Famiglia,  Homeschooling

Bambini che non vanno all’asilo: la routine quotidiana

Vi abbiamo già raccontato della nostra esperienza e della scelta di non mandare nostro figlio all’asilo! Ora la domanda è: cosa fare con un bambino che non va alla scuola materna? Come organizzare le giornate? E la didattica? Riuscirà a imparare o rimarrà indietro rispetto ai suoi coetanei? Come gli spiego le stagioni? Imparerà mai i colori? Per non parlare di lettere e numeri!

Questi e mille altri dubbi assalgono i genitori nel momento in cui si decide di non mandare i propri figli all’asilo (o purtroppo quando in alcuni casi è precluso). La prima cosa che occorre fare è tranquillizzarsi, abbiamo il più prezioso dei doni, abbiamo la possibilità e il privilegio di condividere con nostro figlio le giornate, e vivere con lui questi anni meravigliosi che voleranno via velocemente senza mai tornare indietro.

Facile a dirsi, anche io avevo mille ansie e dubbi, poi piano piano ho imparato a fidarmi, ho scoperto che i bambini imparano senza che noi interveniamo, basta solo stargli vicino e dargli sostegno e amore incondizionato.

Come impara un bambino che non va all’asilo?

Un bambino che non va alla scuola materna, impara nel modo più naturale possibile: in casa propria con le persone che ama. Una famiglia attenta ai bisogni dei propri figli e con una vita sociale normale, fornisce tutti gli stimoli necessari per una crescita emotiva sana ed equilibrata.

I bambini a tre anni sanno parlare, camminare e questo lo hanno imparato senza di noi! Il loro processo di apprendimento continua, e noi li possiamo aiutare incoraggiandoli e sostenendoli nelle loro piccole conquiste quotidiane, proprio come abbiamo fatto nei primi anni di vita.

Si può stimolare l’apprendimento di un bambino? Si, sicuramente e alla base vi è sempre la famiglia.

Dedicare del tempo di qualità ai propri figli, costruire una relazione che si basa sul rispetto e la fiducia, farà si che genitori e bambino possano crescere insieme. Il bambino osserva e impara, ma non solo, pone domande. I genitori attenti che rispondono alle esigenze del bambino, e parlano regolarmente sono quello che serve per un apprendimento naturale.

In termini pratici cosa si può fare per favorire il suo apprendimento?

  • giocare e passare del tempo di qualità insieme
  • farsi le coccole (si è importantissimo per la sicurezza e lo sviluppo emotivo del bambino)
  • leggere insieme
  • inventare storie
  • ridere insieme

Sono piccole cose che le mamme fanno senza che glielo dica nessuno, eppure hanno vero valore per i nostri bambini. Cose semplici che permetteranno ai piccoli di sentirsi al sicuro e di affacciarsi al mondo intorno al loro con curiosità e fiducia.

La routine quotidiana in età prescolare

Maria Montessori e Steiner hanno dato molto valore alla routine familiare al punto da voler riprodurre negli asili e scuole materne l’ambiente domestico.

Sono le piccole cose di ogni giorno che donano al bambino le possibilità d’imparare in un ambiente sicuro e in cui si sente protetto. Alzarsi la mattina, osservare la madre che prepara la colazione, poi riordina la casa e svolge le normali faccende domestiche, cucina il pranzo; sono i piccoli gesti quotidiani che permettono al bambino di scandire il tempo e imparare dal mondo intorno a lui.

La routine quotidiana ad esempio, è fondamentale nello sviluppo di un bambino, permette d’interiorizzare lo schema della giornata anche nei più piccoli. Lo aiuta inoltre ad acquisire sicurezza e a muoversi sempre con maggiore libertà, con le persone a lui care sempre a portata di mano.
Le giornate in casa inoltre offrono molte occasioni pratiche di apprendimento, pensiamo ad esempio a quando prepariamo un dolce con i nostri bambini, oppure laviamo l’insalata o sgranocchiamo i piselli.
Sono tutte occasioni per mettere alla prova le proprie abilità fisiche, per esercitare la motricità fine e per poter acquistare sempre maggiore fiducia in sè stessi.


Un bambino che non va all’asilo e che vive in una famiglia socialmente attiva ha comunque tante occasioni di esplorare ambienti diversi: fare la spesa, andare dal medico, fare volontariato, sono tutte attività banali per gli adulti, ma sono fonte di grandi scoperte per i piccoli e terreno per le prime forme di socializzazione al di fuori della famiglia!

Quello che vi ho raccontato fin qui è la teoria, ma la verità è che ci saranno giornate bellissime, ma altre saranno difficili. Ci saranno momenti in cui noi genitori andremo in crisi, e altri in cui saremo fieri di tutti gli sforzi fatti.

Purtroppo non vi è una ricetta, una linea da seguire, la cosa più bella è farsi contagiare dalla voglia di vivere dei nostri figli, dai loro sorrisi e crescere insieme a loro. Ricominciare a stupirsi delle piccole cose e riaccendere quella piccola fiammella che anima la curiosità e la vita!

16 commenti

  • Itinerari Low Cost

    Io ho dei ricordi bellissimi della mia infanzia senza asilo. Ho imparato a leggere e a scrivere, a contare, a relazionarmi con adulti e coetanei. Sono felice della scelta dei miei genitori! Auguroni!! ❤️❤️❤️

    • Giulia Favacchio

      Grazie per queste parole e per aver condiviso la tua scelta, io ho il terrore ormai quando mi dicono perché non va all’asilo??? Vengo incompresa, giudicata e assalita, da mamme e non!! Sono sicura che anche all’asilo imparano e fanno il loro percorso,ma non possono sapere se non mandarli invece può essere il contrario.. però ti dicono che è sbagliato! Mi mettono dubbi e ansie e mi fanno sentire sbagliata, per fortuna alla prima ricerca che ho fatto mi sei apparsa! Che bello non sono l’unica!

      • Mariangela

        Sono felicissima che le mie parole di possano aver aiutati, ricordo bene cosa si passa! Quante ansie e paranoie, ricordo che era la spesa il momento più difficile, persone estranee si permettevano di giudicare le tue scelte. Oggi posso dirti che sono serena delle scelte fatte e, le rifarei altre 100, 1000 volte

        • Milly

          Io sono davvero rincuorata che qualcun’altro ha deciso di non mandare i figli alla scuola materna. Ci è andato il primo anno (a 3 anni) ma è stata un’esperienza non positiva per una serie di cose (non per colpa delle maestre che devo dire la verità sono sempre state molto disponibili) , il secondo anno le cose non erano migliorate, il bambino tornava agitato, piangeva spesso , poi è arrivato lockdown dell’anno scorso e successivamente abbiamo deciso di non rimandarlo più a scuola. Ormai mi sono abituata agli sguardi e i commenti sul fatto che mio figlio non saprà socializzare ect ma ogni tanto vengo assalita dall’ansia e dai dubbi. Poi però guardo mio figlio che sta crescendo sereno, per quanto riguarda le capacità a 5 anni legge abbastanza bene, sa fare le somme dei numeri fino a 10 e inizia a scrivere, lo abbiamo sempre supportato nelle sue passioni del momento e non l’abbiamo mai costretto di fare qualcosa solo perché i bambini di quell’età erano soliti a farlo e credo che questo l’ha agevolato ad imparare le cose giocando…..insomma, è bello sapere di non essere unica .

          • Mariangela

            Che bello ascoltare la tua esperienza! No, non sei l’unica e saremo sempre di più, l’importante è parlare e far conoscere la nostra storia.

        • ilaria

          A settembre mia figlia inzia la materna, l abbiamo scritta solo perché il mio compagno vuole che vadi li.
          Io sinceramente non so, da un lato conosce i bimbi e imparare nuove cose, e poi quando va alle elementari conosce già i bimbi, però dal altra parte anche stando con noi impara nuove cose, e poi gioca sempre altri bimbi.
          Una cosa che so che sarà lei a scegliere se si trova male , la ritiro subito, e poi anche x la questione pandemia non mi fido.
          Poi un altra cosa che dirò alla maestra che se x caso si dovesse fare la pipì o la cacca addossò di chiamarmi che vado a pulire io, perché nn autorizzo loro a farlo, non so ma è una cosa che non voglio.

  • chia bertasa

    Lucia stando a casa ha la possibilitá di apprendere dalla realtá numerose cose. Al supermercato giá da quando è piccolissima fa le borse alla cassa, in casa pulisce insieme a me e cucina con passione.
    Inoltre avendo molto tempo per giocare, gioca un sacco e ha una fantasia infinita, il letto diventa la tana dell' orso per giorni e giorni, oppure seppellisce tesori di pirati immaginari…. È un turbinio di storie, di avventure…. Non credo possa essere meglio un asilo anzi …..

  • la luna di carta

    Mi ritrovo in mote cose che hai scritto, anche i miei bambini giocano tantissimo e hanno molta fantasia. Trovo anche utile farli partecipare ai lavori domestici, per farli sentire parte della famiglia e per far capire che come una squadra occorre cooperare per riuscire.
    Concordo con te in tutto …

  • il contatto naturale

    Ma in che mondo viviamo!
    In un mondo in cui dobbiamo spiegare agli altri che le cose naturali sono belle?
    Mi sembra un paradosso!
    Dove sono gli occhi della gente? E il loro cuore?

    Grazie per le tue parole, che in questo mondo fanno un buon servizio!
    Buona giornata!

  • Angelica

    Grazie di cuore per il tuo modo di guardare il mondo e la vita!
    Avevo proprio bisogno di una carica così… Ho deciso di ritirare i bimbi dalla materna e sto avendo tutto il mondo contro…

    • Mariangela

      Sono felicissima di poter raccontare la mia storia, non è facile andare contro stereotipi comuni. Vedrai che i tuoi bimbi saranno felici e sereni!

  • Paola

    Mi ritrovo molto nelle parole di Giulia Faccio , nel senso che, tutti nella società , cercano di farti sentire in errore non mandandolo all’asilo , purtroppo è difficilissimo essere genitori in questa generazione di internet . Un blog di questo genere aiuta molto grazie

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