martedì 31 gennaio 2017

Mantova: Palazzo Te e museo dei vigili del Fuoco

Mantova è una città davvero straordinaria, ricca di bellezze naturali, storiche e architettoniche, e ai bambini piace davvero!
Dopo alcune tappe di cui vi abbiamo parlato nel precedente post, oggi parliamo di due tappe da non perdere con i bambini: Palazzo Tè e il museo storico dei Vigili del Fuoco.

Mantova con bambini

Palazzo tè


Si tratta di una dimora storica rinascimentale fatta costruire dai Gonzaga, in particolare deve il suo splendore a Federico Gonzaga, che qui si dedicava ai suoi svaghi preferiti e all'ozio assoluto. Gli affreschi sono meravigliosi, ogni sala che si visita è una sorpresa, ma la meraviglia assoluta sono la Sala di Psiche e la Sala dei Giganti. 
 
homeschooling a mantova

Abbiamo avuto la grande fortuna di poter partecipare con nostro figlio ad una visita guidata per bambini, e grazie alla guida abbiamo tutti apprezzato maggiormente le bellezze che ci scorrevano sotto gli occhi.
Una guida competente e preparata che è riuscita a catturare l'attenzione non solo dei grandi ma anche dei piccoli, che per ben due ore sono rimasti ad ascoltare i racconti su Federico Gonzaga e la sua vita avventurosa.

Homeschooling a Mantova

Vi consigliamo vivamente di portare qui i bambini e se possibile approfittare delle attività didattiche che il sistema museale organizza periodicamente, nel loro sito trovate tutte le informazioni necessarie www.palazzote.it


Museo storico dei Vigili del Fuoco

 

 musei per bambini mantova


Se avete bambini maschi non potete non portarli qui, in questo museo dedicato ai Vigili del Fuoco. Un museo curato nei minimi dettagli che vanta una innumerevole quantità di mezzi pregiati e antichi, esposti in un percorso museale che non può che affascinare grandi e piccini.
I bambini possono notare l'evoluzione tecnologica che ci è stata nei mezzi e negli attrezzi nel corso degli anni: dalle bici e prime autopompe ai mezzi moderni, tra cui un elicottero.
Nostro figlio, che ha una grande passione per il mondo dei "pompieri" oggi era felice di poter vedere da vicino tanti mezzi dei suoi eroi preferiti.

Musei per bambini a mantova


Un museo originale e unico nel suo genere, sostenuto da volontari che non solo mantengono in ottimo stato  mezzi e la struttura ospitante ma sono molto cordiali e disponibili a chiarimenti e delucidazioni.
Una museo da non perdere!

museo pompieri a mantova

Per informazioni sugli orari di apertura ecco il loro sito www.museovigilidelfuoco.it 

lunedì 30 gennaio 2017

Mantova con i bambini

Visitare una città con i bambini non è sempre facile, per via di molti fattori...ma la nostra avventura a Mantova è del tutto diversa: vi diciamo perchè Mantova è una città family friendly.

mantova città cultura
Mantova ci ha incuriosito perchè Città italiana della Cultura 2016, ma una volta arrivati non si può non innamorarsene.

In sella alle nostre bici, ci avventuriamo subito nel grande parco che circonda la città costeggiando i laghi che circondano Mantova. Girare qui in bici è davvero piacevole con i bambini, ci sono piste ciclabili ben tenute immerse nel verde. Inoltre la gente è molto ospitale e gentile, siamo davvero colpiti di come tutto sia organizzato per accogliere i visitatori nel miglior modo possibile.

Prima tappa obbligata per chi ha bimbi curiosi come i nostri è il Parco della Scienza collocato sulla sponda del Lago di Mezzo. Un parco originale con tante postazioni interattive che incuriosiscono grandi e piccini e lasciano sperimentare e giocare con i paradossi della scienza. Come non fermarsi al tubo dell'eco, al telefono senza fili, alle carrucole e tanti altri. Ci piace studiare in una cornice così suggestiva.

bambini in motonave

Il giorno successivo decidiamo di lasciare a riposo le bici per provare una nuova esperienza, vogliamo vedere la città dai laghi in motonave. Un percorso di circa 2 ore ci porterà nel Lago di Mezzo e Inferiore per apprezzare parte della riserva del Parco del Mincio.
Un percorso che ci consente di immergerci nella fauna di questo parco e poter osservare i suoi abitanti nel loro contesto naturale. Peccato non poter poi essere qui nel periodo della fioritura dei fiori di loto!

Ma Mantova oltre che affascinare per le sue bellezze naturali, può far vanto di tesori artistici e architettonici grazie alla gloriosa storia della famiglia dei Gonzaga, che qui fecero fortuna.

Iniziamo la visita della città con una tappa al Palazzo Ducale, simbolo indiscusso del potere dei Gonzaga in questo territorio. Grande è affascinato dalla storia di questa famiglia, dagli intrighi di potere, dai forti contrasti tra opulenza e povertà di un mondo così lontano da noi.

Passeggiando per il centro, decidiamo di visitare anche il Palazzo della Ragione e la Torre dell'orologio, del resto abbiamo appena concluso un minilibro sul tempo!
All'interno una mostra sulle "misurazione del tempo": dalle prime rudimentali misurazioni che si basavano sulla natura, ai complessi orologi di oggi. Una guida ci ha spiegato con dovizia di particolari l'importanza di questo orologio qui a Mantova e il funzionamento al suo interno. Devo ammettere che si tratta di un museo originale e curioso.

"Che cos'è dunque il tempo? Se nessuno me ne chiede lo so bene; se dovessi darne spiegazione a chi me ne chiede, non lo so!"
354-430 Agostino le confessioni XI 14 e 18

mantova educazione parentale

La Mantova Museum Card ci permette di visitare altre chicche della città come ad esempio il Teatro Scientifico di Bibbiena, un piccolo teatro del 700 che al suo interno colpisce per la sontuosità ed eleganza. Qui suonò Mozart a 14 anni e lo definì "il più bel teatro del mondo".

Mozart mantova

Oltre il teatro, a pochi passi dal centro vi consigliamo una visita alla Biblioteca Teresiana, due stanze pieni di libri antichissimi, racchiusi da sontuosi mobili in noce con grandi scale. Grande che adora le biblioteche, ha apprezzato molto questa tappa: abbiamo parlato di come era diverso il sapere una volta, di come fosse precluso alla maggioranza. Bellissimi anche i mappamondi antichi e i magnifici lampadari di Murano. Questo posto ci piace davvero, respiriamo intensamente l'odore che solo i libri donano.

biblitoeca e homeschooling

Ma a Mantova abbiamo visto molto altro, nel prossimo post vi parleremo di Palazzo tè e di un museo speciale dedicato sopratutto ai maschietti!

Informazioni pratiche

L'area sosta per i camper in zona Sparafucili è meravigliosa si trova all'ingresso della città , agibile per visitare la città a piedi e ben attrezzata per chi come noi ha bimbi. Tutto è pulito e ordinato e la sosta è completa di servizi igienici.
Se decidete di restare per qualche giorno vi consigliamo la Mantova Museum Card, qui tutte le informazioni www.mantova2016.it




venerdì 27 gennaio 2017

L'albero di Anna

Oggi è il Giorno della Memoria, un giorno per ricordare che il 27 gennaio 1945 vennero abbattuti i cancelli di Auschwitz e vennero liberati i superstiti. In tutto il mondo si ricorda uno dei capitoli più atroci della storia umana che vide la morte di 15 milioni di persone di cui 6 miolioni d Ebrei.

Tra le vittime della Shoah 1 milione e mezzo di bambini e ragazzi.

La storia umana purtroppo è stata testimone di molti genocidi, alcuni rivolti unicamente nei confronti dei bambini, ciò che rende diversa la Shoah è che si trattò di un genocidio razionale e ben organizzato, con tecnologia e impianti specifici destinati allo sterminio di persone e questo nel cuore dell'Europa.

Dobbiamo quindi parlare ai nostri figli dell'olocausto con l'obbiettivo di trasmettere la consapevolezza di quello che è accaduto sotto gli occhi di tutti.
L'olocausto non è solo il fumo dai camini e le camere a gas, è intolleranza e discriminazione, e una società insensibile e cieca, complice di quello che è accaduto.

Per questo è giusto ricordare, perchè ognuno di noi deve fare quotidianamente un lavoro su sè stesso per estirpare tracce di discriminazione, intolleranza e razzismo e apportare un contributo positivo nella società in cui viviamo.

libri per il giorno della memoria


Oggi vorrei parlarvi di un libro che ci aiuta a trattare l'argomento con nostro figlio di 8 anni, "L'albero di Anne" di Irene Cohen-Janca e Maurizio A. Quarello.

libri per il giorno della memoria
Il protagonista del libro è un albero di ippocastano, che sta nel 263 di Prinsengracht ad Amsterdam, e che vuole raccontare al mondo la storia di una bambina ebrea, Anne nata in un mondo di assurdi divieti.

Ma i divieti sono solo l'inizio.

libri per il giorno della memoria

L'ippocastano racconta dal suo lato della finestra, la prigionia di Anne, mentre la bambina da dentro l'appartamento ad Amsterdam scrive nel suo diario la sua lunga e triste storia. Questo diario diventerà famoso in tutto il mondo come il Diario di Anna Frank, l'ippocastano ci tramanda la sua parte della storia per paura che i tarli intacchino la memoria.

Un bellissimo libro con immagini toccanti, che può aprirci la strada per parlare con i nostri figli!

Con questo post partecipo al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma


    

sabato 21 gennaio 2017

Una Sinagoga nel centro di Pesaro

Nel centro storico di Pesaro, nascosta tra le case e le botteghe, c'è una Sinagoga Sefardita o di culto spagnolo. Abbiamo deciso di visitarla con i nostri amici un sabato pomeriggio d'inverno, a farci da guida Michela Gaudenzi di Pesaro Musei, bravissima a coinvolgere i bambini e genitori.

visitare pesaro ebraica

Perchè una Sinagoga a Pesaro?


Siamo nel cuore del quartiere ebraico, proprio qui si trasferirono molti ebrei nel VI secolo perchè Pesaro era una città che stava vivendo un periodo d'oro grazie alle fiorenti attività commerciali legate al suo porto, uno tra i più importanti nelle marche.

La comunità ebraica era molto fiorente e numerosa al punto che la Sinagoga ospitava al suo interno una scuola materna, un centro di studi cabalistici e uno di studi musicali.

Visitare Pesaro con bambini

Visitiamo la sinagoga con i nostri bambini



Siamo un gruppo numeroso, con noi molti bambini di età differenti. Siamo tutti curiosi di entrare in una Sinagoga, e la prima sorpresa cui ci troviamo di fronte è la porta: una grande per gli uomini, una laterale e piccolina per le donne. I bambini sorridono, su abitudini e costumi di un mondo così lontano dal loro.

Poi parliamo di tanto altro, di un forno per la cottura del pane azzimo, la vasca per i bagni di purificazione, un pozzo. La nostra guida ci spiega con attenzione riti e cerimonie di questo popolo e ci rendiamo conto che effettivamente degli ebrei abbiamo tanto sentito parlare a causa delle tristi vicende legate alla persecuzione nazista ma effettivamente li conosciamo molto poco.

Al piano terra vi è una mostra permanente "1938-1945 la persecuzione degli ebrei in Italia" che può essere una buona occasione per parlare con i propri figli, per raccontare il passato e non dimenticare questi terribili avvenimenti che hanno segnato il passato, cercando di trarne un insegnamento per il futuro.

homeschooling a Pesaro
Foto a cura di Sistema Museo


Molto suggestiva è la Sala delle Preghiere, una sala molto ampia e ben curata dai grandi soffitti decorati a stucco con rosoni e serti di quercia. Una sala grande e molto elegante, che ci ha tenuti con il naso all'insù e gli orecchi attenti ai mille dettagli che la nostra guida ci illustrava. Grandi e Piccoli in rispettoso silenzio.

visitare pesaro con i bambini

Oggi abbiamo visitato un luogo di culto diverso dal nostro, ma riflettiamo che anche Gesù, in fondo da bambino andava a pregare in una sinagoga!

Dopo la visita in Sinagoga, tutti insieme andiamo a passeggiare in centro, e oggi commentiamo quanto abbiamo visto e imparato sulla nostra città e non solo. In fondo basta così poco per trasformare un normale pomeriggio in un giorno in cui abbiamo solleticato e saziato la nostra curiosità!

Informazioni pratiche

La visita alla sinagoga di Pesaro è gratuita, e può essere effettuata in orari specifici indicati sul sito www.pesaromusei.it.
Sistema Museo organizza periodicamente degli eventi in sinagoga per grandi e piccoli molto interessanti, vi consigliamo di consultare il loro sito in merito.

Interessante è visitare anche il Cimitero Ebraico nel Parco San Bartolo!




venerdì 20 gennaio 2017

Il bambino nascosto

Parlo di tutto con mio figlio, rispondo volentieri alle sue domande e curiosità. Eppure se c'è una cosa che mi angoscia è parlare di quello che è successo nei campi di concentramento nel periodo nazista.
Si tratta di un capitolo oscuro della storia recente, malvagità e sofferenza che la mente fa fatica ad accettare: come fare quindi a spiegarlo ad un bambino?

Premetto che ritengo sia compito di ogni genitore parlarne con i propri figli, con tanta delicatezza. Personalmente evito di perdermi nei dettagli delle atrocità che sono successe per concentrarmi sul come non ripetere più questi terribili errori. La memoria ci deve aiutare a costruire un futuro migliore, a formare persone diverse.

I libri mi hanno aiutato tantissimo a parlare della Shoà con mio figlio, a raccontare la cattiveria umana rispettando la sensibilità di un bambino. Alle volte le immagini, meglio delle parole trasmettono il dolore sofferto con la speranza di un futuro migliore.

Oggi vorrei parlarvi di un libro, un autobiografia di Isaac Miliman, Il bambino nascosto.

giorno della memoria

Ho letto questa libro a mio figlio, in un nevoso pomeriggio di inizio gennaio, la storia di un bambino di 8 anni che ha avuto un'infanzia felice, poi all'improvviso il mondo intorno a lui cambia.

Un bambino che con incredibile lucidità racconta la paura che lo sorreggeva, le sofferenze di essere definito diverso, la povertà di anni difficili e la fame che lo perseguitava.

Un bambino solo, senza genitori che ricorda suo padre che lo saluta da dietro il filo spinato di un campo di lavoro e la guancia di sua madre bagnata di lacrime, che lo bacia teneramente per l'ultima volta.

Mio figlio ha ascoltato in silenzio per tutto il tempo, ha sussultato quando il bambino è stato allontanato dai genitori, si è commosso nell'ascoltare le difficoltà che il bambino ha vissuto e insieme abbiamo pianto nel finale.

giorno della memoria

Un libro da leggere insieme, per far capire che l'uomo può essere molto cattivo, ma che si può al contempo essere diversi.
Si deve essere diversi e lo si dimostra nelle nostre azioni quotidiane. Viviamo tutti continuamente lo scontro tra violenza e pace, tra ricchi e poveri e tra persone di etnie diverse.
E noi siamo li, sempre ad un bivio.

Con questo post partecipo al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma



              

mercoledì 18 gennaio 2017

Luna, sole e arcobaleno

Mentre lavoro con Grande, mentre parlo con lui di piccole grandi cose della nostra quotidianità, c'è Piccolo che ci osserva, ci ascolta e ci scruta, cresce velocemente e ha quasi 2 anni.

Lui riempie le mie giornate come solo un bambino piccolo riesce a fare, tra mille cure e attenzioni. Ma questa piccola polpetta, mi riempie anche il cuore, tra coccole e mille giochi.

Come il fratello è un gran chiacchierone e adora i libri. Mi chiede spesso di leggere per lui! Lo vedi arrivare con il libro che ha scelte e mi dice "mamma vieni!" e senza che io abbia potere decisionale, sono costretta a seguirlo.

A differenza di suo fratello ha sviluppato da subito un ottima manualità: "lui vuole fare da solo" in pieno stile montessoriano. Quindi, un pò perchè ai secondi figli viene dedicato meno tempo esclusivo, un pò perchè lui è molto deciso, ha imparato davvero tanto e usa benissimo le sue piccole manine.


Ultimamente mi chiede di scrivere, così ho pensato di iniziare a creare qualcosa con lui, progetti solo per noi due con colla, forbici, carta colorata e tante penne. Lui è entusiasta perchè può usare tanti materiali che finora erano ad uso esclusivo di suo fratello.

Abbiamo iniziato con i luminari  del cielo per passare all'arcobaleno.

attivita montessori 2 anni

Il sole lo abbiamo realizzato con cartoncino colorato e tante palline di carta velina....io stendevo la striscia di colla, lui incollava le palline sui raggi tracciati!!

Nel rappresentare la luna invece, Piccolo si è divertito a incollare le stelle, una per una.

montessori sensoriali

Infine l'arcobaleno l'abbiamo realizzato con il riso colorato e tanto morbido ovatta.
Abbiamo colorato il riso tempo fa con le tempere, colori diversi con cui Piccolo fa di tutto....inizia con i didattici travasi montessoriani, con barattoli e cucchiai di varie grandezze e finisce per lanciarli con più entusiasmo che ad un matrimonio!

Beh questa volta abbiamo "intrappolato nella la colla" i dispettosi chicchi di riso, per formare un magnifico arcobaleno. Per corredare il cielo abbiamo usato l'ovatta e...non vi dico la meraviglia quando mio figlio ha scoperto questo nuovo materiale.

montessori 2 anni

Sono attività semplici, che ci consentono di passare del tempo con i nostri figli, in modo piacevole e costruttivo.

Ora finalmente in camera sono esposti anche i lavori di Piccolo, e lui è davvero entusiasta di farli vedere a chiunque arrivi.

Che meraviglia crescere con voi!


"Lo studio dello sviluppo psichico del bambino è intimamente connesso con lo studio dello sviluppo del movimento della mano."
Maria Montessori


Colorare il riso

Per dare colore ai nostri chicchi di riso noi abbiamo usato le tempere, perchè Piccolo non mette nulla in bocca, in caso coso contrario si possono valutare i colori alimentari. Il procedimento è il medesimo in entrambi i casi.
Servono:

- riso in quantità
-sacchetti di plastica piccoli (io ho usato quelli per surgelare gli alimenti)
-tempere
-pochissima acqua

creare riso colorato

Mettere nel sacchetto il riso da colorare, aggiungere le tempere. Una volta chiuso il sacchetto, strapazzare il contenuto per fare in modo che il colore raggiunga ogni chicco. Se il colore è troppo denso, si può aggiungere un pochino di acqua.
Una volta colorato il riso, lo abbiamo steso su un piano rivestito di carta e l'abbiamo fatto asciugare per circa un giorno.
Sarà un gioco apprezzatissimo dai piccoli!

domenica 15 gennaio 2017

Arte preistorica

Continuiamo il nostro studio della preistoria arricchendolo di particolari, parliamo di Arte preistorica, che ebbe la massima espressione nella scultura con le Veneri, nella pittura con i dipinti rupestri e nell'architettura con i megaliti.

Una mappa che abbiamo realizzato per riassumere l'argomento:

preistoria e bambini mappe

 

Pittura

Le pitture rupestri piacciono molto a mio figlio, sarà che anche lui ha uno stile di disegno molto stilizzato ed essenziale, quindi si riconosce in questa tipologia di disegno. Abbiamo più volte sperimentato la pittura preistorica, grazie a dei laboratori con professionisti e da soli a casa!

Molto utile nelle nostre ricerche è stato una raccolta delle pitture rupestri più famose, dall'articolo originale che trovate qui, noi ne abbiamo estrapolato e semplificato un breve testo.



La versione stampabile in pdf
pitture rupestri.pdf

Interessante poi è stato approfondire con documentari mirati; di quelli visti uno ci è piaciuto Cave of forgotton che parla della grotta di Chauvet in Francia scoperta nel 1994 dallo speleologo Jean Marie Chauvet, interessante vedere questi primordiali disegni alla luce della moderna tecnologia 3D.



Architettura


Finalmente abbiamo capito e avuto chiarezza in merito ai Menhir di cui tanto abbiamo sentito parlare nei fumetti di Asterix e Obelix. Ma non solo, studiare le prime forme di architettura ci ha permesso di parlare anche di Stonehenge e dei suoi misteri. Poi restando in territorio italiano, abbiamo scoperto che fanno parte dei Megaliti, anche i nuraghi sardi e i trulli pugliesi.
Ci piace parlare insieme di quello che impariamo e dei collegamenti con quanto già conoscevamo in merito.

Per fare un breve riassunto abbiamo suddiviso realizzato un testo riassuntivo anche inerente i Megaliti.

 

La versione in pdf
Megaliti.pdf



Scultura

Anche per la scultura abbiamo realizzato un elaborato con le caratteristiche principali delle Veneri primitive e delle scoperte più famose. Condividiamo il nostro lavoro, sperando possa essere utile.


La versione in pdf 
Veneri preistoriche.pdf


Studiando le queste sculture inoltre ci siamo messi in gioco, complici i lunghi pomeriggi invernali, abbiamo tirato fuori dal nostro mobile "giocoso" l'argilla, e ci siamo divertiti a creare le nostre sculture a tema preistorico.

A Grande le Venere proprio non piacciono così abbiamo ripiegato sui bisonti, protagonisti incontrastati di molti pitture rupestri!

creare con i bambini laboratorio preistoria

Ci siamo infine cimentati nella creazione di basilari ornamenti femminili, abbiamo riprodotto palline e denti per creare una collana molto originale!


Diciamo che studiare gli esordi dell'arte ci è piaciuto molto, abbiamo giocato, sperimentato e imparato...proprio tutti!
Finanche Piccolo ora riconosce un bisonte!!!




Ci piace molto studiare la storia, ecco alcuni nostri progetti:

preistoria e homeschooling






venerdì 13 gennaio 2017

Lapbook sui dinosauri

Da quando è nato Grande, pian piano i dinosauri ci hanno invaso casa.
Sono entrati in punta di piedi tramite libri e adesivi, e poi si sono materializzati crescendo sia in in numero che in dimensione. Abbiamo cominciato a scavare in cerca di fossili, siamo impazziti ricomponendo ossa e cercando di capire la loro struttura scheletrica e addirittura abbiamo cercato di riprodurre non solo i fossili, ma anche tracce di dinosauri e calchi di questi esseri mostruosi.
Non parliamo di cartoni, documentari e film.

E io, come tutte le mamme di maschi, oggi non li chiamo più "dinosauri", ma li chiamo ognuno con il loro nome scientifico!!!

Piccolo è avvantaggiato ha una mamma che almeno ora ha imparato che i dinosauri erano davvero tanti e diversi per colore, forma e alimentazione.
Ma torniamo a noi, oggi vi postiamo le foto del nostro Dino-Lapbook!!

dinosauri per bambini


Si tratta del secondo lapbook che realizziamo, il primo l'abbiamo creato in età prescolare. Questa volta, abbiamo utilizzato le informazioni che ha condiviso Mamma Elly nel suo meraviglioso blog www.bimbifeliciacasa.it.

bambini dinosauri

Abbiamo creato nuovi template, cards plastificate e pop up, decorato con adesivi di vecchi libri! Abbiamo rispolverato vecchi nozioni per poterle ampliare, elaborare e schematizzare.

homeschooling

Ma per me la cosa più bella di questo lavoro sono le schede che ha realizzato Grande in completa autonomia. Un lavoro che ha scelto di fare e ha portato avanti da solo per giorni.
Queste schede, sono raccolte in una tasca interna del lapbook, e per me rappresentano un notevole passo in avanti, un segno che stà crescendo e diventando autonomo anche nello studio.


lapbook dinosauri

Quello dei bambini è un mondo meraviglioso, in cui perdersi e ritrovarsi.

Piccolo nel frattempo ha scoperto i dinosauri, e credo che io mi perderò nel loro mondo ancora per mooooolti anni! Chissà quante cose imparerò ancora, grazie a loro!




Ci piace molto studiare la storia, ecco alcuni nostri progetti:

preistoria e homeschooling

mercoledì 4 gennaio 2017

Museo di Scienze Naturali a Pisa

Continuiamo a parlare di Dinosauri e di musei a tema, dopo aver parlato del Muse A Trento e del Paleo Lab a Pietraroja, oggi vi raccontiamo della nostra avventura al Museo di Scienze Naturali a Pisa.

Questo museo si trova dentro la Certosa di Calci ed è stato una piacevole sorpresa, eravamo davvero impreparati a tanta meraviglia (oltretutto non era una delle nostre tappe!). Cercheremo di raccontarvi cosa ci ha affascinato di questo luogo della scienza.



Abbiamo capito che ci sarebbe piaciuto dall'ingresso, da subito fossili di dinosauri a grandezza naturale che ci aspettavano da milioni di anni, affiancati da plastici 3d e tanti pannelli chiari e colorati per bambini.

Grande guardava in rispettoso silenzio, e leggeva con attenzione tutto!


Dopo la Sala dei dinosauri della Patagonia, in cui siamo rimasti molto tempo perchè era la prima volta che osservavamo da vicino dei veri fossili di dinosauro, ci ha colpito molto la Galleria degli anfibi e dei rettili, e successivamente la Galleria dei mammiferi.

Osservo Grande che studia tutti quegli scheletri di serpenti, coccodrilli, giraffe, mammuth, tartarughe e tanti e tanti altri...tutti a nudo ai suoi occhi. Sono davvero tante le opportunità che abbiamo di imparare, fuori da un aula!



Ma lo stupore diventa meraviglia quando si arriva nella Sala dei Cetacei, si tratta di una tra le esposizioni di fossili di Cetacei più grandi d' Europa. Camminiamo in silenzio fra scheletri di pesci immensi, alcuni di questi animali non esistono più, altri non sò se li vedremo mai da vicino! Sorridiamo davanti al Leviatan di cui abbiamo sentito parlare nella Bibbia.


Nella Sala tra mito e scienza vi è anche una ricostruzione dell'arca di Noè!


Ogni sala meriterebbe una visita specifica e accurata, e ci dispiace non avere un museo del genere vicino casa nostra, avremmo arricchito i nostri pomeriggi!

Ma questo museo ci è anche caro perchè ha fatto scoprire a nostro figlio una nuova passione, i minerali. Finalmente arriviamo nella Galleria dei minerali, qui vediamo Grande correre come una trottola da una parte all'altra: non aveva mai visto dei minerali  e quindi cerca velocemente di capire di cosa si tratta, fa continue domande a me al babbo tra stupore e curiosità.
Un intero piano dedicato a rocce, grandi e piccole così diverse tra loro, ma che noi comunemente abbiamo davanti agli occhi: dal gesso della lavagna, alla grafite delle matite.

Ammiro la sua curiosità, lo stupore con cui guarda il mondo e l'ingenuità con cui fa domande, è proprio vero che per molti aspetti dovremmo assomigliare a loro per avere un mondo migliore.

Dopo il museo abbiamo visitato la Certosa di Calci, una dimora storica religiosa. Abbiamo avuto una guida che ci ha raccontato storie e aneddoti di cui queste meravigliose mura sono testimoni. Una visita purtroppo breve ma molto affascinante.


Informazioni Pratiche


Il Museo di Scienze Naturali a Pisa organizza diversi eventi per bambini molto interessanti, per maggiori informazioni visitate il loro sito www.msn.unipi.it;

Da visitare con i bambini è anche la Certosa di Calci adiacente al museo, con le sue ampie sale affrescate. I vostri piccoli rimarranno affascinati dalle storie che sentirete!





Ci piace molto studiare la storia, ecco alcuni nostri progetti:

preistoria e homeschooling

lunedì 2 gennaio 2017

A spasso nel Parco del monte San Bartolo

Le nostre vacanze invernali trascorrono in tranquillità e ne approffittiamo per passare del tempo in piacevole compagnia dei nostri parenti e amici. Qualche malanno e disavventura, ma tutto trascorre in modo lento e piacevole.

Vi raccontiamo una nostra escursione nel nostro amato Parco San Bartolo.



 

A breve torneremo a parlare di Dinosauri e Preistoria....;)