giovedì 30 marzo 2017

Giocare con i libri delle ombre

Il momento della giornata che da sempre preferisco è il mattino, quando ci si coccola nel letto e io mi ritrovo sommersa dai giochi, salti e urla dei miei bambini.
E' il nostro rito per iniziare nel modo migliore la giornata, certo non sempre si può, ma appena ne intravediamo la possibilità ritardiamo il più possibile l'inizio della nostra mattinata.

vita senza scuola

Nel lettone ci coccoliamo, giochiamo, saltiamo e leggiamo. Ma fra tutti c'è un gioco che affascina i bambini da quando sono piccolissimi: il gioco delle ombre. Si tratta di un gioco semplice, di ottima esperienza sensoriale che cambia man mano che il bambino cresce.

Serve una piccola torcia, inizialmente il bambino si divertirà a puntarla ovunque, io ho sempre guidato i bambini indirizzando la loro attenzione al soffitto in modo da avere ampio spazio di movimento.

Esaurito l'effetto sorpresa della torcia, si può iniziare a creare le prime semplici forme con le mani.
Inizialmente il bambino potrebbe esserne spaventato, molto velocemente però inizia a capire il gioco e vorrà replicare le forme sulla grande parete. Così possiamo raccontare le prime storie luminose della buonanotte o del buongiorno (eh si, noi ci giochiamo anche al mattino, creando il buio in camera!)

Man mano che il bambino cresce, fondamentale sono alcuni libri che ho scoperto in biblioteca, alcuni fra  questi "I miei primi giochi con le mani" di Tourbillon Edizioni e ancora più accattivanti sono le storie di "Il gioco delle ombre" di Electakids.


libri per bambini

Si tratta di libri da leggere al buio con la torcia in mano, che ci faranno immaginare luoghi fantastici e surreali. Ogni volta possiamo immaginare una storia diversa e giocare con le pagine di questo libro. I bambini ne sono rimasti affascinati, e chiedono continuamente di giocare con questi libri speciali.

Lo step successivo? Creare noi il nostro libro speciale ricco di nostre sagome che ci permetteranno di raccontare le nostre fiabe preferite. Noi siamo già all'opera!

Quindi per riassumere, giocare con le ombre è un gioco molto divertente e stimolante per i bambini di ogni età, un gioco che cambia, che ha più varianti e che conquista proprio per questo:

  • si inizia giocando con una piccola torcia
  • poi con le mani si possono creare tanti simpatici animali,
  • possiamo usare dei libri con sagome pre-ritagliate per raccontare storie al buio.
  • Esaurito l'effetto libro, possiamo crearne uno noi con le nostre sagome!
  • Perchè non creare un teatro delle ombre e raccontare storie sempre nuove?

......Infine cosa dite di studiare un pò di scienze e rispondere alle domande cos'è l'ombra? Perchè esiste? Come si crea? Cos'è la luce?


Insomma il lavoro è lungo ma divertente!

Con questo post partecipo al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma





lunedì 27 marzo 2017

Museo Morbidelli a Pesaro

Pesaro è "Terra di Piloti e Motori"e ha visto crescere grandi piloti di ieri e di oggi! Abbiamo scoperto la vocazione motociclistica della città visitando il Museo Officine Benelli e ne siamo rimasti sorpresi, oggi visitiamo il Museo Morbidelli e vi diciamo subito che questa visita ci ha letteralmente conquistato!!

collezioni privata di moto



Una esposizione permanente di moto a Pesaro


Il museo Morbidelli è la collezione privata di moto più grande in Europa, la seconda nel mondo!

Un'area vasta, circa 3000 mq e in esposizione oltre  350 modelli di moto storiche, da corsa e da strada organizzata lungo un percorso storico che inizia dal primo decennio fino agli anni '80-'90 del secolo scorso.

moto disegnata da Pininfarina

Molti esemplari di quelli che abbiamo visto oggi sono unici al mondo, nel museo anche l'ultimo prototipo firmato Morbidelli, la futuristica 848 v8 disegnata da Pininfarina, che è stata in esposizione ai musei del Guggeinheim di New York, Bilbao e Las Vegas.
In esposizione anche le moto con cui la Morbidelli vince 4 Titoli Mondiali Piloti e 4 Titoli Mondiali Costruttori, sbaragliando le grandi casi giapponesi e guadagnandosi un ruolo primario nel motociclismo mondiale.
Solo questo potrebbe bastare per inserire questo museo tra "quelli da vedere assolutamente!"

Morbidelli campione del mondo


 

Giancarlo Morbidelli


Ma a rendere la nostra visita veramente emozionante e coinvolgente è stata la presenza del sig. Giancarlo Morbidelli. Chi è? Un vero genio dei motori, che è riuscito a trasformare la sua grande passione per la meccanica in un lavoro.

Giancarlo Morbidelli

Giancarlo Morbidelli è stato innanzitutto un imprenditore pesarese che ha creato un azienda di macchine per la lavorazione del legno che in soli 15 anni aveva oltre 300 dipendenti ed esportava in tutto il mondo.
Imprenditore ma anche sognatore tenace che ha sempre coltivato una grande passione per le moto,
quindi insieme ad un'azienda di fama mondiale, ha allestito un piccolo laboratorio di motociclismo in cui lavorava con pochi uomini e grazie a tanta caparbietà e impegno sono riusciti a aggiungere grandi traguardi.

Giancarlo morbidelli e le moto

Ma quello che abbiamo oggi di fronte è un signore che ci racconta la sua meravigliosa storia con grande rispetto e umiltà. Un uomo distinto che appena arrivato nel nostro gruppo di famiglie ha salutato con calore i bambini, ha giocato con loro e li coinvolti in modo unico.
Un imprenditore che oggi ha condiviso con noi i ricordi di una vita trascorsa qui a Pesaro, superando un traguardo dietro l'altro, ma mantenedo i piedi fortemente ancorati a terra. Una persona educata e gentile con un sorriso e una parola gentile per tutti, sopratutto per i nostri bambini. Ha risposto ad ogni nostra domanda, ripentendo e spiegando cose basilari a chi come noi di moto proprio non si intende! Traspare ancora oggi la forza morale di un uomo che, grazie alle sue capacità e alla sua tempra morale, ha lavorato duro per raggiungere i suoi sogni.

Oggi ci ha insegnato molto, non solo tecnicamente ma come persona e tutti nel nostro gruppo, bambini compresi abbiamo voluto fare una foto con lui. Perchè si, ci ha conquistati!

Valentino Rossi museo Morbidelli

 

Perchè visitare il Museo Morbidelli con i propri bambini?


Nel museo Morbidelli è racchiusa una parte importante della storia della nostra città, e non possiamo studiare popoli e terre lontane senza prima riscoprire le nostre radici e origini.

Visitare questo museo con i nostri bambini ci ha permesso di guardare insieme la nostra storia, la storia di grandi personaggi che hanno dato lustro alla nostra città. Ci ha permesso di raccontarci, di ricordare e condividere.

Un altro motivo è che in questo museo di curiosità ne vedrete davvero tante, è difficile parlare di tutte le chicche che abbiamo scoperto: dai primi modelli di moto, allo scooter per donna e addirittura modelli di moto degli ufficiali SS. Vi assicuro che i bambini vi faranno tante domande incuriositi da un mondo così diverso dal loro.

Noi ci siamo divertiti, provate e vi stupirete!


Informazioni pratiche 

Per organizzare la vostra visita in questo meraviglioso museo vi consigliamo di chiamare e prendere accordi direttamente con loro, nel loro sito www.museomorbidelli.it troverete tutte le indicazioni.

 

 

venerdì 17 marzo 2017

Affrontare l'ansia di separazione dei bambini con i libri

Piccolo cresce ad una velocità paurosa, ha compiuto da poco due anni e il tempo è davvero volato. E' un bambino dolcissimo, ma anche deciso e ogni volta che lo guardo, ringrazio Dio per questa meravigliosa seconda opportunità, di questo grande privilegio che è l'essere mamma per la seconda volta.

Piccolo ama molto i libri e sopratutto la sera mi chiede di leggere per lui. Ieri ho scelto un libro che spero ci aiuti a superare l'ansia della separazione che stà vivendo, il libro è Nell'erba di Yukiko e Komako.


ansia separazione bambini

Tutti i bambini, attraversano un periodo in cui hanno una forte paura di essere abbandonati dalla mamma, è parte della crescita, è l'inizio di un cammino che li porterà con il tempo a divenire indipendenti.
Quando il bambino inizia a prendere coscienza di sè, e comprende che la sua autonomia può portarlo ad un distacco seppur temporaneo con la persona che lo accudisce  con amore, iniziano le ansie da separazione.

piange quando non c'è la mamma

In questo periodo Piccolo è intimamente legato a me, non rimane volentieri con i nonni o anche solo con il papà. Se fino a ieri potevo dirgli che andavo via senza problemi, ora piange.

Ecco questo libro mi ha permesso di parlare con lui del distacco. La protagonista, una dolcissima bambina, si allontana nell'erba per inseguire una farfalla. La piccola rimane sola, l'erba è alta e il vento soffia forte sul suo viso. Proprio quando inizia ad avere paura, compare al suo fianco la sua mamma. La mamma sa sempre dove ritrovarla.

Poche parole per un libro ricco di emozioni.

Piccolo ascolta la con molto attenzione la storia, sorride con la bambina quando segue la farfalla nel prato verde. Si preoccupa quando l'erba diventa sempre più alta e si incupisce quando la bambina piange.
Finalmente la mamma torna e Piccolo, ormai visibilmente preoccupato urla nella stanza "mammaaaa".

Le sue ansie si riflettono in un libro e grazie a questo stesso libro ne parliamo. Parliamo di paura e di tristezza, ma anche del fatto che io ci sono sempre.

piange quando la mamma non c'è

Poche sere fa, è rimasto a cena dai nonni, con suo fratello. Io e il papà siamo usciti e prima di andare via gli ho spiegato che avrebbe mangiato con i nonni e che io e il papà non ci saremmo stati ma sarei tornata dopo cena.
Lui mi ha capito, non ha pianto. E dopo cena puntuale era di nuovo tra le mie braccia.

Non sono mai fuggita di soppiatto dalla porta, è una cosa che non mi piace. Lo trovo devastante e deleterio nel rapporto madre figlio, ma ho sempre preferito parlare e spiegare con calma.
L'onesta e il dialogo franco mi ha permesso sin da piccoli di instaurare un rapporto di fiducia e di superare le ansie da separazione che periodicamente si affacciano nella crescita di un bambino.

Piccolo sta crescendo...e io sarò sempre li al suo fianco.

Con questo post partecipo al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma




giovedì 16 marzo 2017

Il kit del giovane esploratore

Sono convinta che alla base dello studio della Geografia vi sia il piacere che nasce dall'osservare il mondo che ci circonda e noi come genitori abbiamo un ruolo fondamentale nel continuare a coltivare nel bambino la voglia di esplorare.

Ma come possiamo coltivare il gusto di scoprire il mondo intorno a noi nei nostri bambini?
Sicuramente stando il più possibile all'aria aperta insieme a loro e lasciandoci trasportare dalla meraviglia della natura. L'entusiasmo è contagioso!

mare e geografia

Per fare questo possiamo organizzare delle piccole gite fuori porta in ambienti sempre diversi da esplorare con i nostri bambini. Viviamo in un Paese bellissimo e molto variegato,  e alle volte basta fare pochi chilometri per lasciarsi suggestionare da un paesaggio completamente diverso da quello precedente: montagne innevate, morbide colline, pianure verdi e tanto mare.

Qui nelle Marche, facendo uscite di pochi chilometri passiamo dal mare adriatico alle dolci colline del Montefeltro. Senza spostarci troppo arriviamo anche in Carpegna dove spesso nevica ed 'è possibile sciare con i bambini. Poi ci sono infinite altre sfumature meravigliose, piccoli laghi, fiumi lenti e silenziosi, boschi e prati disabitati.

marche con i bambini

Studiamo in natura, presentiamo ai nostri figli gli angoli nascosti della zona in cui viviamo e assaporiamoli insieme. Man mano che poi i bambini crescono, possiamo arricchire le nostre giornate in natura usando gli strumenti che ogni esploratore (e ogni homeschooler) ha in dotazione, qui alcuni:

1- Innanzitutto un mappamondo, sin da quando sono piccolissimi possiamo trasmettere il concetto principale e cioè che viviamo su una grande palla!! Solo con il tempo andremo ad affinare e ad arricchire questa grande verità!

studiare geografia divertendosi

2- Cartine e mappe per poter scoprire in autonomia mondi lontani.
Non fate il nostro errore, arredate le vostre pareti con un planisfero e una cartina dell'Italia appena possibile. Noi l'abbiamo fatto solo di recente e mi sono resa conto che è utile non sono per i bambini ma anche per noi adulti. In commercio ci sono cartine ricchissime di particolari come animali e piante che ai bambini, anche piccoli piacciono molto.

3- Periodicamente proponete libri a tema prettamente geografico. Da avere tassativamente nella propria libreria è il libro Mappe di A. e D. Mizielinska, un libro di grande formato che attraverso 51 mappe guidano il bambino alla scoperta dei continenti e delle varie nazioni.


bambini esploratori

4- Una bussola e un binocolo per coltivare la passione e la voglia di conoscere e scoprire mondi nuovi. Che esploratori saremmo senza questi preziosi strumenti....diciamocelo!!

5- Stuzzicate continuamente la curiosità man mano che crescono, per esempio noi ultimamente ci siamo chiesti: Come funziona la bussola? La rosa dei venti cosa rappresenta?

vacanze bambini a pesaro

Magari primo o poi condivideremo la risposta con voi! Per il momento vi auguriamo tante buone esplorazioni....






        

domenica 12 marzo 2017

Geografia: un mondo da osservare

Prosegue il nostro racconto di come affrontiamo lo studio delle varie materie, cosidette "scolastiche" e oggi parliamo di una materia che ci piace davvero molto: la geografia!

Studiare la geografia ci piace perchè ci permette di capire il mondo intorno a noi! E capire la bellezza che ci circonda è davvero importante, solo allora infatti rispetteremo l'ambiente in cui viviamo.

Alla base dello studio della geografia non vi sono mappe, atlanti o cartine, vi è la capacità e il piacere di osservare l'ambiente di cui facciamo parte.

bambini geografia scuola primaria

Ma osservare l'ambiente intorno a noi non è qualcosa di scontato, io che ho studiato "tanta geografia" sui libri, ho capito bene cosa volesse dire quando, camminando con i miei figli in mezzo alla natura, mi hanno letteralmente costretto ad osservare davvero che il cielo non è semplicemente blu, o un prato non è un di verde uniforme. Piano piano ho capito che le stagioni non possono essere spiegate in una fredda aula di una classe o facendo uno sterile lavoretto: imparare le stagioni vuol dire camminare e osservare i cambiamenti che ci sono intorno a noi. Ho guardato e finanche fotografato il nostro albero in giardino con un vestito diverso per ogni stagione: solo davvero ho amato davvero la creazione e ho imparato a rispettarla.
Grazie ai miei figli ho imparato a osservare davvero le piccole cose del mondo intorno a me.

Nei bambini il dono dell'osservazione è innato, però come genitori possiamo aiutare i nostri figli ad affinare il gusto di osservare, il piacere di capire il contesto intorno a noi e aiutarli a familiarizzare con esso.

Cosa vuol dire in termini pratici? Vuol dire che anche se sono piccoli, quando passeggiamo con loro, spegniamo il cellulare e parliamo di quello che vediamo, raccontiamo storie di paesaggi lontani e diversi e stupiamoci con loro della bellezza del mondo!

Ho sempre parlato con i miei figli e cercato di spiegare sin da piccolissimi cosa avveniva intorno a loro, dalle cose più banali (che poi banali non sono mai!) come la differenza tra il giorno e la notte, al perchè il vento ci scompiglia i capelli. Banali passeggiate quotidiani si arrichivano di tanti particolari e ci divertivamo insieme.

In base all'età del bambino questa capacità può essere ulteriormente affinata grazie all'ausilio di importanti strumenti come le carte geografiche, le mappe e il mappamondo. In questo modo possiamo continuare a coltivare nel bambino la voglia di esplorare e la curiosità di scoprire ambienti nuovi e diversi.
Così, sia che programmiamo una semplice gita fuoriporta o un viaggio più o meno lontano, tutto si trasforma in una nuova avventura agli occhi del nostro bimbo!

 geografia e scuola primaria



venerdì 10 marzo 2017

Un bacio di Silvia Morara

Il mio duenne mi porta un libro, lo ha scelto tra tanti qui in biblioteca, lo ha scelto perchè sfogliandolo ci sono le sue più grandi passioni: gli escavatori e i baci della mamma!

Il libro? "Un bacio" di Silvia Morara


Un libro che coinvolge passioni e sentimenti, che conquista i più piccoli e addolcisce momenti quotidiani: ogni bambino va a dormire con un bacio della mamma!

leggere ai bambini 1 anno

A noi questo libro è piaciuto talmente tanto che è stato fonte d'ispirazione per la creazione di un nuovo compagno di giochi, abbiamo creato Rosso.
Aperto il nostro mobile giocoso, abbiamo trovato bristol rosso e puntine cromate.

craft con bambini 1 anno

In men che non si dica abbiamo ritagliato la faccia con tanto di ciuffo, il busto quadrangolare e gli arti del nostro pupino.

bambini montessori

Piccolo mi guardava stupito mentre lavoravo, poi ha deciso che era meglio che a disegnargli occhi, naso e bocca fosse lui! Un vero capolavoro....

montessori e i bambini

Ovviamente il nostro Rosso, come il protagonista dell'albo illustrato di oggi ha fatto un giro su tutti escavatori presenti in casa ed è finito finanche a letto con noi!
Io vi ho avvertito, buonanotte!!!

Con questo post partecipo al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma






 

giovedì 9 marzo 2017

Come impariamo le tabelline?

Penso che le tabelline siano l'incubo di ogni studente da sempre, e oggi aggiungerei anche delle loro mamme! Dopo il primo anno di scuola primaria, neanche il tempo di arrivare in seconda inizia la ricerca di metodi e strategie per far memorizzare ai propri figli le diaboliche combinazioni di numeri. E resteranno un angoscioso problema per molto tempo!

come imparare tabelline

 

Aspettare il momento giusto


La nostra esperienza? Innanzitutto, ho preferito affrontare le tabelline più in là nel tempo visto che mi ero resa conto che Grande non era ancora pronto. Lui è un bambino curioso e impara velocemente, ma quando abbiamo parlato delle moltiplicazioni, e nello specifico delle tabelline non riusciva proprio a capirne l'utilità. Quando succede così so che semplicemente devo aspettare.

Questo è uno dei vantaggi dell'homeschooling, conosciamo nostro figlio e possiamo rispettare i suoi tempi. Quando un bambino è pronto acquisisce in pochissimo tempo e senza troppi sforzi.

Nel frattempo, visto che noi avevamo in programma l'idoneità, abbiamo concordato con le maestre che le tabelline le avremmo affrontate nel programma di terza (anche se vi è stata un pò di resistenza!).



Tabelline, perchè sono utili?


Grande era in grado di fare delle semplici moltiplicazioni ad una cifra senza conoscere a memoria le tabelline. Come faceva? Semplicemente calcolava volta per volta i risultati.
Seguendo il metodo analogico di Camillo Bortolato infatti, le prime moltiplicazioni hanno come obbiettivo principale riconoscere nella moltiplicazione un'addizione ripetuta, quindi il bambino esegue tante addizioni in fila. Ovviamente si tratta di un metodo lungo e dispendioso, e così dopo un pò diventa chiaro perchè imparare le tabelline: sono una vera strategia per velocizzare il calcolo.

Finita l'idoneità gli ho regalato il fiore delle tabelline (qui l'idea e il tutorial), e gli ho detto "le famigerate tabelline di cui tutti i tuoi amici ti parlano, impararle ti semplificherà eseguire moltiplicazioni!"

stampare le tabelline

 

Come imparare le tabelline?


Una premessa importante è che ritengo inutile imparare le tabelline a memoria come si fa con una filastrocca o una poesia, perchè semplicemente si dimenticano velocemente senza che rimanga traccia! Occorre capire bene cosa c'è dietro le combinazioni di moltiplicazioni.


Grande ha deciso da solo di volerle imparare, passeggiando in estate. Facevamo i soliti giochi in cui ci si sfida (sono mamma di un maschio!) e allora mi dice "vuoi vedere che ti dico la tabellina dell'8?" e io "seeeeeeeeeeeeeee non ci credo!"
Ebbene me l'ha detta.

Da li abbiamo continuato giocando per tutta l'estate. Fino a settembre quando il gioco è diventato più didattico con l'arrivo del libro di Camillo Bortolato "Le tabelline".

libri di camillo bortolato

Un libro completo di strumento che punta molto sulla memorizzazione attraverso metafore e analogie sopratutto di natura visiva. A Grande il libro è piaciuto davvero molto, lo strumento ha catturato tutta la sua attenzione e con entusiasmo ha iniziato a ripetere e a cercare di memorizzare le varie moltiplicazioni. I risultati si sono visti subito.
Interessanti sono anche gli esercizi proposti, spingono il bambino ad una graduale autonomia di calcolo, e insieme al libro "la linea del 1000" sono il testo perfetto per affrontare il programma della classe terza.

Per riassumere, come affrontare le tabelline?
Fondamentale è che il bambino capisca cosa sia una moltiplicazione e quanto siano utili le tabelline nel far di conto. Una volta compresa l'importanza occorre aiutarlo per trovare il sistema a lui più adatto per memorizzarle. Non vi è un segreto o una strategia universale, ma ognuno deve trovare il suo metodo personale.

Mio figlio si è trovato benissimo con il metodo analogico, ma gli ho proposto alcune alternative, del resto su internet è facile trovare idee e suggerimenti per imparare le tabelline, ce ne sono davvero tanti, dalle canzoncine ai giochi, dai lapbook ai mandala e tanto altro.

Qui di seguito alcuni che mi sono piaciuti molto:

Le tabelline di Greta Bienati
Per non dover pensare di Sybille Kramer

Vedrete, non è così difficile come sembra!






                      

lunedì 6 marzo 2017

La matematica con il metodo analogico di Camillo Bortolato

Siamo tra i paesi europei che ha maggiori difficoltà in matematica, eppure i numeri sono parte integrante della nostra vita, quante volte risolviamo senza sapere operazioni, espressioni e problemi nel vivere quotidiano!

Grande ha imparato a contare naturalmente facendo la spesa contando i soldi o semplicemente contando i pallini di un dado. Molto utile è stato giocare a Monopoly, che lo ha reso più sicuro e veloce far di conto.

camillo bortolato

Per quanto riguarda invece il nostro "studio ufficiale" della matematica, dalla prima elementare abbiamo adottato come linea guida i libri Camillo Bortolato e il metodo analogico che incentiva lo sviluppo del calcolo mentale.

Grande si è esercitato sui libri "La linea del 20", poi "La linea del 100" e attualmente "La linea del 1000", e ci siamo trovati veramente bene. Ogni libro prevede uno strumento di calcolo adatto alla tipologia di misurazione e calcolo che si intende eseguire e su youtube si possono trovare video interessanti su come utilizzarli correttamente.

homeschooling e matematica

Fondamentali sono stati gli esercizi proposti nei vari testi, gradualmente aiutano il bambino a risolvere in modo naturale operazioni sempre più complesse.

Devo ammettere che Grande ha imparato molto velocemente e senza neanche troppo sforzo. Ha abbandonato man mano i vari strumenti ed'è veramente veloce e intuitivo nei calcoli matematici.
All'esame di idoneità dell'anno scorso alla classe seconda, ha ricevuto perfino i complimenti dalle maestre per la sua velocità! E' per questo che penso di proseguire con questo metodo e con i testi di Bortolato anche per la classe quarta!

Per riassumere il nostro segreto nello studiare la matematica? Sfruttare il più possibile le occasioni che ci si presentano ogni giorno per esercitarci nel calcolo mentale. Abbiamo inoltre  trovato anche molto utile esercitarci regolarmente (bastano pochi minuti al giorno) con esercizi specifici che mirano a velocizzare la capacità di calcolo.

E le tabelline? Ve lo raccontiamo a breve.




              

sabato 4 marzo 2017

Un leporello per l'analisi grammaticale

Quest'anno introduciamo l'analisi grammaticale! Non sono concetti semplici da spiegare e allora per alleggerire un pò il tutto abbiamo realizzato un leporello ricco di minilibri e corredato con tante mappe concettuali.
Insomma un lavoro manuale intenso!!

lapbook analisi grammaticale

Per la prima volta abbiamo usato le mappe concettuali, in verità sto cercando di fare in modo che sia mio figlio a crearle anche se non è facile, perchè sono certa che gli saranno molto utili in futuro nello studio.

Le mappe concettuali permettono infatti di schematizzare e riassumere un argomento in modo semplice e chiaro. Ma sopratutto sono utili per fissare gli argomenti nella memoria.

Un altro aspetto da non trascurare è che si riesce a creare una mappa concettuale solo se si è capito bene l'argomento:

"Se non lo sai spiegare in modo semplice, non l'hai capito abbastanza bene" (Albert Einstein)

mappe concettuali nome scuola primaria

Qui alcuni parti del nostro leporello, innanzitutto il Nome:

analisi grammaticale scuola primaria

Gli Articoli determinativi e indeterminativi

idee articoli scuola primaria

Per adesso abbiamo concluso qui l'analisi grammaticale, con l' unica coniugazione, indicativo presente del verbo essere e avere.
Ora non resta che continuare ad esercitarci ma sopratutto trovare dei modi divertenti e pratici per amare la lettura e scrittura!


giovedì 2 marzo 2017

Il palloncino Rosso di Kazuaki Yamada

Raramente mi è capitato di leggere un libro per bambini così tante volte come è successo con "Il Palloncino Rosso" di Kazuaki Yamada.

Libri per bambini 2 anni

Dietro insistente richiesta del mio piccolo duenne, continuo a rileggere la storia di questo sfortunato palloncino che volta alto nel cielo inseguito da Lisa, la sua piccola proprietaria e dai suoi amici animali.

Rileggerlo mi fa uno strano effetto, ogni volta la storia si arricchisce di particolari, Piccolo osserva le immagini e ogni volta identifica nuovi dettagli. E io dal canto mio, mi diverto e aggiungo suoni e piccoli giochini ogni volta che scorro le pagine e che la storia prosegue.

Piccola lisa e il palloncino

Un libro semplice con una storia che piace ai bambini. Perchè? Sicuramente per le immagini chiare e molto coinvolgenti, il testo ripetitivo e rassicurante, inoltre i personaggi che Lisa incontra sono tutti buffi animali che ai bambini piacciono. E quale bambino non adora i palloncini?

Il libro inoltre ci permette di parlare di sentimenti ed emozioni con i nostri piccoli: in una pagina Lisa piange perchè il palloncino fa "BOOM", per consolarla gli amici le fanno un dono inaspettato, un dono semplice che è la condivisione e l'apprezzamento delle piccole cose del quotidiano.

E' importante cogliere ogni occasione per parlare delle emozioni che ogni giorno viviamo, i bambini più piccoli hanno bisogno di identificarle chiaramente con un nome, e con il tempo impareranno a gestirle. Ecco questo libro ci aiuta!



 

Puzzle di palloncini in carta crepla

Devo dire che il palloncino rosso di  Kazuaki Yamada è stato lo spunto di un nuovo gioco che ci siamo creati da soli in un noioso pomeriggio a casa: i puzzle di palloncini colorati.

Servono:
fogli colorati di carta crepla
la sagoma di un palloncino

Procedimento:
Ritagliare dalla carta crepla palloncini di colore diverso seguendo la sagoma. Poi dividere in due il palloncino usando tipologie di taglio diverse tra loro.
Presentare al bambino, inizialmente uno alla volta poi, in base al grado di apprendimento del bambino si possono aumentare le quantità e la difficoltà.


Puzzle montessori

Buon divertimento!!

Con questo post partecipo al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma