domenica 12 marzo 2017

Geografia: un mondo da osservare

Prosegue il nostro racconto di come affrontiamo lo studio delle varie materie, cosidette "scolastiche" e oggi parliamo di una materia che ci piace davvero molto: la geografia!

Studiare la geografia ci piace perchè ci permette di capire il mondo intorno a noi! E capire la bellezza che ci circonda è davvero importante, solo allora infatti rispetteremo l'ambiente in cui viviamo.

Alla base dello studio della geografia non vi sono mappe, atlanti o cartine, vi è la capacità e il piacere di osservare l'ambiente di cui facciamo parte.

bambini geografia scuola primaria

Ma osservare l'ambiente intorno a noi non è qualcosa di scontato, io che ho studiato "tanta geografia" sui libri, ho capito bene cosa volesse dire quando, camminando con i miei figli in mezzo alla natura, mi hanno letteralmente costretto ad osservare davvero che il cielo non è semplicemente blu, o un prato non è un di verde uniforme. Piano piano ho capito che le stagioni non possono essere spiegate in una fredda aula di una classe o facendo uno sterile lavoretto: imparare le stagioni vuol dire camminare e osservare i cambiamenti che ci sono intorno a noi. Ho guardato e finanche fotografato il nostro albero in giardino con un vestito diverso per ogni stagione: solo davvero ho amato davvero la creazione e ho imparato a rispettarla.
Grazie ai miei figli ho imparato a osservare davvero le piccole cose del mondo intorno a me.

Nei bambini il dono dell'osservazione è innato, però come genitori possiamo aiutare i nostri figli ad affinare il gusto di osservare, il piacere di capire il contesto intorno a noi e aiutarli a familiarizzare con esso.

Cosa vuol dire in termini pratici? Vuol dire che anche se sono piccoli, quando passeggiamo con loro, spegniamo il cellulare e parliamo di quello che vediamo, raccontiamo storie di paesaggi lontani e diversi e stupiamoci con loro della bellezza del mondo!

Ho sempre parlato con i miei figli e cercato di spiegare sin da piccolissimi cosa avveniva intorno a loro, dalle cose più banali (che poi banali non sono mai!) come la differenza tra il giorno e la notte, al perchè il vento ci scompiglia i capelli. Banali passeggiate quotidiani si arrichivano di tanti particolari e ci divertivamo insieme.

In base all'età del bambino questa capacità può essere ulteriormente affinata grazie all'ausilio di importanti strumenti come le carte geografiche, le mappe e il mappamondo. In questo modo possiamo continuare a coltivare nel bambino la voglia di esplorare e la curiosità di scoprire ambienti nuovi e diversi.
Così, sia che programmiamo una semplice gita fuoriporta o un viaggio più o meno lontano, tutto si trasforma in una nuova avventura agli occhi del nostro bimbo!

 geografia e scuola primaria



4 commenti:

  1. Anche noi amiamo molto la geografia!
    =)
    Belle le foto,
    ciao!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, sono foto che facciamo mentre passeggiano in,normalissimi stradine. Invece le violette sono spuntate nel mio giardino...mi piacciono da morire.

      Elimina
  2. È proprio vero la geografia va toccata, percorsa, ammirata, anche gustata non letta o memorizzata.
    Inoltre è una materia trasversale a molte altre dalla matematica all'arte.
    Che tristezza pensare a come l: ho studiata io.
    Vi auguro buona geo conoscenza con affetto Chiara

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non dirlo a me, ho studiato anni per avere ottimi,voti e non mi é rimasto niente. Alle volte mi sembra che sto imparando più in,questi anni che a scuola!!!

      Elimina