domanda; il solo pensiero di doverlo spiegare per me è un pugno nello stomaco.
Per quale motivo? Perché non vorrei che atrocità di cui la storia è stata testimone, possano sfiorare anche solo la mente dei miei figli.

Per parlare del valore della Pace ai nostri bambini, bisogna raccontare la Guerra.

Raccontare il passato ai nostri bambini però è molto importante. Dobbiamo aiutarli a capire che bisogna guardarsi indietro per imparare dagli errori di altri e occorre fare il possibile per non ripeterli. Del resto a cosa serve studiare Storia? E’ davvero importante imparare a memoria date e luoghi di avvenimenti che hanno segnato il nostro passato o è più importante riflettere e imparare dalle atrocità che l’uomo ha commesso negli anni?

Prendiamoci quindi il tempo per parlare serenamente con i nostri bambini di quello che è accaduto, senza indugiare sulle atrocità ma cercando di trarne delle lezioni per il nostro futuro. Possiamo farci aiutare in questo da libri meravigliosi, che riescono a parlare della guerra con forte messaggio di speranza.

Il nemico di Davide Calì e Serge Blosh

Tra i libri che parlano della guerra, quello che trovo più coinvolgente in assoluto è Il nemico di Davide Calì e Serge Blosh, un albo illustrato ricco di significato.

recensione Il nemico di Davide Calì e Serge Blosh

Nelle pagine di questo libro, due buchi nascondono due uomini in guerra, due soldati nemici. Il conflitto tra loro è lento e pagina dopo pagina si consuma la tragedia della guerra.

La storia è narrata da uno dei due uomini, che si trova lì per combattere un terribile nemico. Ma chi è il nemico?
Al soldato è stato dato un manuale in cui il nemico viene descritto in modo dettagliato:

“Il manuale dice tutto del nemico: dice che dobbiamo ucciderlo prima che lui uccida noi, perché è crudele e spietato…sterminerà le nostre famiglie, e ancora non sarà soddisfatto: ucciderà i cani e tutti gli animali. Brucerà i boschi, avvelenerà l’acqua. Il nemico non è un essere umano.”

Parlare della propaganda ai bambini con i libri

Il nostro soldato è lì, in una trincea al freddo e con poco cibo, è estasiato dal cielo stellato notturno e a un certo punto si chiede: “Anche il nemico guarda le stelle?”

Trapela nelle immagini forti, l’assurdità della guerra che contrappone uomini comuni, normali manovrati da burattinai spietati che, al caldo nelle loro case circondati dagli affetti famigliari, decidono morte e vita di migliaia di persone.
Decisivo nel libro è quando il protagonista riesce a raggiungere il buco in cui era il nemico fino a pochi minuti prima. La trincea del suo nemico è molto simile alla sua: poco cibo, la foto di una famiglia ma soprattutto un manuale, un manuale come quello che hanno consegnato a lui.

Peccato che  in questo manuale il “nemico” ha la sua faccia!

Parlare di propaganda ai bambini

In questo libro per bambini gli autori affrontano un tema molto importante della guerra, la propaganda mediatica. Il manuale nel libro descrive il nemico, fomenta l’odio e crea il conflitto.

Aiutiamo i nostri bambini più grandi a capire il ruolo che ha avuto la propaganda mediatica nelle ultime due guerre mondiali e come, un’informazione massiccia e martellante possa aver guidato le folle verso obbiettivi prestabiliti. Durante il nazismo ad esempio, furono proprio i media che diffusero il disprezzo per la razza ebraica con immagini, frasi e descrizioni mirate a suscitare odio nei loro confronti.

Falsità costruite ad arte per pilotare l’opinione pubblica verso un obbiettivo stabilito dai potenti.

Tregua di natale giocare a calcio nella terra di nessuno.

Il mondo è in guerra, il manuale descrive il nemico eppure quando si è in trincea gli uomini alle volte si sono concessi delle tregue per poter giocare a calcio nella terra di nessuno, e per un attimo la nostra umanità ha preso il sopravvento.

Il nemico è un libro molto duro, riflessivo dove non c’è spazio per il sorriso. Davide Calì però riesce a trasmettere un messaggio di speranza affidato proprio ai bambini, perchè noi adulti abbiamo dentro un senso di rassegnazione e sconfitta.

Come allenare i ragazzi a riconoscere le notizie false

E’ importante spiegare ai bambini che la propaganda è una comunicazione che fa leva sulle emozioni con lo scopo di influenzare le opinioni e il comportamento delle persone. Il vero problema è che questa persuasione viene fatta con notizie o informazioni false, quindi la persona viene manipolata dietro la minaccia e la paura.

“Per avere in mano la propria vita, si deve controllare la quantità e il tipo di messaggi cui si è esposti” Chuck Palahniuk

Da qui nasce l’importanza di capire di quali informazioni o notizie possiamo fidarci. Bisogna insegnare ai nostri figli a non credere ciecamente a tutto ma neanche dubitare di ogni cosa: occorre una buona apertura mentale per valutare quanto leggiamo.
Un buon modo per capire se una notizia è attendibile, è chiedersi:

  • La fonte è autorevole? E’ basata su informazioni accurate?
  • La testata giornalistica o la trasmissione è nota per la sua serietà?
  • Lo scopo è per informare sull’argomento o per promuovere o sostenere una certa causa?
  • Un tono sprezzante, troppo critico o denigratorio in genere non rappresenta un esposizione obbiettiva dell’argomento.
  • Le informazioni sono recenti o si basano su dati ormai vecchi?
  • Infine le informazioni combaciano con altri articoli o servizi o si contraddicono?

Aiutiamo i nostri figli a districarsi nel mondo complicato dell’informazione cogliamo anche l’occasione per parlare di censura perché una guerra inizia sempre con il controllo delle informazioni!

4 commenti

  • Hermione

    Sembra davvero molto bello questo libro. Per certi versi mi ricorda La battaglia del burro del dr. Seuss che, con toni ironici, vuole mostrare l'assurdità della guerra.
    Quel che dici sul vagliare le informazioni è drammaticamente vero, e me ne rendo conto ogni volta che i miei figli ritengono che un prodotto sia buono solo perché l'ha detto la pubblicità in TV. Purtroppo i mezzi di comunicazione hanno un'influenza enorme sui bambini.

  • la luna di carta

    Concordo mai come in questo momento storico è importante parlare con i propri figli di quello che accade, ma anche di quello che è successo. Continuerò a parlare di guerra e di pace, raccontando di musei che abbiamo visitato e altri libri che abbiamo letto!

  • il contatto naturale

    Caspita, in questo periodo non c'è di meglio di cui parlare, non è nel passato la guerra, ma è in tutto il mondo, ogni giorno, anche se non con le trincee…
    Certo bisogna parlarne, è importantissimo! La censura è fortissima in questo periodo, soprattutto qui dove viviamo noi!
    Buona giornata!

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