lunedì 26 giugno 2017

Homeschooling: esami di idoneità

Da pochi mesi, l'homeschooling in Italia è stato protagonista di un grande cambiamento, il nuovo decreto legislativo n.62 del 13 aprile 2017, art. 23 ha introdotto dal nuovo anno scolastico l'obbligo a sostenere un esame di idoneità annuale per chi decide di avvalersi dell'educazione parentale.

Il decreto citato recita testualmente: 
"In caso di istruzione parentale, i genitori dell’alunna o dell’alunno, della studentessa o dello studente, ovvero coloro che esercitano la responsabilità genitoriale, sono tenuti a presentare annualmente la comunicazione preventiva al dirigente scolastico del territorio di residenza. Tali alunni o studenti sostengono annualmente l’esame di idoneità per il passaggio alla classe successiva in qualità di candidati esterni presso una scuola statale o paritaria, fino all’assolvimento dell’obbligo di istruzione.”

Quindi se fino ad oggi, quello di far sostenere un esame al proprio bambino era una libera scelta della famiglia, d'ora in avanti non è più così!

Nel nostro caso non si tratta di un grande cambiamento, visto che fin dal primo anno mio figlio ha sempre sostenuto l'esame d'idoneità per accedere alla classe successiva, e quest'anno sosterrà il suo terzo esame, che gli permetterà di accedere alla classe quarta della scuola primaria.

Vi raccontiamo la nostra esperienza, sperando possa aiutare qualche genitore!

esami di idoneità homeschooler

Esami di idoneità: la nostra esperienza


Uno tra i motivi per cui abbiamo scelto l'homeschooling è per garantire a nostro figlio un percorso di studio personalizzato, eppure questo ci consente anche di fare gli esami. Come ci riusciamo?

Innanzitutto abbiamo la fortuna di avere delle mastre molto collaborative, che ci consentono molta libertà di azione. In genere ci incontriamo a inizio anno per fissare gli obbiettivi minimi da raggiungere per avere l'idoneità alla classe successiva. Inutile dire che incide molto se vogliamo o meno rientrare nel percorso scolastico, perchè se nostro figlio dovesse rientrare allora occorre raggiungere degli standard che corrispondono a quelli della classe di appartenenza.

Occorre poi ricordare che la programmazione scolastica si basa sulle competenze più che sui contenuti. Questo permette alla famiglia di poter scegliere gli argomenti da trattare in base ai reali interessi del bambino, consentendo molto margine di personalizzazione del proprio percorso scolastico.

Cosa vuol dire questo? Vuol dire che ad esempio quando mio figlio era in prima, ho preferito introdurre solo lo stampatello come carattere di scrittura, lasciando il corsivo alla seconda. Oppure ho valutato che era il caso di inserire nel programma le tabelline solo in terza e non seconda classe.
Allo stesso tempo abbiamo affrontato argomenti come gli alberi e la fotosintesi clorofilliana in prima, oppure lo studio del mondo dei funghi in seconda, argomenti normalmente trattati negli ultimi anni della scuola primaria.

Mi ha aiutato parlare con le docenti in modo chiaro, ricordando loro che la nostra priorità è rispettare la naturale inclinazione e curiosità di nostro figlio, ogni volta sia possibile.

Quindi un buon dialogo con la scuola e la determinazione della famiglia nel voler rispettare le inclinazioni naturali del proprio bambino sono fondamentali per rendere l'esame di idoneità un momento di confronto più che un momento di mero giudizio!


Informazioni pratiche  


Per maggiori informazioni sui programmi ministeriali in vigore in Italia, troverete interessanti il sito www.edscuola.it che specifica gli obbiettivi da raggiungere nella scuola primaria, classe per classe.Ho trovato di aiuto l'articolo di Greta Bienati, pedagogista e mamma homeschooler che aiuta a comprendere i programmi ministeriali, ecco il suo blog www.limperfettaeducazione.com.

Ma di esami parleremo ancora, a presto!



4 commenti:

  1. Carissima, mi ha fatto molto piacere leggere questo post. Come sai, anche noi abbiamo scelto da sempre di sostenere gli esami al di là di ogni obbligatorietà degli stessi. Non tutte le esperienze sono uguali: a volte l'evento-esame può essere un momento piacevolissimo, altre un po' meno, ma personalmente ritengo che comunque possa essere un'esperienza formativa ed un importante momento di confronto con l'esterno.

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    1. Io concordo con te! A mio figlio piace molto far vedere i progetti su cui ha lavorato e parlare di tutto quello che ha imparato.
      Non nego però che abbiamo avuto la fortuna di incontrare maestre collaborative in tutto, e non è da poco.

      A breve racconteremo il nostro esame di idoneità per l'accesso alla classe quarta! Un caro saluto Mamma Elly

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  2. Io penso che non tutto il male venga per nuocere, nel gruppo home schooling di Bergamo molti bimbi, compreso Leo, hanno sostenuto l'esame e tutti quanti hanno avuto ottimi risultati e esperienze positive.
    Anche le insegnanti con l'aumentare dei bimbi istruiti a casa apriranno le loro menti e sarà uno scambio reciproco, nella reciproca educazione.
    Le esperienze negative certo ci sono e ci saranno, ma spero sempre meno.
    Aspetto il vostro racconto sull'esame .
    Un abbraccio Chiara

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    1. Interessante quanto hai detto, non l'avevo mai vista in quest'ottica!

      "Anche le insegnanti con l'aumentare dei bimbi istruiti a casa apriranno le loro menti e sarà uno scambio reciproco, nella reciproca educazione."

      Apriamo la strada....e siamo lieti di farlo!
      Un caro saluto

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