mercoledì 28 giugno 2017

Esami di idoneità: pro e contro

Mio figlio, homeschooler dalla classe prima, ha sempre sostenuto gli esami di idoneità e da pochi giorni ha ottenuto l'idoneità alla classe quarta.
Premesso che ammiro tutte le mamme che scelgono per i propri figli l'unschooling perchè penso sia in assoluto il mondo migliore per imparare, ammetto che noi abbiamo scelto l'homeschooling per mancanza di coraggio! Tuttavia abbiamo trovato un buon compromesso tra sostenere gli esami di idoneità e seguire la naturale curiosità di mio figlio, così vi raccontiamo alcuni vantaggi e svantaggi che si hanno se si decide di fare gli esami annuali.

homeschooling esami idoneità

VANTAGGI


Ho trovato gli esami di idoneità positivi sotto diversi punti di vista sia per il bambino homeschooler che per la mamma. Ecco alcuni vantaggi che noi abbiamo riscontrato:
  • Sapere che ogni anno occorre raggiungere delle compentenze prefissate, può essere uno stimolo sia per il genitore che per il bambino. Questo non vuol dire che noi replichiamo la scuola a casa, non è il motivo per cui abbiamo scelto l'educazione parentale. Tuttavia abbiamo deciso di dedicare un momento specifico della giornata all'aspetto didattico dello studio. In genere dopo mangiato quando Piccolo dorme, noi dedichiamo circa un'ora a scrivere, elaborare lapbook, consolidare argomenti non troppo chiari o esercitarsi con la matematica. Questo momento dedicato allo studio, regolare seppur breve, ha sempre dato prodotto ottimi risultati senza pesarci eccessivamente nei nostri impegni quotidiani.
  • Essendo in possesso dell'idoneità, il bambino può decidere di rientrare in qualunque momento del percorso scolastico. Questo può avvenire dietro specifica richiesta dell'homeschooler ma anche nel caso la famiglia subisca un cambiamento delle proprie condizioni di vita.
  • Il comune e l'ente scolastico è consapevole che stiamo assolvendo il compito di educare e istruire nostro figlio e abbiamo tutti i documenti che lo attestano. Per la tranquillità emotiva di nonni, zii, e parenti vari.
  • Il bambino è in linea con gli stardard di istruzione dei suoi coetanei, il che alle volte è un vantaggio! E' naturale che un bambino homeschooler subisca molte pressioni da parte di amici e parenti, credo che siano più facile affrontarle se il bambino si dimostra almeno sullo stesso livello di competenze dei suoi amici. Con questo non voglio dire che vorrei un figlio che sia disposto ad omologarsi nel pensiero e nei modi della folla, sia ben chiaro.
  • Per il bambino homeschooler, l'esame di idoneità può essere un momento di confronto, crescita e apprendimento. Ho notato che a mio figlio piace parlare con le sue maestre del lavoro che ha svolto e delle tante cose che ha imparato.



SVANTAGGI

 

Decidere di sostenere gli esami annuali, ha anche degli svantaggi:
  • Si tratta pur sempre di un esame, che volente o nolente crea tensioni familiari e ansie inutili al bambino stesso. Non vi nego che per quanto mi sforzi di non pensare all'idoneità, per una mamma scolarizzata quale sono io è davvero difficile, e questo si riflette sul bambino. Quindi come genitori dovremmo cercare di evitare di parlare il più possibile del temuto esame di fine anno, e lasciare che il bambino lo viva come un momento di confronto e di crescita. Utopia?
  •  Il bambino non è completamente libero di imparare, e alle volte occorre forzare l'apprendimento di alcune nozioni senza  rispettare i tempi naturali di nostro figlio.  
  • Occorre dedicare un momento specifico della giornale per l'apprendimento a tavolino, e non sempre questo è facile, soprattutto per chi ha più bambini e di diverse età!
  • Non sempre si trovano maestre e dirigenti collaborativi e disposti al dialogo, quindi l'idoneità può diventare un vero braccio di ferro tra la scuola e la famiglia homeschooler.

Ogni famiglia valuterà se far sostenere o meno l'esame al proprio figlio, del resto la legge prevede un esame annuale ma non prevede sanzioni e le procedure messe in atto nei confronti di chi rifiuta di sostenerlo.
Se decidete in tal senso vi consiglio di rimanere aggiornati sul sito https://www.controscuola.it/guida-agli-esami/ in cui Erika Di Martino illustra alternative per chi decide di non far sostenere gli esami ai propri figli.

Nel frattempo a breve vi raccontiamo la nostra terza idoneità!





lunedì 26 giugno 2017

Homeschooling: esami di idoneità

Da pochi mesi, l'homeschooling in Italia è stato protagonista di un grande cambiamento, il nuovo decreto legislativo n.62 del 13 aprile 2017, art. 23 ha introdotto dal nuovo anno scolastico l'obbligo a sostenere un esame di idoneità annuale per chi decide di avvalersi dell'educazione parentale.

Il decreto citato recita testualmente: 
"In caso di istruzione parentale, i genitori dell’alunna o dell’alunno, della studentessa o dello studente, ovvero coloro che esercitano la responsabilità genitoriale, sono tenuti a presentare annualmente la comunicazione preventiva al dirigente scolastico del territorio di residenza. Tali alunni o studenti sostengono annualmente l’esame di idoneità per il passaggio alla classe successiva in qualità di candidati esterni presso una scuola statale o paritaria, fino all’assolvimento dell’obbligo di istruzione.”

Quindi se fino ad oggi, quello di far sostenere un esame al proprio bambino era una libera scelta della famiglia, d'ora in avanti non è più così!

Nel nostro caso non si tratta di un grande cambiamento, visto che fin dal primo anno mio figlio ha sempre sostenuto l'esame d'idoneità per accedere alla classe successiva, e quest'anno sosterrà il suo terzo esame, che gli permetterà di accedere alla classe quarta della scuola primaria.

Vi raccontiamo la nostra esperienza, sperando possa aiutare qualche genitore!

esami di idoneità homeschooler

Esami di idoneità: la nostra esperienza


Uno tra i motivi per cui abbiamo scelto l'homeschooling è per garantire a nostro figlio un percorso di studio personalizzato, eppure questo ci consente anche di fare gli esami. Come ci riusciamo?

Innanzitutto abbiamo la fortuna di avere delle mastre molto collaborative, che ci consentono molta libertà di azione. In genere ci incontriamo a inizio anno per fissare gli obbiettivi minimi da raggiungere per avere l'idoneità alla classe successiva. Inutile dire che incide molto se vogliamo o meno rientrare nel percorso scolastico, perchè se nostro figlio dovesse rientrare allora occorre raggiungere degli standard che corrispondono a quelli della classe di appartenenza.

Occorre poi ricordare che la programmazione scolastica si basa sulle competenze più che sui contenuti. Questo permette alla famiglia di poter scegliere gli argomenti da trattare in base ai reali interessi del bambino, consentendo molto margine di personalizzazione del proprio percorso scolastico.

Cosa vuol dire questo? Vuol dire che ad esempio quando mio figlio era in prima, ho preferito introdurre solo lo stampatello come carattere di scrittura, lasciando il corsivo alla seconda. Oppure ho valutato che era il caso di inserire nel programma le tabelline solo in terza e non seconda classe.
Allo stesso tempo abbiamo affrontato argomenti come gli alberi e la fotosintesi clorofilliana in prima, oppure lo studio del mondo dei funghi in seconda, argomenti normalmente trattati negli ultimi anni della scuola primaria.

Mi ha aiutato parlare con le docenti in modo chiaro, ricordando loro che la nostra priorità è rispettare la naturale inclinazione e curiosità di nostro figlio, ogni volta sia possibile.

Quindi un buon dialogo con la scuola e la determinazione della famiglia nel voler rispettare le inclinazioni naturali del proprio bambino sono fondamentali per rendere l'esame di idoneità un momento di confronto più che un momento di mero giudizio!


Informazioni pratiche  


Per maggiori informazioni sui programmi ministeriali in vigore in Italia, troverete interessanti il sito www.edscuola.it che specifica gli obbiettivi da raggiungere nella scuola primaria, classe per classe.Ho trovato di aiuto l'articolo di Greta Bienati, pedagogista e mamma homeschooler che aiuta a comprendere i programmi ministeriali, ecco il suo blog www.limperfettaeducazione.com.

Ma di esami parleremo ancora, a presto!



venerdì 23 giugno 2017

La lucciola Nina

Ci sono libri che ritornano ogni anno sul nostro comodino, perchè ti rimangono dentro e hai bisogno di ascoltare ancora una volta la storia che ti sussurrano.

Da poco abbiamo sfogliato il libro "La lucciola Nina" di S.Menezes e Giuliano Ferri, e come ogni primavera, ci illumina il cuore.

Storia di una lucciola per bambini

Nina è una piccola lucciola che brilla ogni notte, soltanto la luna è più splendente. Ma può una piccola lucciola come lei brillare come la Luna?



Questo libro parla della forza dell'amicizia e di come uniti si può realizzare un grande desiderio.

"Il segreto è essere uniti, perchè insieme tutto è possibile!"

A volte ci sono sogni che sembrano irrealizzabili, lassù luminosi come la luna, eppure alle volte ci si può arrivare e per un attimo si può splendere di più.

Ma è importante avere amici che ci credono, che sono disposti a brillare con te, che ti sostengono!
 
homeschooling e lucciole

Un libro che mi ha fatto pensare ai nostri amici, si perchè noi abbiamo amici che non sono homeschooler come noi, noi siamo gli gli unici nel nostro gruppo eppure ci rispettano, ci apprezzano e ci sostengono in un modo o nell'altro.

Grazie a loro voliamo insieme,lassù, per creare qualcosa di buono per i nostri figli, ognuno a modo suo!

Auguro ai miei figli, di trovare sempre amici che li aiutino a volare in alto e che li spingano a far brillare i loro sogni.
E quando il bagliore cessa, gli amici quelli veri sono ancora li!

mercoledì 21 giugno 2017

Barattoli di Lucciole ecologici

Ricordo da bambina quando in primavera dormivo a casa dei nonni, mia zia all'imbrunire ci portava fuori a cercare le lucciole. Io e mia sorella ci divertivamo un mondo e ricordo ancora la prima volta che ho visto questo piccolo insetto luminoso, avevo 6 anni, fino ad allora ero vissuta in una grande città e le lucciole proprio non c'erano.

inseguire le lucciole con i bambini

Mi piaceva molto inseguire le lucciole di notte, le catturavamo e le mettevamo nei nostri barattoli di vetro. Quando eravamo stanche e i barattoli erano colmi li portavamo in camera e le liberavamo nella stanza.

Mi addormentavo ascoltando le favole che mia zia mi raccontava mentre le lucciole volavano illuminando i miei sogni di bambina. Così scivolavo tra le braccia di morfeo e mai ricordo notti più belle!

Ogni anno arrivati in primavera ripenso a quelle notti e mi piacerebbe che i miei figli vivessero quelle emozioni! Ma dovete sapere che io oggi sono mamma di un bambino green, che rispetta altamente l'ambiente e mai e poi mai porterebbe via le lucciole dal loro habitat naturale. Mio figlio ogni volta che usciamo in cerca di lucciole, le tiene un pò fra le sue mani per poi lasciarle volare via.
Lo so è molto più sensibile di me da bambina!!!

Ma quest'anno sono riuscita a sorprenderlo e con i barattoli di Lucciole ecologici, proprio non ha potuto dire di no.

craft lucciole e bambini

Al nostro progetto ha collaborato anche il mio Piccolo duenne che ha scoperto da poco questo meraviglioso insetto luminoso e quindi ha partecipato con molto entusiasmo.

Per realizzare i vostri barattoli di lucciole ecologici occorre:

- sagome da ritagliare (qui la sagoma che abbiamo usato noi)
- cartoncino nero
- cartoncino carta lucida color oro
- pon pon gialli

homeschooling pesaroProcedura:

Ritagliare il barattolo stampato su carta bianca, e ritagliare le lucciole usando l'apposita sagoma su un cartoncino nero. Create dal foglio di carta lucida dei piccoli cerchi color oro.

Ora bisogna ricomporre le lucciole, i bambini si divertiranno un mondo a farlo; soprattutto lasciate scegliere loro se vorranno un pon pon giallo o un cerchio lucido come luce dell'insetto.

Infine se volete, con un pastello bianco potete disegnare bocca e occhi sorridenti, il mio duenne l'ha fatto!
Così abbiamo ricreato la magia della notte trascorsa all'Osservatorio di Saludecio illuminati da Stelle e Lucciole!




sabato 17 giugno 2017

Una nebulosa in un barattolo

Dalla visita all' Osservatorio Copernico di Saludecio (RN), abbiamo la testa fra le nuvole! Ma questa volta siamo volati ancora più su, molto in alto e abbiamo scoperto le nebulose.

astronomia e homeschooling

 

Cos'è una nebulosa?


Prima di parlare delle nebulose occorre parlare delle Galassie, cosa sono? Sono un insieme di stelle con un nucleo centrale. La nostra galassia è la via Lattea il cui nucleo è il nostro meraviglioso sole.

Le stelle del nostro Universo quindi non sono distribuite in modo uniforme ma sono raggruppate in strutture chiamate appunto Galassie. Ma nell'Universo non ci sono solo stelle, ma anche nubi, polveri e gas che danno origini a immagini suggestive.
Queste regioni  formate da nubi, polveri e gas si chiamano nebulose e alcune sono davvero meravigliose, grazie infatti ai moderni strumenti possiamo ammirare cose che non si riuscivano neanche ad immaginare.

Non andiamo per ora oltre il nostro Universo, perchè altrimenti ci sentiremmo davvero molto molto piccoli! Dopo queste brevi e semplici definizioni, e dopo aver ammirato alcune nebulose, ora ci mettiamo al lavoro.

bambini e astronomia

Un barattolo speciale


Con i bambini abbiamo voluto creare una nebulosa in barattolo e ci siamo riusciti!

Per nostra ricetta, servono:
- un barattolo di vetro
- batuffoli di cotone bianco
- colori a tempera, noi abbiamo scelto nero, blu e rosso
- brillantini
- acqua

Procedimento
Abbiamo colorato dell'acqua con le tempere per creare un colore intenso, nei toni rosso, nero e blu. Nel nostro barattolo di vetro abbiamo messo i primi batuffoli di cotone, poi vi abbiamo versato il primo colore con brillantini a piacere. Poi abbiamo aggiunto altri batuffoli di cotone, versandoci sopra il secondo colore con l'aggiunta sempre di brillantini (e qualche stellina se le avete). Infine dopo aver aggiunto un ultimo strato di batuffoli di cotone, versiamo l'ultimo colore in abbondanza.

Ora osservate, la vostra nebulosa è li nel vostro barattolo, pronta per essere ammirata.

Diciamo che realizzare con i bambini questo originale barattolo permette di spiegare cosa sono le nebulose e quanti segreti nasconde il nostro Universo. Un modo di imparare alternativo, e molto più leggero.
Provate e fateci sapere!

venerdì 16 giugno 2017

Perchè le stelle non ci cadono sulla testa? Margherita Hack

Le stelle e i pianeti prima o poi affascinano tutti i bambini, allora perchè non leggere con loro un'intervista a Margherita Hack? Si proprio lei, una tra le più importanti astrofisiche italiane e "un'icona del pensiero libero"

Francesco Taddia è riuscito nell'impresa e ha scritto un libro per bambini con un'intervista a una tra le più importanti donne nel mondo dell'astronomia, il libro è Perchè le stelle non ci cadono sulla testa?  della colla Teste Toste di Editoriale Scienza.

teste toste margherita hack

Con mio figlio avevamo già letto un libro di Teste Toste inerente la geologia, "perchè i vulcani si svegliano?" questo nuovo libro ci ha stupito ancora di più. Saranno le domande strampalate di Francesco Taddia, forse le irriverenti risposte di una donna che del pensiero libero si è resa icona, fatto sta che il risultato è una piacevole conversazione che lascia importanti segni nel bambino. Lo incuriosisce e lo spinge a riflettere su quanto siamo piccoli nell'universo, ma al contempo stimola la naturale curiosità insita in ognuno di noi.

margherita hack e i bambini

Trasformare l'approccio di un bambino all'Astronomia con domande divertenti come: Come si fa a vedere un buco nero se è nero? E' vero che il pianeta Marte è abitato da ominidi verdi? E' vero che le stelle nascono, crescono e muoiono come noi? A rispondere una vera Testa Tosta come Margherita Hack.

Una curiosità che ci ha fatto sorridere e sognare è scoprire che negli anni '70 venne lanciata una sonda nello spazio chiamata Pioneer che ha il compito di esplorare i confini del nostro Universo. All'interno vi è una placca in oro indirizzata alla vita extraterrestre con incise sopra un uomo e una donna contorniate da simboli appositamente scelti per spiegare l'origine delle sonde!

homeschooling e astronomia

 

Suggerimenti per osservare il cielo


Una domanda in particolare mi è piaciuta, "Dacci due dritte per osservare il cielo!"

Margherita Hack risponde: Primo consiglio andate in campagna perchè lampioni e fari disturbano l'osservazione. Secondo, mettetevi comodi ci vuole pazienza. Terzo consiglio: portatevi una mappa del cielo, capita di perdersi...e poi iniziate l'osservazione. 
Una sua nota: Distinguere un pianeta da una stella non è facile: una luce ferma con una lampadina indica un pianeta, una luce tremolante come una candela indica una stella.

Le stelle hanno tanti segreti, in questo libro ne sono svelati alcuni! Buona lettura....


Con questo post partecipo al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma





              

lunedì 12 giugno 2017

All'osservatorio in famiglia: stelle e lucciole

Adoro le notti di primavera, mi piace camminare nei prati circondata da lucciole e mi piace ancor di più stendermi su una coperta e ammirare il cielo.

Sono nata con la testa tra le nuvole, lassù sulla luna e credetemi, ci vado volentieri! Alle volte per rifuggire le brutture del quotidiano, alle volte semplicemente per vivere sospesa, e guardare il mondo da lassù. Su questo io e mio figlio ci somigliamo molto e non sò ancora se sia un pregio o un difetto.

stelle e lucciole

Quest'anno ho organizzato con le nostre famiglie di amici una serata all'Osservatorio di Saludecio (RN) per poter apprezzare le luci nella notte: lucciole e stelle!

L'Osservatorio Nicolò Copernico di Saludecio in provincia di Rimini è un centro di divulgazione della scienza astronomica munito di due telescopi, uno dedicato esclusivamente alla ricerca scientifica.

osservatorio a rimini

Mi piace molto la professionalità ma sopratutto la passione che traspira dalle persone che lavorano in questo osservatorio. Interessanti sono gli strumenti ma non ho le competenze per poterne parlare, molto bello è il luogo dove si trova, tra le accoglienti colline romagnole.

Siamo arrivati all'osservatorio di giorno, armati di copertina e merenda da gustare sotto le stelle (quando poi avrebbero fatto capolino), i bambini presenti appena visto il prato ben curato han pensato bene di mettersi a giocare: io trovo sempre meraviglioso vedere giocare un gruppo di bambini, vederli correre alla tenue luce del sole, quanta energia e allegria nell'aria.

osservatorio pesaro per bambini

Il buio arriva e il sig. Lollino Gianfranco, il presidente dell'associazione prende la parola. Ci parla della luna, il satellite che tutti conosciamo e di quanto sia importante per la terra.
Quanta emozione vedere la luna da vicino da uno dei telescopi nonostante sia sotto i nostri occhi ogni notte!

vedere la luna con i bambini

Oltre la luna, abbiamo visto anche Saturno, l'elegante pianeta con gli anelli, Giove e la sua nebulosa, ma la protagonista della serata, per grandi e piccini è stata la cometa C/2015 V2 Johnson, una cometa dalla coda verde, che attraversa la nostra galassia e sarà visibile per circa due mesi. Un'occasione unica in quanto questa cometa arriva dallo spazio profondo e ritornerà nelle profondità del sistema solare senza farsi mai più rivedere. Che brividi pensare all'immensità dell'universo e quanto siamo piccoli in confronto!

comete e bambini

Oltre al telescopio molto suggestiva è stata la spiegazione su come riconoscere alcune tra le più importanti stelle come la stella Polare, e le nostre costellazioni principali.

La nostra guida ci racconta storie fantastiche, miti e leggende, l'entusiasmo e la passione per le stelle che emanano è davvero contagioso.
Come genitori abbiamo scoperto che conosciamo molto poco il nostro cielo, un vero peccato visto che ci accompagna ogni notte. E siamo tornati a casa con la voglia di saperne di più.

I bambini stupiti ci guardavano un pò meravigliati del fatto che noi genitori, riconoscevamo in modo  cosi franco i nostri limiti. Ma in fondo è la voglia di imparare che non deve mai finire, è questa la linfa vitale che anima la nostra vita.

Ormai siamo soci dell'Osservatorio Copernico e come famiglie ci siamo ripromessi di tornare presto, e i bambini sono davvero felici dell'idea.
Ma prima occorre un piccolo ripasso (o studio) di Astronomia per tutti!


Informazioni pratiche 


Se interessati a visitare l'Osservatorio Copernico di Saludecio potete trovare maggiori informazioni nel loro sito www.osservatoriocopernico.it e nella loro pagina facebook osservatorio copernico.
Troverete persone professionali e molto competenti ad accogliervi per un viaggio stellare!

Le foto del post sono a cura dell'Osservatorio Copernico.

venerdì 9 giugno 2017

Isola Polvese: un vero paradiso per famiglie

Il nostro viaggio sul lago Trasimeno continua ora su un isola, un vero paradiso per famiglie.

isola polvese per bambini

Isola Polvese è la più grande isola del Lago Trasimeno ed'è un luogo destinato a Parco Scientifico Didattico ma anche un' Area Naturale Protetta e Oasi Faunistica del Lago Trasimeno, il che la rende ideale per l'educazione e il turismo ambientale.

Siamo arrivati sull'isola con le nostre bici in 10 minuti di battello da San Feliciano. I bambini erano molto emozionati già dall'idea del battello, ma ancor di più perchè eravamo diretti su un isola deserta (effettivamente l'isola Polvese è disabitata!) quindi avevamo un territorio tutto da scoprire.

Appena arrivati ci fermiamo nella grande area verde affacciata al lago, e mentre facciamo la merenda guardiamo San Feliciano da una nuova prospettiva.

Isola polvese e homeschooling

Ma siamo ansiosi di partire, così ci incamminiamo lungo il sentiero tracciato su tutto il perimetro dell'isola con le bici. La natura è bellissima, boschi freschi animati dai versi degli animali, ci fermiamo più volte per ascoltare il canto degli uccelli, molto intenso anche il ronzio delle api che lavorano alacremente intorno ad un albero dai fiori profumatissimi.
Ma incontriamo anche colonie di formiche giganti e tanti animali acquatici diversi tra loro.

Isola polvese un isola per bambini

Abbiamo fatto il giro completo dell'isola ed è stata un'avventura bellissima e a conclusione del nostro giro, un castello!

castelli per bambini sul lago trasimeno

Mentre la mattina abbiamo visitato l'isola in assoluta libertà ed'è stato davvero rigenerante,  nel pomeriggio abbiamo deciso di fare una visita guidata con un biologo del Centro di Esperienza Ambientale dell'isola.

Un'esperienza magnifica che ci ha lasciato senza parole. Abbiamo ripercorso tratti dell'isola che avevamo visitato la mattina, ma la nostra guida ha arricchito il viaggio con storie, racconti e aneddoti che hanno reso questi luoghi ancor più magici.
Essendo poi un biologo traspariva dalle sue parole rispetto e cura di un lembo di terra che è ancora parzialmente incontaminato dall'uomo. Alle volte non ci rendiamo conto i danni ambientali che l'uomo lascia al suo passaggio.

centro educazione ambientale isola polvese

Con la guida dei CEA abbiamo immaginato la paura dentro le mura del Castello medievale che si erge a difesa dell'antico borgo, ma ci siamo avventurati anche al centro dell'isola per visitare la piccola Chiesa di San Giuliano con gli affreschi di scuola umbra del '400, gli estesi oliveti secolari che producono un rinomato olio biologico. Il nostro giro è continuato con i resti della chiesa di San Secondo e del monastero Olivetano, la lecceta di San Leonardo con i suoi meravigliosi alberi e il Giardino delle Piante Acquatiche detta anche piscina del Porcilai con fiori di loto, ninfee e iris.
Una vera opera di recupero di un'antica cava di arenaria trasformata da Pietro Porcilai, uno dei maggiori architetti italiani del paesaggio trasformata in una piscina perfettamente integrata nell'ambiente circostante.

piscina del porcilai

A fine serata eravamo stanchi ma siamo tornati a San Feliciano ristorati nell'animo da tanta natura e tranquillità. Una vacanza meravigliosa che difficilmente dimenticheremo!

vacanze sul lago trasimeno



Per informazioni pratiche


Vi consigliamo di visitare l'isola con la visita guidata del Centro di Educazione ambientale, qui il loro sito www.polvese.it con tutte le informazioni.

Nel sito www.trasimeno.ws invece troverete tutte le informazioni sui batteli per l'isola da San Feliciano.


mercoledì 7 giugno 2017

San Feliciano sul lago Trasimeno

Il nostro viaggio sul lago Trasimeno continua, e la seconda tappa è San Feliciano, un antico borgo di pescatori molto romantico, dolce, e colorato dalle barche e dalle colline.

Mio figlio si è subito innamorato di questo luogo magico, perchè qui il tempo ha un altro ritmo.

san feliciano quadro sul lago

Abbiamo passeggiato insieme in rispettoso silenzio lungo le rive del lago, dal porticciolo ravvivato dai colori dalle barche dei pescatori, fino alla chiesetta che domina sul borgo con una bellissima vista del lago Trasimeno.
Tanti gli angoli accoglienti e originali che troverete a San Feliciano: un quadro appeso pronto per una foto di famiglia ma anche per ricordarti di fermarti ad ammirare la bellezza del lago, un parco giochi per bambini, con al centro un'utilissima cassetta scambia libri, un bar molto originale che ti permette sorseggiando un caffè di assaporare la pace di questo luogo.

Ma di questo giorno ricorderemo nostro figlio che seduto tra due pescatori, gode della pace del lago. Fermo e immobile...insieme a loro.

lago trasimeno san feliciano

E' rimasto con loro per due ore a guardare l'orizzonte. I movimenti lenti della canna da pesca intervallati dai brevi attimi di euforia prima della cattura del pesce. Pochi minuti per liberare il povero animale rimasto intrappolato e via, ritorna in acqua. Si perchè tutto il pesce che i pescatori oggi tiravano su, lo ributtavano con cura di nuovo nel lago.

Dopo tutto quel tempo trascorso con i due pescatori, il silenzio rotto solo dalle domande del bambino, mio figlio decide di realizzare la sua canna da pesca con un bastone rudimentale. Complice un bambino conosciuto qui a San Feliciano, insieme studiano come poter costruire il loro strumento per la pesca. Amici e complici per un giorno.

san feliciano per bambini

 

I bambini e il diritto alla lentezza


Siamo rimasti qui a San Feliciano per due giorni, mio figlio desiderava la pace di questo luogo e noi lo abbiamo accontentato senza problemi.  

Ho pensato al diritto alla lentezza che hanno tutti i bambini.

I bambini oggi rischiano di diventare adulti senza aver vissuto la proprio infanzia. Dobbiamo cercare di rispettare i tempi dei nostri figli , perche hanno bisogno di fermarsi, di elaborare, di annoiarsi.

Grazie all'homeschooling abbiamo ritmi molto a misura di bambino, eppure nonostante questo, oggi mio figlio ci ha chiesto di rallentare, di fermarci. Noi lo abbiamo fatto, e vi assicuro che oggi qui San Feliciano abbiamo assaporato molte emozioni lente e intense.

Alle volte correndo, perdiamo i veri sapori della vita. Grazie per avercelo ricordato.

Musei per bambini sul lago trasimeno

Museo della Pesca del Lago Trasimeno


Dato abbiamo scoperto che la pesca è una passione di mio figlio, ne approfittiamo per visitare il museo della Pesca del lago Trasimeno che si trova proprio qui a San Feliciano.

Premessa importante è che in questo borgo, la pesca è l'attività principale, ed è per questo che qui troviamo un museo dedicato non solo alla pesca ma anche alla storia dei pescatori del lago Trasimeno.
Un museo decisamente a misura di bambino, visto che sin dall'ingresso la responsabile offre a tutti i piccoli un piccolo libro gioco che stimolerà l'attenzione dei piccoli su molti particolari che caratterizzano il museo.

Interessanti le varie tipologie di reti che potrete vedere, una rete in particolare è messa a disposizione dei bambini per inventare giochi divertenti. In bella mostra anche un acquario con le specie autoctone del lago e diverse piccole imbarcazioni appartenute a pescatori del posto.

lago trasimeno per bambini

Curioso scoprire anche la storia del Lago Trasimeno, l'importanza dei suoi immissari ed emissari artificiali e di come tutto sia basato su un delicato equilibrio.
Un museo originale e simpatico da vedere.

san feliciano tramonti sul lago trasimeno

Assolutamente da vedere è il tramonto a San Feliciano, colori, luci e profumi che un macchina fotografica non possono catturare. Basta dire che la rivista focus ha annoverato i tramonti di questo borgo tra i "sette più belli del mondo".

Anche i tramonti sono lenti....sarà un caso?

Se volete vivere un finesettimana slow con vostri figli dovete assolutamente venire qui a San Feliciano.






domenica 4 giugno 2017

Sul lago trasimeno con i bambini

Pochi giorni di ferie e decidiamo di partire per il lago Trasimeno per rilassarci e lasciarci cullare dalla natura. Abbiamo scelto il lago più grande del centro Italia in provincia di Perugia ed è stato davvero un bellissimo weekend, ve lo raccontiamo.


 

Castiglione del Lago


La nostra prima tappa è Castiglione del lago, una tra le città più affascinanti che si affacciano sul lago Trasimeno. Scegliamo una sosta camper con vista lago ed è in questi momenti che apprezzo il nostro caro vecchio camper, chi altro potrebbe regalarci simili soggiorni?



Castiglione del Lago è anche annoverato tra i borghi più belli d'Italia e a ragion veduta, caldo e accogliente ti cattura con i suoi colori, sapori e odori suadenti.

Di questo borgo ci ha conquistato la cura, la pulizia e l'ordine delle aree verdi lungo le rive del lago. Una città adatta per famiglie con parco giochi per bambini molto curati, aree verde attrezzate e piste ciclabili che permettono di trascorrere momenti sereni con i nostri bambini e godere della calma che il lago ti trasmette.


Un lungo lato curato ma anche un centro storico, che incanta con la sua maestosa Rocca del Leone e il Palazzo della Corgna.

Castello del Leone e palazzo della Corgna

Per noi ogni castello da visitare è una nuova avventura da vivere, della Rocca del Leone serberemo un caro ricordo per due motivi in particolare, per il suo nome e per il lungo camminatoio della ronda.


Partiamo dal nome, si chiama Rocca del Leone perchè sembra che la sua pianta pentagonale sarebbe stata ispirata alla costellazione del Leone.

Il nostro Piccolo, dopo aver sentito il nome della rocca, ha pensato che all'interno ci fosse un leone e quindi lo ha cercato ovunque! Così la colonna sonora della nostra visita al castello è stata: "Leoneeeee, dove sei?" Abbiamo urlato a squarciagola ovunque ma il leone non lo abbiamo trovato, anche se ne abbiamo sentito almeno il ruggito. E ora Piccolo è convinto che in ogni castello che visitiamo vi sia un leone, in qualche angolo nascosto!



Mentre Piccolo cercava ovunque il suo pauroso animale, Grande è rimasto affascinato dal camminatoio coperto che unisce il Palazzo Corgna alla Rocca. Un lungo e stretto camminamento di ronda molto suggestivo, che riporta alla mente antiche avventure di coraggiosi cavalieri, che proteggevano il castello. I bambini erano estasiati da questo passaggio a loro misura e la loro euforia era tale che, affacciandosi alle strette finestre ci sembrava quasi di vedere potenti nemici attaccarci.


Molto suggestiva anche la passeggiata lungo le mura fortificate che ha una bellissima veduta panoramica sul lago Trasimeno.


Interessante anche la visita a Palazzo della Corgna, con i suoi bellissimi affreschi. A noi è piaciuta molto la storia di questa antica famiglia che diventerà una tra le più potenti del centro Italia.
Non potete perdere qui a Palazzo della Corgna la mostra dedicata a Picasso che dura fino al 27 agosto 2017.

Ma la nostra avventura sul lago non finisce qui, a breve vi raccontiamo come prosegue il nostro viaggio.

 

Informazioni pratiche


A noi piace molto visitare musei e castelli, ma non solo per imparare, per divertirci e ridere insieme! Ecco per chi vuole vivere un'avventura speciale in famiglia, consigliamo assolutamente una visita in questo luogo fiabesco.
Per informazioni ecco i siti di riferimento, www.palazzodellacorgna.it e www.roccadelleone.it.

venerdì 2 giugno 2017

Palloncino Rosso di Iela Mari

Palloncino Rosso di Iela Mari compie 50 anni dalla sua prima pubblicazione. Un libro senza parole, che è diventato famoso in tutto il mondo per il suo grande potere narrativo.

cinquantanni di palloncino rosso

Cosa sono i Silent Book?


I libri di Iela Mari, sono Silent Book ossia libri la cui caratteristiche principale è che non vi sono parole ma la forza narrante è tutta nelle immagini. Immagini di forte impatto perchè sno un vero e proprio inno al silenzio.

Ricordo la prima volta che mi capitò tra le mani un libro di Iela Mari, mi sono sentita persa, smarrita, cercavo le parole che mi guidassero nella storia, ma niente.

Poi mi ha aiutato mio figlio, osservava le immagini e scorrendo le pagine mi ha preso per mano e mi ha guidato fino alla fine del nostro primo libro silenzioso. Mio figlio mi ha raccontato la sua storia, la storia che lui leggeva in quelle immagini.

Ancora oggi i silent book mi mettono a disagio, forse perchè non ho fantasia, sono molto ancorata alle parole e alla ricerca di un filo conduttore della storia. Per i bambini è diverso, i Silent Book aiutano a osservare le immagini prestando attenzione ai dettagli. E così piano piano imparano a raccontare quello che vedono, e quello che sentono, e chissa che un giorno impareremo anche noi.

Iela mari e homeschooling

Chi è Iela Mari?


Iela Mari, scrittrice e illustratrice, è considerata una tra i grandi autori classici della letteratura d'infanzia. Pseudonimo di Gabriella Ferrario è stata sempre una donna riservata e schiva.
Un'artista che ha avuto il coraggio di cambiare il concetto di albo illustrando, proponendo ai bambini un nuovo modo di parlare loro, tramite la forza delle immagini.

I primi libri furono pubblicati negli anni sessanta quando era ancora sposata con Enzo Mari, furono da subito considerati rivoluzionari. Lei stessa disse "Vorrei attirare l'attenzione sulle forme in relazione al bombardamento delle immagini prodotte dalla televisione" 

Palloncino Rosso è stato pubblicato nel 1967 ma per lui il tempo sembra essersi fermato.

Nella prima pagina un bambino fa una bolla con una gomma da masticare.

bambino con palloncino rosso

Quella bolla si trasforma in un palloncino e vola in alto, fino a toccare i rami di un albero. Ancora una trasformazione, il palloncino diventa una mela. Ma anche la mela cade dall'albero e compare una farfalla.....tutto si trasforma come nella vita.
Un libro per volare con la fantasia, che non può mancare nella nostra libreria di libri per bambini.

Ma Trasformazioni è anche il tema del lavoro dedicato a Iela Mari, realizzato dai nostri bambini homeschooler e presentato alla Mostra del Libro per Ragazzi di Colbordolo.

Mostra del libro ragazzi di colbordolo

Trasformazioni di carta, colori forme grandezze diverse ma armoniose nel loro insieme.
Come la vita, il rispetto è fondamentale per accettare le trasformazioni che tutti subiamo dalla nascina alla vecchiaia.

Una grande artista che ha scritto libri meravigliosi, e se non li avete ancora sfogliati dovete assolutamente farlo!