Il nemico di Calì e Blosh per parlare della guerra ai bambini

Per parlare del valore della Pace ai nostri bambini, bisogna raccontare la Guerra.

giorno della memoria 2018

"Mamma, cos'è la guerra?" Credo che non poche mamme si siano trovate in difficoltà a rispondere a questa domanda, il solo pensiero di doverlo spiegare è per me un pugno nello stomaco.
Per quale motivo? Perchè mai vorrei che le atrocità di cui la storia è stata testimone, possano sfiorare anche solo la mente dei miei figli.

Tuttavia raccontare il passato è importante, ci è da insegnamento. Tra i libri che parlano della guerra, quello che trovo più toccante è Il nemico di Davide Calì e Serge Blosh, un albo illustrato ricco di significato.

libri per parlare di guerra

Nelle pagine di questo libro, due buchi nascondono due uomini in guerra, due soldati nemici.
Il conflitto tra loro è lento e pagina dopo pagina si consuma la tragedia della guerra.

La storia è narrata da uno dei due uomini, che si trova lì per combattere un terribile nemico. Ma chi è il nemico?
Al soldato è stato dato un manuale in cui il nemico viene descritto in modo dettagliato. "Il manuale dice tutto del nemico: dice che dobbiamo ucciderlo prima che lui uccida noi, perchè è crudele e spietato...sterminerà le nostre famiglie, e ancora non sarà soddisfatto: ucciderà i cani e tutti gli animali. Brucerà i boschi, avvelenerà l'acqua. Il nemico non è un essere umano."

libri per parlare guerra ai bambini

Il nostro soldato è lì, in una trincea al freddo e con poco cibo, è estasiato dal cielo stellato notturno e si chiede: "Anche il nemico guarda le stelle?"

Trapela nelle immagini forti, l'assurdità della guerra che contrappone uomini comuni, normali manovrati da burattinai spietati che, al caldo nelle loro case circondati dagli affetti famigliari, decidono morte e vita.

Decisivo nel libro è quando il protagonista riesce a raggiungere il buco in cui era il nemico fino a pochi minuti prima. La trincea del suo nemico è molto simile alla sua: poco cibo, la foto di una famiglia ma sopratutto un manuale, un manuale come quello che hanno consegnato a lui. Peccato che  in questo manuale il "nemico" ha la sua faccia!


Parlare di propaganda ai bambini

Leggere questo libro, mi ha permesso di parlare con mio figlio della propaganda.
La propaganda è una comunicazione che fa leva sulle emozioni con lo scopo di influenzare le opinioni e il comportamento delle persone. Il vero problema è che questa persuasione viene fatta con notizie o informazioni false, quindi la persona viene manipolata dietro la minaccia e la paura.


Da qui nasce l'importanza di capire di quali informazioni o notizie possiamo fidarci. Bisogna insegnare ai nostri figli a non credere ciecamente a tutto ma neanche dubitare di ogni cosa: occorre una buona apertura mentale per valutare quanto leggiamo.
Un buon modo per capire se una notizia è attendibile, è chiedersi:
  • La fonte è autorevole? E' basata su informazioni accurate?
  • La testata giornalistica o la trasmissione è nota per la sua serietà?
  • Lo scopo è per informare sull'argomento o per promuovere o sostenere una certa causa?
  • Un tono sprezzante, troppo critico o denigratorio in genere non rappresenta un esposizione obbiettiva dell'argomento.
  • Le informazioni sono recenti o si basano su dati ormai vecchi?
  • Infine le informazioni combaciano con altri articoli o servizi o si contraddicono?
Aiutiamo i nostri figli a districarsi nel mondo complicato dell'informazione cogliamo anche l'occasione per parlare di censura perchè una guerra inizia sempre con il controllo delle informazioni!









Commenti

  1. Sembra davvero molto bello questo libro. Per certi versi mi ricorda La battaglia del burro del dr. Seuss che, con toni ironici, vuole mostrare l'assurdità della guerra.
    Quel che dici sul vagliare le informazioni è drammaticamente vero, e me ne rendo conto ogni volta che i miei figli ritengono che un prodotto sia buono solo perché l'ha detto la pubblicità in TV. Purtroppo i mezzi di comunicazione hanno un'influenza enorme sui bambini.

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    1. I media influenzano tantissimo noi adulti, figurarsi i bambini! Interessante il libro che hai citato del dr Seuss, lo cercherò nella mia biblioteca, grazie!

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  2. Caspita, in questo periodo non c'è di meglio di cui parlare, non è nel passato la guerra, ma è in tutto il mondo, ogni giorno, anche se non con le trincee...
    Certo bisogna parlarne, è importantissimo! La censura è fortissima in questo periodo, soprattutto qui dove viviamo noi!
    Buona giornata!

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    1. Concordo mai come in questo momento storico è importante parlare con i propri figli di quello che accade, ma anche di quello che è successo. Continuerò a parlare di guerra e di pace, raccontando di musei che abbiamo visitato e altri libri che abbiamo letto!

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