Cucina

Il calore familiare e il buon cibo

Amo giocare con la farina e ancor di più, adoro passare i pomeriggi in cucina a sperimentare con i bambini, ma ahimè non so cucinare! Ci provo lo giuro, ma anche se mi impegno, la mia cucina è salutare ma purtroppo essenziale. Vista la premessa sono la persona meno indicata per scrivere ricette culinarie da cucinare in famiglia.

Ringrazio quindi Fabio Strati che ha accettato di condividere con noi le sue ricette, e di insegnarci alcuni trucchi per rendere unici i nostri piatti, perché al pari della creatività, dei libri e dei viaggi, mangiare sano è uno dei piaceri della vita!

Fabio è un papà che adora cucinare con e per la sua famiglia. Predilige una cucina sana, semplice ma allo stesso tempo raffinata. Nel suo canale youtube Un papà tra i fornelli, racconta nel dettaglio i procedimenti per ottenere piatti d’autore con pochi semplici ingredienti.

Ora però lascio a lui la parola! -Mariangela-

Fabio Strati, un papà tra i fornelli

Se ci soffermassimo un attimo a pensare ai ricordi della nostra infanzia o della nostra famiglia, ci accorgeremmo che molti di essi sono legati al calore e al tepore che si crea in cucina e con il cibo.

Quando penso ad un ricordo in particolare, riaffiora nella mia mente ad esempio, la magia della domenica mattina. La domenica era il giorno in cui tutta la famiglia si ritrovava a casa dopo una settimana di intense attività, io amavo questa particolare giornata che iniziava con i profumi dei cornetti fatti da mia mamma, forse non molto belli da vedere, ma pur sempre fatti in casa con amore per tutti noi. Il sapore del burro e quei dolci freschi segnavano in modo indelebile quei momenti speciali.

Se cerco un altro ricordo legato al cibo, penso immediatamente alla mia cara nonna che faceva la pasta in casa con quel suo grembiule che sembrava più un vestito e che indossava per tutta la giornata, quasi dovesse essere pronta a mettersi ai fornelli in qualsiasi momento, oppure l’odore del sugo che lei metteva sul fuoco già dalle otto di mattina a fuoco basso così da essere pronto per l’ora di pranzo.

Ricordo inoltre quando si organizzavano i pranzi con tutti i parenti, e noi bambini che puntualmente venivamo sistemati sul tavolo della cucina mentre i grandi si posizionavano sul tavolo nel salotto. Quanti ricordi e quanti profumi sono legati a questi momenti, profumi di pietanze che le donne sfoggiavano in queste particolari occasioni.

Oggi dobbiamo tristemente ammettere che questo ambiente familiare è quasi svanito, si mangia di corsa, si preparano velocemente pasti e purtroppo molte volte si comprano cibi già pronti o ci si affida ai Fast Food.

Quanto sarebbe bello se riuscissimo lentamente ritornare a ricreare quell’ambiente magico fatto di farina, uova, mattarelli, pomodori freschi, piante aromatiche da mettere nelle nostre preparazioni che danno quei profumi meravigliosi al cibo. Sarebbe anche eccezionale se piano piano riuscissimo a coinvolgere i nostri figli all’interno di questo mondo magico, un mondo curioso e misterioso da tramandare di generazione in generazione.

Io sinceramente ci sto provando e sto ottenendo dei risultati inaspettati, questo perché voglio che un domani i miei figli si ricordino di me come di un papà che li coccolava e li faceva sentire a casa!

Non sottovalutiamo mai ciò che facciamo mentre prepariamo il cibo per la nostra famiglia, perché non è solo cucinare ma è creare ricordi.

Nella mia rubrica dedicata alla cucina tratteremo l’interessante argomento “Come preparare un pranzo per la nostra famiglia con pochi ingredienti”!

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