martedì 30 maggio 2017

Passioni e Mestieri: intervista a Luca Di Sciullo

Inauguriamo un nuovo progetto di studio "Passioni e Mestieri", per conoscere meglio il mondo del lavoro e scoprire come alcuni professionisti con grande determinazioni sono riusciti a fare della propria passione un lavoro.

Il progetto sarà articolato con una serie di interviste e esperienze dirette sul campo. Sarà mio figlio a fare le interviste, e io a supportarlo nella parte pratica del lavoro.

Il primo ospite del nostro progetto e Luca Di Sciullo, artista e illustratore, protagonista della Mostra del Libro per Ragazzi di Colbordolo. Lo abbiamo conosciuto in occasione della mostra e abbiamo da subito apprezzato i suoi lavori.

interviste di un bambino

Chi è Luca di Sciullo?


Luca Di Sciullo è stato definito "uno dei disegnatori che sanno dare voce al silenzio". Nasce a Urbino nel 1987 e il suo percorso artistico inizia a Urbino dove studia Cinema di Animazione alla scuola del Libro. Successivamente nel 2008 si trasferisce a Bologna dove frequenta il corso triennale di Fumetto Illustrazione presso L'accademia di Belle Arti.
Alcune suo opere potrete trovarle qui, nel suo sito ufficiale www.lucadisciullo.com

Per la Mostra del Libro Luca Di Sciullo ha realizzato la bellissima locandina dedicata ai 40 anni dell'esposizione, e abbiamo anche apprezzato l'esposizione delle sue opere della raccolta Muscoli di Carta.

illustrazioni e bambini


Intervista a Luca Di Sciullo


Quando ho parlato a mio figlio della possibilità di poter intervistare l'illustratore Di Sciullo, era entusiasta: è corso al computer e ha preparato le sue domande e ne ha stampate due copie, "per sicurezza, mamma" mi ha detto!


Durante l'intervista era imbarazzato, e succede davvero di rado; mi lanciava delle occhiatacce se intervenivo perchè era fiero di poter prendere le redini della situazione. Ora io vi racconto l'intervista, mio figlio alla fine farà le sue considerazioni: un vero lavoro di squadra.

Sig. Sciullo, da bambino amava i fumetti? Se si, il suo personaggio preferito?
Da bambino mi piaceva "Le avventure di Tin Tin", un giovane investigatore con il cagnolino (ndr mio figlio sorride, piace anche a lui!!)

Come ti è nata la passione per il disegno?
E' iniziata quando ero piccolo, mi è sempre piaciuto disegnare. Poi vedevo che quello che facevo piaceva anche ai professori, così piano piano è diventata una passione che porto ancora avanti.
Tutto è iniziato tra i banchi di scuola, poi ho scelto studi mirati e ho fatto l'accademia di Belle Arti e oggi riesco ad esprimermi attraverso i disegni.

Quanti libri hai fatto?
Libri personali ancora niente, devo iniziare (e noi speriamo presto) ma ho fatto molte collaborazioni.

Chi ti ha incoraggiato a disegnare?
Più di tutti mi hanno incoraggiato i miei genitori, mamma e babbo perchè loro non hanno mai potuto fare la Scuola d'Arte anche se gli sarebbe piaciuto. Quando hanno visto che mi piaceva disegnare mi hanno detto "continua gli studi di Arte, che vedrai da qualche parte arriverai". Grazie a loro oggi disegno.

Una cosa bella e una cosa brutta di questo lavoro?
Iniziamo dalla cosa brutta, sei sempre da solo. Perchè sei sempre a casa a disegnare da solo, è l'unica cosa brutta. La cosa bella è che puoi far diventare le tue idee un disegno, questa è la cosa più bella!


Esperienze di un homeschooler 



Quando ho chiesto al signor Luca se era disponibile, mi ha sorpreso la sua gentilezza! Ho apprezzato molto non solo la sua disponibilità ma ancor di più il suo modo di parlare a un bambino. Parlava in modo chiaro e semplice, tenendo conto che di fronte a sè aveva un bambino e gli ha dedicato totale attenzione.
Questo non è sfuggito a mio figlio, e immaginate la mia sorpresa quando ho letto, quello che aveva scritto di questa giornata.

Homeschooling 9 anni

Ringraziamo immensamente il sig. Luca e .... Le auguriamo un mondo di successi, siamo certi che arriverà con i suoi disegni al cuore di molte persone.



venerdì 26 maggio 2017

Federico di Leo Lionni compie 50 anni!

Federico di Leo Lionni compie nel 2017 mezzo secolo, ha raggiunto la soglia dei 50 anni dalla data di pubblicazione ma mai come oggi è attuale e ha molto da insegnarci.


Un topolino che decide di non seguire la massa che lavora a testa bassa dalla mattina alla sera, criticato e tacciato come scansafatiche, verrà poi rivalutato quando ormai, finite le scorte i topolini si fermano ad ascoltarlo.

Federico è un topolino diverso, è un artista! Ma cosa vuol dire essere un artista? Vuol dire che osserva, annusa, tocca, e respira cose che altri non possono vedere, nè sentire o forse chissà potrebbero farlo se si fermassero.

Poche parole, una poesia dedicata a tutti. Federico è un poeta, che racconta e condivide la bellezza che per lungo tempo ha contemplato.


Cosa mi insegna questo piccolo topolino? Mi ricorda che occorre fermarsi a contemplare il mondo intorno a noi, a osservare con il cuore. Che nel mondo esiste la fantasia, la creatività, i colori e apprezzare le piccole cose ci renderà persone migliori e più felici.

Ma Federico parla anche di ruoli e compiti che non sempre comprendiamo, vediamo o apprezziamo ma sono importantissimi nella nostra società.

Condivisione, collaborazione ma anche rispetto reciproco della nostra unicità di questo e tanto altro possiamo parlare con i nostri figli se gli raccontiamo la storia di Federico, il topin poeta.

Proprio a Federico abbiamo dedicato un diorama che abbiamo esposto alla Mostra del Libro per Ragazzi di Colbordolo, realizzato in argilla e carta pesta.
Abbiamo trascorso con i nostri amici homeschooler delle mattinate divertenti tra colle, tempere e glitter, parlando di rispetto e diversità.



Per realizzare il nostro diorama ci sono servite:
- carta
- pellicola trasparente
- argilla
- tanta colla
- tempere
- sale fino e grosso
- cartoncino
- filo per la coda dei topini
- glitter

Procedimento:
Per la base rocciosa abbiamo usato del cartone, su cui abbiamo appallottolato dei grandi fogli di carta. Abbiamo rivestito i sassi così abbozzati con tovaglioli imbevuti di acqua e vinavil e abbiamo atteso l'asciugatura.
Abbiamo ripassato con colla e acqua altre due volte, lasciando asciugare tra una mano e l'altra, infine abbiamo colorato con le tempere del colore scelto.

Per l'effetto neve abbiamo usato, sale grosso, sale fino e glitter, mescolati ben bene e spolverati sul diorama come se cadesse dal cielo. (quanto adoro i glitter!)

Per i topolini invece, abbiamo creato delle palline piccole di carta, rivestite con la pellicola trasparente. Intorno a questa pallina abbiamo creato il corpo del nostro topolino con argilla, curandone la forma. Abbiamo subito inserito le piccole orecchie in cartoncino grigio e la coda creata con un filo d'argento.
Una volta asciutti li abbiamo colorati con cura e sono stati incollati sul diorama.

Noi ci siamo divertiti, provate anche voi!






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libri di leo lionni







                

mercoledì 24 maggio 2017

Una mappa concettuale per Leo Lionni

La Mostra del Libro per Ragazzi di Colbordolo ci dà una grande opportunità ogni anno, approfondire un grande autore della letteratura per bambini. Se l'anno scorso avevamo imparato ad amare Roald Dahl e le sue opere (io sicuramente, mio figlio un pò meno), quest'anno ci siamo innamorati di Leo Lionni.

Leo Lionni mostra del libro colbordolo

Avevo letto i suoi libri a mio figlio tempo fa, quando ancora non sapeva leggere. Era troppo piccolo per apprezzare la morale nascosta nelle favole di Lionni ma si divertiva ugualmente, perchè le storie e le stesse immagini erano coinvolgenti e catturavano tutta la sua attenzione.

leo lionni e homeschooling


Rileggere gli albi illustrati di Leo Lionni ora che ha nove anni è stata davvero una bellissima esperienza. Abbiamo condiviso curiosità, particolari che ci erano sfuggiti e ci ha permesso di parlare di molti temi importanti ma delicati del quale alle volte si parla sin troppo poco.
Leo Lionni racconta storie che parlano di vita, di sogni, di difficoltà, di cattiverie, di scelte che ogni giorno facciamo, questo e tanto altro.

Mio figlio ha usato proprio i testi di questo autore per provare a scrivere i primi riassunti e le prime considerazioni personali. E' stato un lavoro impegnativo visto che ha recensito quasi tutti i libri di Lionni ma i risultati sono stati ottimi. Oggi alcune di queste recensioni fanno parte della rubrica "I libri di Christian".

bambino parla di leo lionni

Per la mostra del libro invece, abbiamo deciso di presentare una mappa concettuale su leo Lionni che racchiudesse le informazioni principali sulla sua vita e le sue opere.

E' stato un lavoro di squadra realizzato con altri homeschooler della provincia di Pesaro, e la nostra intenzione era parlare di un autore che piace a tutti i bambini, perchè ha sempre parlato loro con un linguaggio semplice e chiaro.

studiare leo lionni bambini

Lui stesso ebbe a dire;
 "Non molto tempo fa, mi sono reso conto che le dimensioni dei miei libri sono esattamente quelle dei miei terrari. E ho anche scoperto che i protagonisti delle mie fiabe sono le stesse rane, gli stessi topi, spinarelli e tartarughe, lumache e farfalle che vivevano nella mia stanza più di tre quarti di secolo fa"

Un artista per essere tale deve portare con sè un pezzetto del suo essere bambino, e Leo Lionni ci è riuscito e grazie a questo suo dono ha raggiunto il cuore di tantissimi piccoli, raccontando loro fiabe che non possono lasciare indifferenti.

E mi chiedo dopo aver letto questa frase, quanta importanza riveste un genitore nella storia futura di suo figlio. Penso ai terrari, alle rane, alla noia e all'arte.
E qui vi riporto un'altra frase che mi ha fin troppo colpito:

"non c’è da meravigliarsi se, quando mi chiedevano che cosa volevo essere da grande, la risposta era sempre, senza esitazione, “un artista”. Per me, Arte era una parola generosa, che includeva pittura, scultura, canto, suonare il pianoforte, e ora architettura. E artisti erano Le Fauconnier, zio Piet, mia Madre, Van Gogh, Rembrandt, Mondrian, Berlage, Chagall, la persona che aveva dipinto il calendario appeso nella cucina di Oma [nonna, in olandese] Grossouw e i copisti al Rijksmuseum.

Lasciamo vivere i nostri bambini le loro emozioni, le loro esperienze alle volte senza interferire. E aiutiamoli a fare da soli. In che modo? Creiamo loro le condizioni per potersi esprimere liberamente, in qualunque forma di arte o passione desiderano, presentiamo modelli e suggeriamo sogni ma che gli permettano di volare.

Leo Lionni come madre mi ha insegnato molto. Grazie di cuore Mostra del Libro.







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libri di leo lionni


lunedì 22 maggio 2017

40° Mostra del Libro per Ragazzi di Colbordolo (Pu)

Si è appena conclusa la 40° Mostra del Libro per Ragazzi di Colbordolo, ed è stata un vero successo! Un'interessante manifestazione culturale che permette di scoprire le ultime novità editoriali per ragazzi, visitare esposizioni artistiche ma anche partecipare a laboratori creativi.

mostra libro per ragazzi

La mostra ci sta particolarmente a cuore anche perchè per il secondo anno consecutivo, partecipiamo  in modo attivo, esponendo gli elaborati realizzati da entrambi i miei bambini insieme ad un'altra famiglia di homeschooler di Pesaro.

mostra del libro a colbordolo

Il filo conduttore della mostra sono due albi illustrati per bambini, Federico di Leo Lionni e Palloncino Rosso di Ierla Mari, che festeggiano 50 anni nel 2017, un grande traguardo.

Per noi è stata una grande opportunità poter approfondire la storia e le opere di due grandi autori di letteratura per bambini. Insieme a mio figlio da gennaio abbiamo riletto gli albi di Leo Lionni e questa volta, lui ha colto l'occasione per esercitarsi con la scrittura elaborando le sue prime recensioni, che sono anche diventate una rubrica del mio blog, "I libri di Christian".
Io invece, che conoscevo molto poco gli autori protagonisti, ho letto l'autografia di Leo Lionni ed è stata una grande scoperta.

Lo stesso per Iela Mari, ovviamente anche i suoi libri li avevamo letti in passato, tuttavia ben diverso è studiare un autore nel suo insieme, alla luce delle sue opere.

Ringrazio per questo al biblioteca di colbordolo che ogni anno permette ai nostri bambini di partecipare, offrendo stimoli sempre nuovi e originali. 

libri a pesaro
foto a cura Mostra del Libro

La settimana della mostra poi tanti gli eventi in programma, narrazioni, laboratori e mio figlio ha sempre partecipato con grande entusiasmo. Interessante il percorso Metamorfosi: assaggi di cambiamenti in atto curato da Michela Gaudenzi di Sistema Museo e dedicato alle scuole.

Irriverente e sarcastica, Michela Gaudenzi riesce a farti amare qualunque cosa legga o racconti. Una donna dalla grande cultura che riesce a coinvolgere bambini e adulti in modo unico, che ti lascia letteralmente a bocca aperta ad ascoltare le sue storie.
Ho ascoltato affascinata le letture di Palloncino Rosso e Federico come se fosse la prima volta che le sentivo, narrato con una punta di sarcasmo che punta al cuore del libro e te lo imprime per sempre.

Una grande opportunità anche il laboratorio con l'illustratore, ospite d'onore della mostra, Luca Di Sciullo. Un giovane creativo gentile e disponibile con i bambini, che ha finanche concesso un intervista a mio figlio di cui prestissisimo vi racconteremo.

Laboratori con illustradori per bambini

Oltre i laboratori, in fiera tante novità editoriale, libri di ogni genere che non vediamo l'ora di sfogliare e leggere. E così proprio qui alla mostra, io e miei figli abbiamo passato gran parte del tempo seduti a leggere, a sognare luoghi e personaggi lontani, a capire e interpretare, a volare lontano.

bambini amano la lettura

Si perchè a noi piace molto leggere!

giovedì 18 maggio 2017

Guizzino di Leo Lionni

Guizzino, uno tra i capolavori di Leo Lionni è il libro di cui vi parla mio figlio nella sua rubrica "I libri di Christian". 

Un albo illustrato molto caro al famoso autore di libri per bambini, che parla di un altro modo di vedere le cose, un rovesciamento della situazione, i piccoli pesci che si uniscono e ne formano uno grande, e Guizzino dice "Io sarò l'occhio".

Parole che ben si addicono anche a Leo Lionni che come Guizzino accompagna i piccoli pesci fuori dalla paura, verso nuovi orizzonti.

Si perchè bisogna vincere le proprie paure per poter godere le cose meravigliose che ci sono intorno a noi. Ma non sempre ce la facciamo da soli, spesso è proprio con l'aiuto di altri che riusciamo a diventare migliori.

Ora cedo la parola al mio piccolo lettore!


I libri di Christian


Titolo: Guizzino

Autore: Leo Lionni 

Editore: Babalibri

libri di lionni

Luogo della storia: Sott'acqua

Personaggi principali: Guizzino e i pesci rossi

bambini e guizzino

Trama: Guizzino era un pesce nero in mezzo a tanti pesci rossi. Un giorno arrivò un tonno che mangiò tutti tranne Guizzino che scappò via.
Lui triste andò via. Dopo un pò trovò tra le alghe un'altra famiglia di pesci rossi che stava sempre nascosta.
Insieme a Guizzino trovarono il coraggio e uscirono insieme sotto forma di pesce e non furono più mangiati!

Commento: Guizzino era diverso dagli altri era nero, però era astuto e porto tutti gli altri pesci ad essere un pesce unico.

guizzino e il grande pesce

Con questo post partecipo al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma



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libri di leo lionni








                 

Mostra Lego City a Pesaro

Siamo stati recentemente ad una mostra dei Lego a Rimini, ed ora i famosi mattoncini sono arrivati anche nella nostra città, a Pesaro: 7 milioni dei famosi mattoncini Lego!

Un'esposizione che viene direttamente dalla capitale e che ha come oggetto un unico grande diorama, la città più grande al mondo costruita nei minimi particolari con i famosissimi Lego.

giocare lego a Pesaro

Mio figlio ci teneva ad andarci, lui adora i Lego, così abbiamo scelto un normalissimo venerdì pomeriggio, un giorno con meno affluenza per poter andare alla mostra con tutti i nostri amici.

Mostre ed eventi lego

La città Lego è veramente bella, siamo rimasti affascinati dall'immenso diorama protagonista dell'esposizione: una città curata nei minimi particolari, con tanti angoli davvero originali da scoprire: il centro commerciale, il piccolo negozio di giocattoli, il cinema le pinacoteche, finanche i barbiere!

Ci sono davvero tantissimi piccoli personaggi Lego, dai supereroi ai grandi personaggi della storia. I bambini correvano da una parte all'altra, pronti a scovare per primo il proprio personaggio preferito. Chi trova l'Uomo Ragno? Chi trova Hulk? ....e chi trova Benjamin FranKlin? (Continuiamo a studiare anche qui!!)

arte e lego

Mentre Grande studiava con attenzione la grande città, Piccolo correva dietro il treno, su e giù in continuo movimento, alle volte stizzito perchè non poteva toccare nulla!

lego greare bambini

Un progetto curato e dettagliato che a noi è piaciuto molto, ma sopratutto ha stimolato nei bambini la voglia di creare, così quando siamo passati nell'area appositamente dedicata al gioco ludico con i Lego, erano tutti intenti a realizzare i loro progetti.

Mi sono incantata ad osservarli mentre insieme cercavano i vari pezzi per portare a termine il loro lavoro, con tanto spirito di collaborazione, pazienza e perseveranza. E infine nei loro occhi ho letto la soddisfazione, quando hanno mostrato a tutte le mamme presenti quanto realizzato, chiedendo una foto ricordo!
Mi spiace, nessuna città o opera d'arte regge il confronto. (Anche perchè considerato i mattoncini che avevano a disposizione, sono stati davvero bravissimi!!)

Insomma un pomeriggio tranquillo in centro a Pesaro, i bambini hanno giocato insieme in modo costruttivo (finalmente oggi non ho visto tablet e cellulari) mentre noi mamme chiacchieravamo tranquille, poi un gelato insieme e si torna a casa. Pomeriggi semplici ma divertenti.

bambini giocano lego

Informazioni dettagliate


Se mi chiedete se vale la pena andare considerato il costo del biglietto? Si, sopratutto se andate con amici e siete fortunati come noi a non trovare molto affluenza.

L'esposizione è presso il Centro di Arti Visive nel centro di Pesaro e sarà visitabile fino all'11 giugno. Nei finesettimana vi sono laboratori e animazioni per bambini. Per maggiori informazioni ecco il sito di riferimento www.pesaromusei.it




lunedì 15 maggio 2017

Perchè ai bambini piacciono i Lego?

Noi siamo dei grandi fan dei mattoncini Lego®, lo ritengo un gioco molto creativo. I mattoncini colorati più famosi del mondo hanno da subito invaso casa nostra, e sin da piccolini i miei figli hanno costruito e creato molte giochi, inventando storie fantastiche.

Lego e creatività bambini

I primi Lego che abbiamo ricevuto sono stati regalati ai miei bambini dai loro cugini ormai grandi. Li ho sempre considerati preziosi, perchè quando i due ragazzi me li diedero per il loro piccolo cuginetto, mi sembrò un vero e proprio passaggio di consegne; mi dissero che loro ci avevano giocato tanto e ci tenevano a regalarli a mio figlio. Ecco un primo motivo per cui sono preziosi per noi!

Erano mattoncini della linea Duplo, e ancora oggi sono tra i giocattoli preferiti dei miei figli, periodicamente li sparpagliano in camera, e giocano insieme.

stimolare creatività con i lego

Poi sono arrivati i Lego City, molto piccolini e più macchinosi da assemblare. Ero incinta, e ci hanno riempito lunghi pomeriggi invernali, ancora oggi io e Grande conserviamo dei piacevoli ricordi di quel periodo. Abbiamo ricostruito città, elicotteri, auto e tanto altro.
Ovviamente dovendo seguire le istruzioni lasciano meno spazio all'inventiva, ma devo ammettere che sono durati molto poco nella loro forma predefinita e oggi sono tutti lì riposti nelle loro ceste, e rinascono ogni volta in qualcosa di diverso, e questo mi piace ancor di più.

Ma i Lego da chi sono stati prodotti e quando?


La storia dei Lego

 

I lego nacquero ufficialmente nel 1932 in Danimarca, fondata da  Ole Kirk Kristiansen e suo figlio Godtfred. Chiamano così la loro ditta perchè LEGO è la concentrazione delle parole danesi Leg e Godt che significano "gioca bene". Coincidenza vuole che in latino la parola lego vuol dire "io studio" e "io metto insieme".

creare e giocare con i lego

Da allora i Lego hanno invaso il mondo, e sono in continua espansione, nonostante viviamo nell'era digitale. Al celebre gioco sono stati finanche dedicati parchi divertimento in varie parti del mondo, i famosi Legoland, che tra le altre cose mi piacerebbe molto visitare!

Dal gioco all'arte il passo è stato breve, alcuni artisti hanno iniziato a utilizzare i Lego nelle proprie creazioni, producendo macchine, statue e altre opere d'arte. Successivamente i lego hanno invaso anche il mondo dei videogiochi e del cinema con grande successo.

Ma perchè piacciono così tanto? Io vi dico perchè piacciono a noi.

 

Perchè i Lego piacciono alle mamme e ai bambini?


I Lego piacciono perchè aiutano la motricità e manualità, stimolano la fantasia e l'ingegno dei bambini nel concretizzare quanto solo immaginato.
Con questi mattoncini i bambini possono creare e progettare qualunque cosa vogliano! Si impara facendo, sperimentando varie combinazioni e i risultati si vedono subito....si potrebbe dire "in pieno stile Montessori", ora tanto in voga.

Mi piace vedere mio figlio, che crea con un chiaro disegno in testa, mattoncino dopo mattoncino lui solo sa bene dall'inizio cosa vuole ottenere, e crea qualcosa di unico e originale che prima non c'era.

Giocando con i Lego, inoltre si impara ad avere pazienza, occorre calma e perseveranza per vedere la conclusione del proprio progetto. E serve anche ordine e precisione.

Mi piace inoltre quando vedere i bambini giocare tra di loro o con i loro amici usando proprio i lego, collaborazione e condivisione sono qualità importanti che possono essere apprese anche attraverso il gioco condiviso.

bambini pazienza e creatività con i lego

Infine penso che i questi mattoncini colorati abbiamo avuto la capacità di unire nel gioco più generazioni, questo perchè riescono a coinvolgere tutti, nonni, genitori e amici; anche chi come me, non ama molto giocare!

Ma oltre che per giocare, abbiamo usato i Lego anche per studiare. Inizialmente li abbiamo usati per ripassare colori e forme, poi per contare e ultimamente sono stati utilissimi per spiegare le frazioni!

studiare con i lego
Foto dal web


Insomma un gioco davvero utile!

Ma perchè ve ne parliamo? Perchè a Pesaro vi è una mostra dedicata a questo gioco storico: CITY LEGO: 7 milioni di mattoncini in un'unica immensa città.
Nel prossimo post vi raccontiamo tutto...



venerdì 12 maggio 2017

Ultimissime: come fare e disfare il quotidiano

Questa settimana, nella nostra biblioteca preferita, ci è ricapitato fra le mani un libro che ci era piaciuto tantissimo e che ci è stato molto utile. Non abbiamo resistito e lo abbiamo ripreso!

Si tratta di Ultimissime: "Ultimissime: come fare e disfare il quotidiano" della casa editrice La feltrinelli.

parlare di informazione ai bambini

Premetto che mio figlio adora leggere i quotidiani. Sin da piccolino era attratto da questi giornali che gli raccontavano il mondo, allora mi chiedeva di leggerglielo: sceglieva le notizie in base alle foto che vedeva e io gli narravo l'accaduto.
Non sempre leggevo testualmente, ad un bambino non è facile leggere della crudeltà dell'uomo, bastavano le immagini! Cercavo di filtrare le notizie, di alleggerirle e lui lo capiva.
Ha desiderato imparare a leggere solo per poter leggere senza filtro il quotidiano. Ancora oggi il quotidiano è il suo primo amore.

L'anno scorso, avevamo visitato la redazione del Resto del Carlino di Pesaro e avevamo realizzato un leporello a tema. Per le nostre ricerche avevamo usato proprio questo libro!

Questo libro spiega i meccanismi della notizia e parla della sua diffusione. Parla di come è organizzato un giornale, delle persone che ci lavorano e di come viene scelta una notizia e scritto l'articolo.

Ho trovato molto utile parlare con mio figlio delle cinque domande fondamentali cui deve rispondere un giornalista in ogni suo articolo, perchè mi ha permesso di incentivarlo a scrivere da solo le prime frasi.

Le cinque domande sono: Chi? Cosa? Dove? Quando? e Perchè?

Queste domande sono conosciute con il nome 5W perchè in inglese le stesse domande iniziano tutte con la lettere W (Who, what, where, when, why) e sono molto utili per scrivere un testo chiaro ed esaustivo, quindi sono ideali per un bambino che scrive per le prime volte.

mezzi di informazione e bambini

 

Come spiegare la propaganda ai bambini?


Questo libro mi è stato molto utile anche per parlare con mio figlio di propaganda e dell'importanza di valutare l'attendibilità di ogni singola notizia che riceviamo.
Viviamo in mondo dove ogni giorno siamo subissati da migliaia di informazioni, alcuni importanti altre meno. Oggi più che mai occorre spiegare l'importanza di non lasciarsi manipolare da altri, nè farsi condizionare da individui ad agire seguendo la massa.

Interessante l'esempio riportato nelle pagine del libro, permette di capire al bambino come la stessa informazione o notizia possa essere scritta in modo diverso.

Un libro interessante che offre spunti e opportunità di trattare argomenti importanti con i nostri figli. Noi lo rileggiamo...perchè di alcuni argomenti occorre parlarne spesso, non siete d'accordo?

Con questo post partecipo al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma

mercoledì 10 maggio 2017

Maggio

Maggio è un mese bellissimo: tutto tace in attesa dell'estate.

al mare con i bambini

E' la fine ufficiale di un lungo inverno e un nuovo inizio, caldo e sorridente. Noi siamo sempre impegnati e indaffarati tra mille progetti e sogni, a breve la Mostra del Libro di Colbordolo (PU) in cui esporremo i nostri lavori su Leo Lionni e Iela Mari. E non vediamo l'ora!

Per noi maggio è anche un mese di ripasso, in vista dell'idoneità.
Abbiamo consegnato la nostra richiesta di idoneità alla classe quarta della scuola primaria, ma abbiamo anche riconfermato la volontà di mio figlio nel voler continuare a studiare a casa.

Siamo entrati in quella fase dell'anno in cui mi sento canzonare da mio marito che mi dice "Amore, ti bocciano!!!" No, non parla con mio figlio, parla con me che sono l'unica ad essere sempre in ansia da prestazione ogni volta che si avvicina l'idoneità.
Mio figlio continua a giocare tranquillo.

Oggi andiamo al mare, è mattina. Il mare è tutto per noi, solo per noi. Non è giusto restare chiusi a casa con un sole così: in fondo l'homeschooling ci permette di poter gestire al meglio il nostro tempo. Dopo una passeggiata al mare saremo ricaricati, e torneremo a lavorare ai nostri progetti con più lena!

mare e homeschooling

Il vostro maggio?



domenica 7 maggio 2017

Una domenica a Montefiore Conca con i bambini

La primavera è tempo di gite fuori porta, pic-nic e giochi all'aria aperta e ogni occasione è buona per organizzare uscite con amici all'insegna del relax e del divertimento.

Oggi vi raccontiamo la nostra pasquetta molto movimentata visto che siamo andati alla ricerca di un principino monello nascosto nel suo castello!

borghi belli in romagna

 

La Rocca di Montefiore Conca


Montefiore è un piccolo paese della signoria dei Malatesta che si trova nella Valle del Conca, oggi annoverato tra "i borghi più belli d'Italia". La Rocca sorge nel centro del borgo, nella parte più alta del promontorio e la vista è davvero mozzafiato, nelle giornate di sole è possibile vede il mare da Fano a Ravenna.

 mare da fano a ravenna

La Rocca fu costruita nel 1300 e per oltre un secolo fu della famiglia Malatesta, qui nacque nel 1377 Galeotto Novello Malatesta detto Belfiore.

"E proprio il principe Belfiore ha invitato i nostri bambini a giocare qui al castello, ma ahimè non si fa trovare, perchè è un vero birichino!"

Così inizia la nostra avventura di oggi: con i nostri amici siamo qui, nella Rocca di Montefiore Conca e i nostri bambini aiutano la balia di Belfiore a cercare il piccolo principe a lei affidato, ci riusciranno? Noi genitori li seguiamo in rispettoso silenzio, e nel frattempo ascoltiamo e cerchiamo di capire come era la vita qui al castello!

castello per bambini in romagna

La nostra guida in abiti d'epoca è bravissima a coinvolgere i bambini, mio figlio la segue e la ascolta affascinato dai suoi racconti. Mentre cercano il principe Belfiore stanza per stanza infatti, la giovane balia racconta la vita a corte nel 1300, gli usi e i costumi, ma anche la storia e i segreti di questo castello e della famiglia Malatesta.
Si perchè di segreti ne ha e più di uno, ma non ve li sveliamo!

Cerchiamo Belfiore, lo chiamiamo a gran voce in ogni angolo fino ad arrivare in cima, sulla torre del castello dove tutti restiamo estasiati a guardare il paesaggio.
La foto di gruppo la scattiamo qui, bambini e genitori che hanno fallito nell'impresa perchè purtroppo Belfiore proprio non l'abbiamo trovato, ma almeno abbiamo avuto modo di immaginare la sua vita in questo meraviglioso castello migliaia di anni fa.

montefiore conca per bambini
Dato che il principe ancora si nasconde allora proviamo a immaginare come era? La nostra guida Laura Romoli ci porta in una stanza del castello che funge da laboratorio per i bambini, qui tutto è pronto per dar loro la possibilità di immaginare il proprio Belfiore e portare a casa un ricordo di questa bella giornata in famiglia.

Non vi dico le paillettes e i brillantini, erano praticamente ovunque, sopratutto i genitori erano visibilmente marchiati dal laboratorio! Ma vedere i bambini lavorare con impegno per rappresentare il proprio principe vicino ai genitori, e insieme ritagliare, disegnare e colorare vi assicuro non ha prezzo.

montefiore conca e i bambini

Ma ora, come in tutte le gite fuori porta non può mancare il pic nic, restiamo nel parco del castello, e qui allestiamo su un meraviglioso prao il nostro pranzo all'aria aperta.
Un pomeriggio semplice ma veramente piacevole, genitori che giocano con i bambini o che parlano tra di loro con il sottofondo delle risate dei propri figli.

Ho visto mio figlio ruzzolare nell'erba con i suoi amici, rotolarsi da una piccola collinetta e fare a gara a chi arriva prima in fondo. Avrei voluto fermarlo, ma le sue risate me lo hanno impedito.

Recentemente mi ha colpito una frase che diceva che "la felicità dei bambini si misura in base alla quantità di sporco che lasciano nel fondo della vasca da bagno", ecco posso dire che mio figlio oggi è davvero felice!!!...e anche noi.



Informazioni Pratiche


La rocca di Montefiore organizza molti eventi per bambini e famiglie, visite animate e giochi al castello assolutamente da non perdere. Maggiori informazioni le troverete nel loro sito www.rocca-di-montefiore-conca.it e sulla loro pagina facebook CastellodiMontefioreConca

Se comunque siete un gruppo di famiglie e amici e volete trascorrere una giornata speciali vi consiglio assolutamente di contattarli, sono persone gentilissimi e disponibili, come solo i romagnoli sanno essere!

Oltre la rocca, merita una visita il borgo del paese e la passeggiata della duchessa Costanza, sono certa vi innamorerete di questo angolo di Romagna come è successo a noi.








castelli per bambini

giovedì 4 maggio 2017

100 cose da sapere: Castelli e Cavalieri

Mi piace leggere e ho sempre letto con piacere ai miei figli, libri di ogni genere dai fumetti ai libri più impegnativi. Quando mio figlio ha delle curiosità in genere cerco in biblioteca l'argomento strettamente attinente.

Detto questo non potete immaginare i libri sui castelli e fortezze che abbiamo letto! I cavalieri e le loro meravigliose avventure, uomini impavidi che vivevano in residenze sontuose, ci hanno fatto compagnia in  molte serate.
Mi ha sempre colpito scoprire come alcuni autori riescano a trattare argomenti scientifici o anche storici, con termini semplici e un linguaggio comprensibile anche ai più piccoli.

Sono passati un pò di anni ma conservo uno dei libri che ci ha accompagnato nel nostro periodo Castelli & Cavalieri, si tratta del libro della collana 100 cose da sapere di Edicart.

homeschooling e medioevo

Un libro che incuriosisce i bambini e li porta a scoprire passo dopo passo lati nuovi di questa epoca storica così lontana e diversa dalla nostra. Il libro inizia parlando dei primi castelli e dell'evoluzione architettonica che hanno subito nel corso del tempo, ma anche delle motivazioni che hanno spinto a nuove necessità costruttive. Parla degli usi e dei costumi della vita a corte, della dura vita dei cavalieri, impegnati in sanguinose battaglie oppure distratti da giostre e tornei.

libri per bambini castelli e cavalieri

Nella conclusione, il libro cita anche castelli famosi che ogni bambino desidera visitare!

Ma se dei castelli citati nel libro noi non ne abbiamo visitato neanche uno perchè quasi tutti all'estero, in Italia possiamo dire di averne visitati molti. Ci piace molto visitare rocche, fortezze, case reali perchè ci fanno fare un salto nel passato, ci fanno sognare uomini e donne che hanno avuto una vita completamente diversa dalla nostra, a tratti affascinante sicuramente avventurosa.

Ma ultimamente ci siamo chiesti:


Qual è la differenza tra rocca, fortezza e castello?


Ho cercato la definizione insieme a mio figlio e abbiamo appurato che:

Il castello è una dimora fortificata tipica del Medioevo, nel quale risiedono una famiglia nobiliare con la sua guarnigione di soldati.

La rocca o roccaforte è una costruzione nobiliare molto simile al castello, tuttavia in genere indica un fortilizio dalla forma molto semplice e situata su cime di difficile accesso.

Infine una fortezza è una costruzione militare a scopo difensivo, dotata di mura di cinta e torri. In genere era abitata esclusivamente dalla guarnigione e non ospitava stabilmente alcuna famiglia.

visitare castelli con i bambini

Ecco con queste definizioni in mente si può partire alla scoperta dei tanti castelli presenti in Italia, castelli di ogni genere e forma, e sono certa che resterete meravigliati da quanto è affascinante fare questi viaggi con i bambini.

Io ho imparato a sognare....spero sia lo stesso per voi!

Con questo post partecipo al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma



castelli per bambini









                 

mercoledì 3 maggio 2017

I nostri Robox Mister Green e Mister X

Dopo aver parlato del nostro laboratorio con i ragazzi di Robox Lab, oggi vi presentiamo i nostri nuovi amici robot: Mister Green e Mister X.

laboratorio falegnameria bambini pesaro

Mister Green nasce dalla giovane fantasia di un piccolo duenne, che dopo aver smartellato con forza per montare il suo robottino, decide da solo il colore da donargli. Visto la forte predominanza del colore verde, abbiamo deciso di chiamarlo Mister Green.

robottini in legno

Mister X, invece è opera di Grande, 9 anni. Lui è un bambino che vive in un mondo fiabesco e oggi finalmente abbiamo visto materializzarsi uno dei suoi Supereroi.
Un eroe dall'identità misteriosa, e questo traspare anche dai colori scelti per realizzare il proprio robox: da un lato un semplice robottino che si potrebbe confondere con tantissimi altri, dall'altro un travestimento mimentico.

homeschooler crescono

Ma arrivati a casa nostra i robox non hanno vita semplice, sono impegnati in tante missioni e incarichi speciali. Ho chiesto a Grande di condividere una delle sue storie, e di seguito il suo racconto.

Una storia semplice, un giusto compresso tra i voli della sua fantasia e la tortuosa fatica di scrivere!

Ma vi lascio alle sue parole:

" Durante la Guerra Fredda c'era una spia di nome Mister X. Appena entrato nei servizi segreti, Mister X fu chiamato dal Capo di Stato Americano per una missione segreta: doveva trovare la formula di un'arma chimica molto potente in possesso di uno stato nemico.
Mister X trovò la formula segreta ma era nelle mani di Mister Green. Tutti e sue capirono che i loro capi erano disonesti e allora distrussero la formula per il bene dell'Umanità!"

homeschooler crescono


E le storie continueranno...i Robox hanno ormai invaso casa nostra!


Informazioni pratiche


Colgo ancora l'occasione per ringraziare Robox Lab per il laboratorio e per questa idea gioco che hanno condiviso con i nostri bambini.
Per chi è interessato questo è la loro pagina facebook, mentre questo è il loro indirizzo se volete maggiori informazioni roboxlab08@gmail.com.