Homeschooling

Esame di idoneità: pro e contro

Siamo arrivati in quel momento dell’anno in cui i genitori homeschoolers iniziano a pensare all’esame di idoneità dei propri figli. La normativa prevede che entro il 30 aprile, si faccia domanda all’istituto per richiedere l’esame e per presentare il programma svolto.

L’articolo 23 del DL del 13 aprile 2017n.62 ma anche il recente DM n.5 dell’8 febbraio 2021, prevede che coloro che si avvalgano dell’istruzione parentale “sostengono annualmente l’esame di idoneità per il passaggio alla classe successiva, presso una istituzione scolastica statale o paritaria, ai fini della verifica dell’assolvimento dell’obbligo di istruzione”.

Sicuramente è possibile evitare di sostenere l’esame, una lettura attenta della normativa vi aiuterà a tal riguardo, e questo è particolarmente interessante per chi sceglie l’unschooling, tuttavia in questo caso è bene farsi seguire da un legale.

Ammiro tutti i genitori fanno questa scelta per i propri figli, penso che

l’unschooling, sia in assoluto il miglior modo per imparare. Il bambino è libero di poter rispettare i propri tempi e le proprie inclinazioni, si impara per il puro gusto di apprendere.

Noi abbiamo scelto l’homeschooling per mancanza di coraggio! Tuttavia posso dire che abbiamo trovato un buon compromesso tra sostenere gli esami di idoneità e seguire la naturale curiosità di mio figlio. Dopo diversi esami d’idoneità sostenuti, vi raccontiamo alcuni vantaggi e svantaggi che si hanno se si decide di sostenere gli esami annuali.

VANTAGGI

Ho trovato l’esame di idoneità positivi sotto diversi punti di vista sia per il bambino homeschooler che per la mamma. Ecco alcuni vantaggi che noi abbiamo riscontrato:

  • Sapere che ogni anno occorre raggiungere delle competenze, può essere uno stimolo sia per il genitore che per il bambino.

Premesso che noi non facciamo scuola a casa e non ci teniamo a replicare quello che fanno i bambini in classe, abbiamo comunque deciso di dedicare un momento specifico della giornata allo studio. In genere dopo pranzo, quando il fratellino dorme, dedichiamo un po’ di tempo a esercizi di scrittura, elaboriamo lapbook, consolidiamo argomenti non troppo chiari o semplicemente ci esecitiamo con la matematica.

Questo momento dedicato allo studio, regolare seppur breve, ha sempre dato prodotto ottimi risultati senza pesarci eccessivamente nei nostri impegni quotidiani.

  • Essendo in possesso dell’idoneità, il bambino può decidere di rientrare in qualunque momento del percorso scolastico. Questo può avvenire dietro specifica richiesta dell’homeschooler ma anche nel caso la famiglia subisca un cambiamento delle proprie condizioni di vita.
  • Il comune e l’ente scolastico è consapevole che stiamo assolvendo il compito di educare e istruire nostro figlio e abbiamo tutti i documenti che lo attestano. Per la tranquillità emotiva di nonni, zii, e parenti vari.
  • Il bambino è in linea con le competenze dei suoi coetanei, il che alle volte è un vantaggio!

Un homeschooler alle volte subisce molte pressioni da parte di amici e parenti, credo che siano più facile affrontarle se il bambino si dimostra almeno sullo stesso livello di competenze dei suoi coetanei. Con questo non voglio dire che vorrei un figlio che sia disposto ad omologarsi nel pensiero e nei modi della folla, sia ben chiaro!

  • Per il bambino homeschooler, l’esame di idoneità può essere un momento di confronto, crescita e apprendimento. Ho notato che a mio figlio piace parlare con le sue maestre del lavoro che ha svolto e delle tante cose che ha imparato.

SVANTAGGI

Decidere di sostenere gli esami annuali, ha anche degli svantaggi:

  • Si tratta pur sempre di un esame, che volente o nolente crea tensioni familiari e ansie inutili al bambino stesso.

Non vi nego che per quanto mi sforzi di non pensare all’idoneità, per una mamma scolarizzata come me è davvero difficile, e questo si riflette sul bambino. Quindi come genitori dovremmo cercare di evitare di parlare il più possibile del temuto esame di fine anno, e lasciare che il bambino lo viva come un momento di confronto e di crescita. Utopia?

  •  Il bambino non è completamente libero di imparare, e alle volte occorre forzare l’apprendimento di alcune nozioni senza  rispettare i tempi naturali di nostro figlio.
  • Occorre dedicare un momento specifico della giornale per l’apprendimento a tavolino, e non sempre questo è facile soprattutto per chi ha bambini di diverse età!
  • Non sempre si trovano maestre e dirigenti collaborativi e disposti al dialogo, quindi l’idoneità può diventare un vero braccio di ferro tra la scuola e la famiglia homeschooler.

Ogni famiglia valuterà se far sostenere o meno l’esame al proprio figlio, del resto la legge prevede un esame annuale ma non prevede sanzioni e le procedure messe in atto nei confronti di chi rifiuta di sostenerlo.


Se decidete di non sostenere l’esame vi consiglio di rimanere aggiornati su EDUPAR di Erika Di Martino oppure su LAIF. In entrambe le piattaforme troverete valide alternative per chi decide di non far sostenere gli esami ai propri figli.

Nel frattempo a breve vi raccontiamo la nostra idoneità!

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