Libri,  Pace e Guerra

Libri per bambini sul Giorno della Memoria

Il 27 gennaio, il giorno della Memoria, rappresenta ogni anno un occasione per parlare ai nostri ragazzi di quanto successo durante l’occupazione nazista. Un capitolo oscuro della storia umana, che facciamo fatica ad accettare, tanto più a raccontare ai nostri figli!

E’ doveroso però parlare di quanto accaduto, soprattutto perché ancora oggi ci sono genocidi e storie che urlano al mondo a cosa può arrivare la crudeltà umana. Nell’affrontare il discorso, tuttavia è importante rispettare la sensibilità dei nostri bambini, e solo un genitore attento può valutare se e quando raccontare ai bambini della guerra e dell’olocausto.

Oggi vi proponiamo una selezione di libri che ho letto ai miei figli nel corso degli anni in occasione del Giorno della Memoria. Consiglio sempre di creare un’ambiente sereno e accogliente che permetta al bambino di fare domande e di dire quello che pensa. Personalmente abbiamo comunque evitato di parlarne prima dei sei, sette anni.

Flon-Flon e Musetta

E’ difficile parlare a un bambino della cattiveria umana, riuscirci senza ferirli è ancora più complesso. Tra i libri più delicati sull’argomento, per il Giorno della Memoria, vi è Flon-Flon e Musetta di Elzbieta, che ha vinto il premio Andersen nel 1996 come miglior libro 0-6 anni.

Flon Flon e Musetta recenzione. Libri per bambini piccoli sull'olocausto

Flon-Flon e Musetta sono due dolcissimi coniglietti che giocano sempre insieme, finché un giorno un muro di filo spinato li divide. La guerra è entrata nelle loro vite, qualcuno ha svegliato questo orribile mostro e ora, il grigiore caratterizzerà le loro giornate.

La guerra è difficile da capire per i due piccoli, difficile da spiegare.

“La guerra era troppo grande. Non ascoltava nessuno. La si sentiva andare e venire. Faceva un rumore immenso. Accendeva grandi fuochi. Distruggeva tutto….”

Il libro lascia un barlume di speranza nel Giorno della Memoria, la guerra presto si riaddormenta, ma attenzione non muore, e per questo bisogna fare molta attenzione a non svegliarla!

Otto. Autobiografia di un orsacchiotto

Il libro Otto. Autobiografia di un orsacchiotto di Tomi Ungerer ha vinto due premi importanti, nel 1998 il premio Hans Christian Andersen per il miglior illustratore, nel 2002 il premio Andersen in Italia per il miglior autore.

Recensione Otto. Autobiografia di un orsacchiotto. Libri per bambini per il giorno della memoria

Si tratta di un classico per intavolare un racconto sulla guerra con i nostri bambini. Il protagonista e voce narrante del racconto è un orsacchiotto che si chiama Otto. A dargli questo nome è il suo più caro amico David.

Presto la vita dell’orsacchiotto cambierà, a David viene prima messa una stella gialla sul petto, poi sarà portato via. L’orsacchiotto vedrà la guerra e salverà la vita a un militare, schivando con il suo corpo una pallottola destinata al giovane.

Otto non comprende la cattiveria umana, e vive sulla sua pelle tutti i cambiamenti che ci sono intorno a lui. Nelle immagini ci sono armi, fuoco, distruzione e corpi agonizzanti. Nelle orecchie sembra di sentire il fragore delle bombe e le sirene che avvertono sul pericolo.

Un libro toccante e intenso, consigliato dai 7 anni in poi, che mette a nudo la cattiveria umana agli occhi di un inerme orsetto.

La storia di Erika

La storia di Erika di Ruth Vender Zee e Roberto Innocenti è il racconto struggente di una madre e della sua bambina, strappata con forza all’Olocausto.

La storia di Erika recensione. Libri per bambini sulla shoa

Il libro narra di una bambina che viaggia con i suoi genitori su un treno verso il campo di concentramento di Mathausen. I genitori capiscono che quel viaggio è senza ritorno e decidono di salvare la loro bambina, e così durante il tragitto la lanciano fuori dal treno.


La bambina è stata ritrovata da una famiglia in una piccola città, e la accolgono e la crescono con amore. Da allora la bambina si chiamerà Erika, ha un nuovo nome e una nuova vita, si sposa e ha figli e nipotini.

Oggi Erika parla ai turisti delle sue origini, racconta la storia di una bambina che “nel suo viaggio verso la morte, è stata scaraventata dentro la vita”

Un racconto molto struggente, adatto a bambini più grandi, che possano comprendere la sofferta decisione di una madre!

Ma c’è sempre l’arcobaleno

Un libro per bambini dai 6 anni poi è “Ma c’e sempre l’arcobaleno” di Anna bacellieri e chiara gobbo.

Ma c'è sempre l'arcobaleno recensione libri per bambini sulla guerra.

Un libro molto toccante che esprime attraverso i colori gli orrori della guerra.
“Il campo non è un posto per bambini” eppure i bambini ci sono, e nonostante intorno a loro sia tutto grigio, “grigia è la fame, la sete la tortura”, continuano a sognare un mondo diverso.


“Aspetto che venga l’arcobaleno, perchè mi ricorda, che oltre il filo spinato, c’è ancora la vita”.

Un libro che parla di come la cattiveria umana non risparmia nessuno, neanche i bambini. Furono proprio i più piccoli a essere più esposti alle violenze dell’Olocausto, e oltre un milione e mezzo persero la vita: nel Giorno della Memoria, il mio pensiero va sempre a loro.
Non ho avuto il coraggio di dirlo a mio figlio, a dir la verità non riesco ancora a dirgli molte cose atroci che l’uomo ha fatto nei confronti dei suoi simili e dei loro piccoli.

La città che sussurrò

Il New York Times ha definito il libro La città che sussurrò di J. Elvgren “tra miglior libri per bambini sulla Shoà mai scritti”

La città che sussurrò recensione. Libri per bambini sul nazismo

Lo stesso libro ha vinto il premio Andersen 2015 come miglior libro per la fascia d’età 6/9 anni. 

Le premesse sono ottime per un libro che tratta un argomento davvero difficile, una storia vera e incredibile che ha un lieto fine e lascia nei cuori dei giovani lettori un barlume di speranza.

I protagonisti della storia sono gli abitanti di un paese danese, Gilleleje che guidati da una bambina di nome Annet, hanno salvato i loro ebrei dai nazisti.
Nel libro gli abitanti di un intero villaggio, hanno nascosto nelle case di privati cittadini, nei magazzini, nei fienili e negli alberghi gli ebrei danesi. Li hanno aiutati ad attraversare il canale verso la neutrale Svezia, guidandoli in una notte buia con i sussurri di tutti gli abitanti del villaggio.
Un intero villaggio, prende posizione e anche se rischia la propria vita decide di agire per salvare  uomini donne e bambini.

L’indifferenza cede il posto al coraggio di agire.

Un racconto emozionante e coinvolgente come pochi, particolarmente adatto per il Giorno della Memoria! Nell’ ultima pagina ricorda che in a  Gilleleje furono salvati 1700 ebrei.

Mi piace questo libro che propone un’alternativa positiva: c’è chi ha detto no, e ha scelto di difendere a qualunque costo la vita!

          

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