mercoledì 20 settembre 2017

Gli animali del bosco

I bambini sono naturalmente attratti da tutti gli animali, in un modo profondo e intenso, non a caso, le prime canzoncine, o filastrocche fanno riferimento ai versi degli animali.

Da sempre noi amiamo osservarli in natura, da quando i bimbi sono molto piccoli ci siamo divertiti a riconoscere piccoli insetti che volano o rettili che strisciano; tutti poi adorano i cani e i gatti e si stupiscono di fronte agli animali della fattoria.

i bambini e gli animali

Ho sempre pensato che sia importante incoraggiare l'amore ma anche il rispetto per il mondo degli animali, per insegnare il valore della vita qualunque forma e colore abbia, ma anche per trasmettere l'amore per la natura, cui siamo profondamente connessi.

Ogni bambino è attratto dal mondo animale, ma ognuno lo fa con un approccio diverso. Piccolo, che ha due anni e mezzo, ama osservarli in natura, guarda dove vivono e li collega facilmente al loro habitat. Ne è attratto ma ha anche molta paura, quindi ha bisogno di rassicurazioni.

bosco e homeschooling

Questa estate siamo stati in diverse occasioni nei boschi, prima in campeggio Carpegna e poi in Valle d'Aosta, così è venuto quasi naturale parlare per lo più degli animali del bosco.

Mi piace parlare con i miei figli, sin da quando sono piccoli mi viene naturale descrivere quello che stanno osservando. Camminando nei boschi abbiamo parlato delle piccole cose che incrociavamo  come le foglie, le pigne o le ghiande; ma anche degli alberi, imponenti e maestosi.
Mi piace raccontare anche di quello che non vediamo, come i piccoli animali che vivono nascosti tra gli alberi e che puntualmente si nascondono quando sentono arrivare noi umani.

Tutto è una nuova scoperta agli occhi dei nostri piccoli.

parlare ai bambini neo boschi

Così piano piano, abbiamo conosciuto la volpe, il riccio, il gufo, il lupo, le marmotte e tanti altri animali. Ci siamo serviti di libri, semplici documentari e video su you tube, ma anche di simpatici  cartoni animati come La Gang del Bosco.
Molto emozionante è stato andare in un parco naturale, il Parc Animalier di Introd dove finalmente abbiamo potuto conoscere molti animali da vicino.

homeschooling e gli animali del bosco

A conclusione della nostra estate, e del nostro viaggio alla scoperta degli abitanti dei boschi, abbiamo deciso di realizzare un pannello tattile che ci ricordi quanto imparato.
Lo abbiamo realizzato insieme, io ho aiutato Piccolo a ritagliare le forme, mentre lui componeva e incollava il suo albero, le foglie e le pigne che con tanta cura, aveva raccolto nel bosco della Miniera d'oro di Brusson.

Abbiamo deciso di rappresentare il sole con le nuvole, perchè da quando abbiamo "toccato le nuvole con un dito" sulla Skyway Monte Bianco ne siamo tutti affascinati.
Infine abbiamo disegnato gli animali e in quello si è cimentato Grande, seguendo dei tutorial su you tube. In verità mi sono divertita anche io a disegnarne due perchè imparare dai tutorial, peccato non ci fossero quando ero bambina io!!

E' stato un lavoro di squadra, realizzato in un pomeriggio di pioggia, a ricordo della nostra estate ricca e intensa, costellata da boschi, animali e sorrisi. 

Senza volerlo abbiamo portato a termine il nostro primo progetto da piccolo homeschooler, augurandoci che sia il preludio di un lungo cammino fatto di studio senza stress!

sabato 16 settembre 2017

Scoprire l'Italia con le Divertimappe di Mediabook

Il nostro viaggio in Valle d'Aosta è stato davvero incredibile, natura e relax ma anche tante sorprese ed emozioni che ci porteremo dentro per molto tempo.

Oggi però, voglio parlarvi di un'altra piacevole scoperta che abbiamo fatto in Valle d'Aosta, le divertimappe di Mediabook, guide turistiche per bambini (e non solo!).

mappe turistiche per bambini

Abbiamo scoperto la divertimappa della Valle d'Aosta, nell'ufficio turistico di Cogne, ed'è subito diventata la guida turistica ufficiale della nostra vacanza.

Semplice e immediata, consente in pochissimo tempo di avere le informazioni principali sulla regione che stiamo visitando, informazioni geografiche, ma anche storico-culturali e culinarie!

Molto interessanti sono poi le curiosità e gli approfondimenti, che arricchiscono il viaggio di particolari originali che stimolano l'interesse dei più piccoli.

Divertimappe e homeschooling

Una guida pensata per bambini, con illustrazioni accattivanti e un liguaggio semplice e diretto, che trasforma un viaggio in un gioco avventuroso, tra storie e leggende, tradizioni e costumi. 

Una guida che però conquista anche i genitori, ed è per questo che quando l'ho avuta tra le mani, ne ho chiesto una copia anche per me!

Sfogliando la mappa ho immaginato così il libro di geografia che studia le regioni d'Italia, pieno di giochi, quiz e curiosità. Ho deciso di conservarne una copia, per quando inizieremo lo studio di ogni singola regione, penso che sarà un ottimo punto di partenza.

Homeschooling a Pesaro

Ma la vera sorpresa è stato scoprire che queste mappe originalissime, sono pensate e ideate a Pesaro, nella nostra città! Saraà forse per questo che a Pesaro sono dedicate due divertimappe?

Insomma nella valigia dei nostri piccoli compagni di viaggio, non può mancare questa guida.
Per coinvolgere i bambini in un viaggio, chiedetele all'ufficio turistico della zona, oppure potete sfogliarle on-line sul profilo ISSUE di Divertimappe!

Noi le useremo sempre d'ora in avanti, non solo "on the road" ma anche per organizzare la nostra vacanza!


         




mercoledì 13 settembre 2017

Valle d'aosta, in cima e dentro una montagna

Il nostro viaggio in Valle d'Aosta prosegue, e dopo aver visitato fortezze e castelli, e aver approfondito la flora e la fauna alpina, ora finalmente ci possiamo concentrare sulle Alpi!
La Valle d'Aosta ospita le vette più alte d'Italia e d'Europa, le montagne ci circondano ovunque e sono un vero spettacolo per gli occhi!

Nel nostro viaggio, abbiamo incontrato il Gran Paradiso, il Cervino, il Monte Rosa, ma ora finalmente potremo salire vicino alla vetta più alta d'Europa, il Monte Bianco.

monte bianco bambini valle aosta

Una breve visita alla città di Courmayeur è d'obbligo, una piccola cittadina molto elegante piena negozi alla moda; lusso e sfarzo ovunque ed è questo che la rende unica nel suo genere.

Noi siamo qui per salire sull'avveniristica funivia Skyway Monte Bianco e poter toccare il cielo con un dito. Un pò di ansia prima di partire c'è, arriveremo a Punta Helbronner a 3466 mt, ma vogliamo vedere il Monte Bianco nel suo splendore e così saliamo su questa speciale cabina in vetro che ruota di 360°, e siamo tutti incollati al vetro, per non perderci quella che viene definita "l'ottava meraviglia al mondo".

visitare courmayeur con i bambini

I bambini sono entusiasti, il mio duenne continuava a ripetere di essere in elicottero (ed 'è proprio il giro in elicottero che racconterà a tutti una volta tornato a casa dalla vacanza!). Il fratello maggiore invece è euforico, e ammira estasiato il panorama.

Dopo una breve tappa nel meraviglioso parco giochi che si trova a Pavillon du Mont Frety a 2173 mt di altezza riprendiamo il nostro viaggio verso il cielo per vedere il Monte Bianco. Questa volta piccolo è con il dito all'insù, pronto a toccare il cielo con il suo piccolo ditino!

alpi e homeschooling

La funivia continua il suo viaggio e superiamo lo storico rifugio Torino, e arrivati in cima, siamo rimasti letteralmente senza fiato. Siamo tutti in rispettoso silenzio di fronte al panorama che si è aperto ai nostri occhi, ci sembra quasi surreale poter essere lassù. Mi sono sentita piccola di fronte a tanta meraviglia, intorno a noi le Alpi nel loro splendore, e di fronte a me la vetta più alta il Monte Bianco, 4810 mt di altezza.

Da quassù, parliamo con nostro figlio delle Alpi e della cima del Monte Bianco, il monte più alto d'europa, niente in confronto all'everest e al k2 che superano gli 8000 mt, ma per noi lui è importante.
Mi sono sentita privilegiata, mi piace scoprire il mondo con la mia famiglia, le Alpi sono uno spettacolo della natura, un mondo sconfinato diverso immenso, e non un arida zona color marrone su una cartina.

Tornare a valle è stata dura, ma porteremo questa giornata nel cuore per molto tempo.

miniere d'oro in Italia per bambini


La miniera di  Chamousira Fenilliaz



Ma dopo aver esplorato la cima di una montagna, entriamo anche dentro una montagna. 

Inizia il nostro viaggio di ritorno verso casa e decidiamo di fermarci nella valle d'Ayas, a Brusson per visitare una miniera d'oro Chamousira Fenilliaz.

La Valle d'Aosta è ricca di miniere oggi dismesse, noi scegliamo di visitare la miniera d'oro più grande della Valle d'Aosta, che si trova ad un altitudine di 1700 mt, e grazie al quale entreremo nel cuore della  montagna!
Per arrivare all'ingresso della miniera occorre fare una passeggiata di circa 12 minuti in un bosco, un percorso piacevole e caratteristico che porta fino alla struttura moderna che accoglie i visitatori.

travelschooling in valle d'Aosta

La vista da questa prodigiosa struttura è bellissima, abbiamo d'avanti agli occhi la valle d'Ayas con il suo lago di Brusson. Noi siamo incuriositi dall'ingresso della miniera, che ha visto uscire centinaia di chili di oro, fino a pochi anni fa.

Ad attenderci uno dei responsabili che ci guiderà dentro la miniera, si accede solo con visita guidata così ascoltiamo con attenzione il racconto di anni non troppo lontani, quando gli uomini della valle lavoravano per poche lire tra le 14-16 ore al giorno, recuperando e trasportando il prezioso minerale che avrebbe arricchito altri.
Storie di uomini che faticavano tanto e venivano privati della loro dignità. Una vita triste legata a questo metallo prezioso, che ha segnato profondamente la storia e le menti degli abitanti della valle, al punto che ancora oggi non si parla volentieri di quell'epoca buia.

visitare una miniera con bambini

Entriamo anche noi in rispettoso silenzio, muniti di caschetti e torce. Intorno a noi solo pietra scavata con maestria, una galleria di roccia lunga e fredda. La roccia è bagnata, siamo dentro la montagna e qui una volta c'era l'oro (e forse ce ne è ancora!). L'oro non è l'unico minerale presente, ma come uno strato di crema in una fetta di torta, ci ritroviamo davanti uno strato di quarzo.

Comprendiamo cose che in un libro possiamo solo immaginare, la pietra è viva, in movimento e un tempo era molto malleabile. La nostra mente va a quando si sono formate le montagne, strati di materiali diversi, minerali e pietre a volte preziose altre no. Mentre camminiamo la nostra guida continua a stuzzicare la nostra mente, aggiungendo nuovi dettagli sulla vita dentro la montagna.

In pochi giorni siamo saliti fino in cima ad una montagna e abbiamo toccato il cielo con un dito, e siamo anche entrati all'interno, nel cuore della montagna per scoprire alcuni suoi segreti.

La nostra vacanza si conclude qui, e a malincuore lasciamo questa bellissima regione!
Ci siamo divertiti, rilassati, ma ci siamo anche emozionati ed arricchiti enormemente. Porteremo a casa tanti ricordi e sopratutto ora, possiamo ripartire con il nostro quarto anno da homeschooler, e credo che l'argomento giusto per iniziare siano proprio "le montagne in Italia"!



Informazioni pratiche



Visitare una miniera è qualcosa di originale da fare in famiglia o con gli amici, la miniera d'oro di Chamousira Fenilliaz, organizza visite guidate durante quasi tutto l'anno. E' possibile prenotare la propria visita e per maggiori informazioni sull'abbigliamento e i prezzi, il loro sito ufficiale è www.chamousira.it.





venerdì 8 settembre 2017

Valle d'Aosta, un tuffo in natura con i bambini

Il nostro viaggio in Valle d'Aosta, iniziato alla grande con una visita al polo museale del Forte di Bard, prosegue con un tour guidato in un altro castello, il castello di Fenis.

Un castello elegante perfettamente conservato, di dimensioni ridotte ma affascinante con la sua doppia cinta murario e con le sue mura merlate. Il classico castello che tutti immaginano, pieno di dame e cavalieri e con una storia ricca ed emozionante. Al castello si accedo solo con visita guidata, così abbiamo conosciuto una tra le più potenti famiglie della Valle d'Aosta, gli Challand, nobili che amministrarono la Valle d'Aosta per conto dei Savoia. Incontreremo spesso nel nostro viaggio in Valle d'Aosta riferimenti a questa famiglia, a sottolineare quanto hanno inciso nella storia di questa regione.

visitare il castello di fenis

In Valle d'Aosta di castelli da visitare ce ne sono davvero tanti, viene infatti definita la Valle dei Cento castelli, e per quel cha abbiamo potuto vedere si tratta di castelli in ottime condizioni, dalle forme e dall'architettura molto diversa tra di loro. Un vero concentrato di arte e di storia.



La valle di Cogne e il Parco Nazionale del Gran Paradiso


Dopo la visita a qualche castello ora siamo impazienti di immergerci nei colori e nei profumi della natura della Valle d'Aosta, scegliamo la Valle di Cogne.

visitare la valle di Cogne con i bambini
Qui vediamo la prima cima innevata, finalmente il Gran Paradiso, la quarta vetta in Italia a superare i 4000 mt, unico monte che è interamente in territorio nazionale.
Mi colpisce come questo monte sovrasti questa valle e la avvolga con il suo splendore, come un colosso buono!

visitare cascate in valle d'aosta con bambini

Nei giorni trascorsi qui a Cogne ci siamo davvero rilassanti. Le passeggiate in natura, le pedalate nei boschi, ovunque intorno a noi ruscelli e piccoli fiumi. Un vero incanto sono le cascate di Lillaz, una passeggiata facile da percorrere ma che ti permette di ammirare uno degli scorci più incantevoli di questa valle.

A Cogne è possibile anche visitare il Parco Nazionale del San Paradiso, istituito da Vittorio Emanuele, poi donato allo stato con lo scopo di proteggere la flora e la fauna alpina. All'interno del Parco Nazionale, a Valnontey, a 1700 mt di quota si trova il Giardino Botanico alpino Paradisia.

Un parco botanico ai piedi del massiccio del Gran Paradiso che ci ha permesso di conoscere meglio le specie di vegetazione che vivono ad altitudini così elevate.

parco botanico alpino parco nazionale

Una guida molto competente, ci ha accompagnato raccontandoci di come le piante e fiori si adattino all'ambiente alpino e riescano comunque a dare il meglio di sè. Un giardino molto bello e curato che consente di fare un tuffo nella natura, e grazie al percorso guidato è possibile apprezzare maggiormente la bellezza che il mondo ci riserva, in ogni suo angolo, ma sopratutto ad ogni altitudine.

Pensate che anche una roccia può nascondere una meraviglia, tra licheni e muffe!

travelschooling valle d'aosta


Parc Animalier di Introd

Dopo aver approfondito la vegetazione alpina, arriva forse la parte che ai bambini piace di più, quali animali vivono qui, in montagna? A Introd, vicino Aosta abbiamo visitato il Parc Animalier di Introd ed è stata un'avventura incredibile.

animali alpini parc animalier introd

Il mio duenne, nell'ultimo periodo è molto incuriosito dagli animali, e visto che siamo stati spesso a passeggiare nei boschi, ho preferito parlargli principalmente degli animali che vivono nascosti tra gli alberi. Purtroppo finora però avevamo conosciuto la volpe, lo scoiattolo, il gufo solo tramite libri e piccoli video.
 Andare al Parco di Introd ci ha permesso di fare una lezione direttamente in natura sugli abitanti delle montagne. 

animali alpini bambini
Abbiamo conosciuto da vicino tanti animali che non avevamo mai visto, come ad esempio le marmotte e lo stambecco; ma anche animali comuni ma che raramente vediamo come i ricci, le volpi o i cervi.
E' stata una giornata emozionante per ognuno di noi, perchè abbiamo potuto osservare in silenzio le meraviglie della vita in natura, in un contesto che rispetta gli animali e il loro habitat.

Un percorso molto ben organizzato e corredato di informazioni, che si conclude in modo divertente, con la conoscenza del Greudzo, un essere mitologico valdostano.
Un animale unico nel suo genere, un mammifero selvatico che vive nei boschi e che grugnisce facendo sentire al mondo il suo male di vivere, ma sopratutto il suo perenne pessimo umore.
Ecco il Greudzo valdostano è davvero unico, per quanto ci siano molti esemplari in giro molto simili!!


Informazioni pratiche


Il Parc animalier di Introd è vicino Aosta ed' è un vero paradiso dove gli animali vivono tranquillamente sotto gli occhi dei visitatori. Il parco organizza molti eventi per le famiglie e visite guidate per grandi e piccini. Per maggiori informazioni ecco la loro pagina ufficiale www.parc-animalier-introd.it.



mercoledì 6 settembre 2017

In Valle d'Aosta con i bambini

Il racconto del nostro viaggio in Valle d'Aosta comincia dalla fine, dall'ultima sera. Ormai pensavamo di aver vissuto tutte le emozioni possibile in questa piccolissima regione ai confini dell'Italia, ma quando abbiamo alzato gli occhi al cielo, siamo rimasti per l'ennesima volta senza fiato.
Un cielo di un colore intenso costellato di stelle, le stelle avevano un colore così brillante da sembrare finte. Tante stelle ovunque e li al centro, proprio sopra la nostra testa una striscia chiara e abbiamo immaginato la nostra via Lattea.

Di fronte a tanta bellezza abbiamo scattato una "foto del cuore", quel tipo di foto che nessuna macchinetta fotografica potrebbe mai riuscire a immortalare. Ma in Valle d'Aosta di momenti in cui siamo rimasti senza fiato ce ne sono stati altri, ve li raccontiamo.


Per le nostre vacanze estive abbiamo scelto la Valle d'Aosta un pò per il naturale desiderio di refrigerio dopo una calda estate qui al mare a Pesaro, un pò perchè volevamo scoprire insieme ai nostri figli le vette più alte d'Italia; si perchè le montagne più alte d'Italia e d'Europa sono tutte concentrate in questa regione, in questo piccolissimo pezzetto di mondo.
Del resto per chi fa homeschooling come noi, anche le vacanze sono influenzate dalla voglia di imparare e dalle curiosità dei bambini e non solo! (Ad essere sincera io non avevo mai visto il Montebianco)



Vi assicuro che mai abbiamo fatto scelta migliore perchè questo viaggio a bordo del nostro Pampeper (il nostro secondogenito ha battezzato così il nostro vecchio camper) è stato costellato da grandi emozioni.

Un viaggio durato otto giorni, un mix perfetto di storia, natura, parchi, flora e fauna che ci ha affascinato e emozionato. Un tragitto che ci ha permesso di parlare di storia, geografia, scienze e tanto altro.



Il polo museale del Forte di Bard


Quando si arriva in Valle d'Aosta il Forte di Bard  è come gigante di guardia, grande e maestoso che ti accoglie in tutto il suo splendore.


La fortificazione risale all'epoca preromana e si trova in una posizione strategica per il controllo dei transiti. Memorabile è l'assedio del forte nel 1800, ultimo ostacolo per Napoleone che discese in pianura padana. Ferito nell'orgoglio per essere stato rallentato nella sua marcia da un piccolo borgo, Napoleone fece radere al suolo il forte.

Nei nostri giorni il forte è stato teatro di un'altra epica battaglia tra Supereroi, è stato infatti il set di uno dei capolavori della Marvel, The Avengers, game of ultron, così si è parlato di Bard in tutto il mondo.


Oggi, il Forte di Bard è un polo museale che ospita il Museo delle Alpi, il percorso interattivo dedicato ai più giovani, le Alpi dei Ragazzi, un itinerario storico sulle fortificazioni e sulle frontiere. Molto interessante è anche la possibilità di poter visitare le prigioni, che hanno ospitato personaggi davvero illustri.
Come non bastasse, il fitto calendario di mostre ed eventi che il forte propone, attrae davvero tanti visitatori.


Siamo rimasti nel Forte di Bard per oltre mezza giornata, e le cose che potremmo raccontare sono davvero tante, dai fori di proiettili dell'assedio di Napoleone che si vedono nelle case del borgo adiacente, ai vari ascensori panoramici che accompagnano in modo suggestivo i turisti alla visita dall'alto.

Noi adoriamo i castelli ma i musei forse un pò di più e vi assicuro che i musei del forte sono davvero meravigliosi. Il Museo delle Alpi ci ha permesso di scoprire le Alpi e capire la montagna, attraverso un percorso interattivo che i bambini hanno seguito con grande interesse e curiosità. Del resto quale miglior modo d'inziare il nostro viaggio in Valle d'Aosta! Tramite video, percorsi sensoriali e tattili siamo stati catapultati nell'ambiente alpino, la sua flora, la fauna e i suoi segreti.
Altrettanto interessanti il Museo delle Fortificazioni e delle Frontiere. Quest'ultimo in particolare ha stuzzicato la curiosità di mio figlio su argomenti come le frontiere di ieri e di oggi e come i confini hanno cambiato la vita di molte persone. Ma ci ha permesso anche di parlare di emigrazione con tutti problemi sociali connessi.


Quando abbiamo visitato le Prigioni, abbiamo ritrovato un pezzettino di storia di un personaggio che avevamo conosciuto nelle Langhe, il Conte di Cavour che qui nel forte di Bard fu un prigioniero di lusso! E' davvero emozionante collegare la storia dell'Italia e ripercorrere le strade degli uomini che l'hanno resa una grande nazione.

Noi dal forte di Bard non saremmo mai usciti, ma se questo è l'accoglienza della Valle d'Aosta, allora non vediamo l'ora di proseguire.

Ecco questo è per noi travelschooling, viaggiare e scoprire luoghi nuovi e in un semplice pomeriggio ritrovarsi a parlare di storia (Napoleone, conte di Cavour etc), geografia (le Alpi e la morfologia delle montagne), scienze (ambiente alpino e analisi della flora e fauna) ed educazione civica (frontiere e emigrazione)...tutto in modo naturale, senza annoiarci e chissa forse senza dimenticarlo!


"Le Alpi, queste grandi cattedrali della terra, con i loro cancelli di roccia, pavimenti di nuvole, cori di torrenti e pietre, altari di neve e volte di porpora attraversate da una seminagione di stelle" John Ruskin



Informazioni pratiche


L'ingresso al Forte di Bard è gratuita, così come l'uso degli ascensori panoramici. I musei e le mostre sono invece a pagamento e a ogni area espositiva è applicata una tariffa d'ingresso.

Per maggiori informazioni sui biglietti e sui numerosi eventi e mostre che il Forte di Bard organizza, vi consiglio di seguire la loro pagina facebook e il loro sito web www.fortedibard.it.

Pensate che a settembre hanno organizzato finanche una rievocazione storica del passaggio di Napoleone Bonaparte con le sue truppe al forte di Bard, come non partecipare?

 

giovedì 31 agosto 2017

Libri sulle uova: Ecco un uovo e Oh, che uovo!

E' molto importante lasciare scegliere i libri da leggere al bambino: questo concetto è tanto semplice quanto difficile da applicare per una mamma.

Quando vado in biblioteca ci sono tanti libri che mi attraggono per Piccolo, libri istruttivi, libri sugli animali, libri sui cicli della natura, insomma quanto necessario per fare di lui un vero studioso.
Poi ecco arrivare il mio duenne con un gran sorriso stampato sul viso e un libro in mano, un libro dedicato a un uovo!

Prendo in prestito il libro per non deluderlo (insieme a tutti gli altri, quelli istruttivi!!) e lo portiamo a casa. Ecco un uovo di Ramadier & Bourgeaux prodotto da Babalibri diventerà il libro preferito del mio Piccolo e  anche il più letto della nostra estate!

babalibri e homeschooling

Devo ammettere che il libro che mio figlio ha scelto è davvero bello, Ecco un uovo parla di una gallina che nasce da un uovo e fa un uovo. Un ciclo eterno racchiuso in poche e chiare pagine.

I disegni stilizzati, i testi chiari e ben in evidenza aiutano il genitore a giocare con il figlio, pagina dopo pagina. Un modo originale e divertente per stare con i propri figli, per parlare con loro e aiutarli a conoscere il mondo in cui viviamo.
Noi ci siamo divertiti un mondo e sono addirittura riuscita a farmi leggere il libro dal mio piccolino e credetemi, ascoltare un duenne che legge un libro alla sua mamma è davvero qualcosa di meraviglioso.

libri per bambini sulle uova

Questo però non è l'unico libro sulle uovo che io figlio ha scelto, sempre in biblioteca ad attirare la sua attenzione è stato Oh, che uovo di Eric Battut.

libri per bambini sugli uccellini

Protagonisti della storia sono tre uccellini che escono da tre uova di colore diverso. L'uccellino bianco e l'uccellino nero si coalizzano e non vogliono l'uccellino con le macchie, così lo buttano fuori dal nido. Peccato che nel tentativo di disfarsi dell'uovo "diverso" i due uccellini cadono e attraversano una serie di peripezie: sarà proprio l'uccellino dell'uovo con le macchie che li aiuterà a tornare a casa, nel nido con mamma e papà.

Un libro impegnativo per un bambino di due anni, perchè parla di diversità, altruismo e collaborazione, tuttavia mi ha permesso d'introdurre in modo leggero questi argomenti. Abbiamo seguito con attenzione la storia di questi uccellini e abbiamo parlato dei litigi tra fratellini e di come sia meglio stare insieme a mamma e papà senza litigare.
Un libro meraviglioso, che mi emoziona in particolar modo, perchè era tra i libri preferiti del mio primogenito.

homeschooling e libri da leggere

Perchè vi racconto dei libri sulle uova? Mio figlio ha scelto entrambi i libri perchè lui per le uova ha una vera passione. Da quando è piccolino mi aiuta in cucina a sfornare ciambelle e torte e da sempre il suo compito è rompere l'uovo!

Abbiamo inoltre la fortuna di avere un contadino che ci rifornisce regolarmente di uova genuine e fresche, così Piccolo oltre ad apprezzare le torte che insieme prepariamo, adora lo zabaione fatto in casa.

cucinare con bambini piccoli

Tutto questo per dirvi, che da una passione culinaria, può nascere una curiosità verso un libro. Noi genitori dovremmo non solo rispettare le naturali inclinazioni dei nostri bambini, ma dovremmo coltivarle e approfondirle laddove è possibile.
Nel mio caso posso dire che mio figlio ha scelto dei semplici libri sulle uova, eppure da questi libri (grazie a grandi autori che li scrivono) abbiamo imparato tanto e ci hanno permesso di trascorrere del tempo di qualità insieme.

Grazie a questi libri, ho capito che in biblioteca non sono i libri istruttivi che contano ma il piacere di leggere insieme, ed è per questo che è ora che i libri inizi a sceglierli lui!






       

lunedì 28 agosto 2017

La nostra estate da homeschooler

La nostra estate sta volando via in fretta, come sempre! I lunghi pomeriggi al mare, le uscite con gli amici, le cene con parenti, giorni che scorrono sereni tra un impegno e l'altro.

homeschooling a pesaro urbino

In estate i bambini sono felici, regalano sorrisi ai passanti e traspirano gioia da tutti i pori. Mio figlio è sempre in compagnia, fa amicizia al mare, in campeggio od ovunque si trovi dimenticandosi che lui è un homeschooler e in teoria "ha dei seri problemi di socializzazione". Lui "delle difficoltà che dicono dovrebbe avere" se ne infischia e si intrufola con sicurezza nei gruppi di bambini e quasi sempre riesce perfino a coinvolgerli nei suoi giochi preferiti.

D'estate i piccoli homeschooler sono bambini come gli altri, perchè possono giocare all'aria aperta... oppure sono forse gli altri bambini che sono come gli homeschooler e finalmente possono essere liberi di giocare? Chi lo sa!

Fatto sta che mare, sole, acqua e amici sono il connubio perfetto per un'estate davvero speciale.

giocare con i bambini

La nostra estate però è stata caratterizzata da un gioco speciale, le bolle di sapone. Piccolo ha due anni e mezzo, e come il fratello è molto loquace ed espansivo. Quest'estate ha fatto una grande scoperta, le meravigliose bolle di sapone che hanno riempito riempito di leggerezza le nostre giornate.
Tutti in famiglia dal babbo al nonno abbiamo soffiato e creato tante bolle solo per lui, bolle sempre nuove e più belle per potergli strappare tanti sorrisi e catturare la sua attenzione. Tutti estasiati a vedere le bolle danzare nel cielo e volare via verso nuovi orizzonti.

Le nostre giornate, quando non eravamo al mare erano tempestate di bolle.

Oltre le bolle, abbiamo fatto tanti giochi con l'acqua, ci siamo bagnati, abbiamo saltato nelle pozzanghere come Peppa Pig e abbiamo bagnato i nostri amici. Vogliamo poi parlare degli esperimenti?
Diciamo che il bello dell'estate è poter esplorare in libertà, osservare il mondo intono a noi senza impegno.  Lo studio si confonde con il piacere di parlare insieme e osservare con attenzione un nuovo animale che ci è capitato davanti per la prima volta. E restiamo lì immobili a fissarlo e ne parliamo per giorni.

L'estate è leggera, come deve essere lo studio per tutti i bambini.

osservare gli animali homeschooling

Ne abbiamo vissuto di avventure questa estate, piccole e grandi emozioni che hanno donato alle nostre giornate un sapore speciale. Noi amiamo le piccole gioie di ogni giorno che ci fanno dimenticare almeno per un attimo le brutture di questo mondo.

Nel frattempo i bambini crescono. Mi stanco mai di guardarli? No, sono felice di averli sempre con me e non solo d'estate. Non vorrei essere altrove perchè voglio continuare a gioire con loro di ogni piccola conquista che fanno e voglio esserci quando hanno bisogno di una spalla su cui piangere.
Voglio respirare le loro gioie e piangere con loro nei momenti tristi.

Cresceranno e saranno liberi di vivere la loro vita, ma sono certa che serberanno nel loro cuore il ricordo di noi che eravamo li con loro, sempre. E proprio da questo trarranno maggiore forza per volare più in alto.

Il nostro viaggio da homeschooler continua....

homeschooling e estate

Ci raccontate un pezzetto della vostra estate?







venerdì 18 agosto 2017

La gara delle coccinelle e la competizione nei bambini

Trovo i silent book libri molto difficili da leggere ai miei figli, forse perchè senza le parole mi sento un pò persa, forse perchè mi sento costretta ad attingere alla mia piccola riserva di fantasia ed è davvero difficile.
Eppure mi attirano!

libri per bambini competizione

La prima volta che ho sentito una lettura di "La gara delle coccinelle" di Amy Nielander ero in biblioteca e camminavo tra i vari scaffali annusando il meraviglioso odore dei libri, la bibliotecaria ha iniziato a leggere questo albo illustrato ad un gruppo di piccolini, così mi avvicino.
Sono rimasta affascinata dalla storia ma sopratutto dalla lettura animata che ne è scaturita. Bambini preoccupati, incuriositi e poi sereni e felici del lieto finale. Il tutto senza una parola.

libri per bambini coccinelle

La gara delle coccinelle è un albo illustrato con centinaia di coccinelle di varie dimensioni e colori provenienti da tutto il mondo. Non sapevo che di coccinelle ne esistessero così tante, giuro!
Oltre l'accuratezza scientifica, meravigliosa è l'idea di fondo che vede queste coccinelle gareggiare tra di loro per raggiungere il traguardo. Una fra tutte è in pole position!

Ma...colpo di scena, la piega del libro diventa un ostacolo insormontabile che inghiotte una a una tutte le piccole creature colorate, cui ci eravamo tante affezionate.
Spariscono tutte tranne la prima coccinella grigia che sta per tagliare il traguardo, ma vincere da soli è triste e così riflettiamo: primeggiare è davvero così importante?

Da queste riflessioni nascono buone azioni, e così generosità e altruismo spingono una piccola coccinella ad aiutare le sue amiche e con un forte gesto di solidarietà escono da libro e vincono insieme! Vincere da soli non ci piace.

silent book per bambini

Un libro da leggere ai nostri figli ma anche a noi stesse, perchè è vero che i bambini sono competitivi ma alle volte le mamme lo sono di più e i bambini poi non fanno altro che assimilare i nostri comportamenti sbagliati.

Tuttavia, come mamma di figli maschi, credo che una sana competizione esista e possa finanche essere costruttiva, perchè può stimolare il bambino a fare di più, ad allargare i suoi orizzonti.
Nei maschietti, infatti la competizione è insita nella sua natura umana, e entro certi limiti è fondamentale per il miglioramento personale, ma come genitori dobbiamo aiutarli a mitigare questo forte sentimento con generosità, altruismo e solidarietà.

Come farlo? Leggere un libro può essere una buona occasione per spiegare che alle volte primeggiare non è così importante. Tuttavia il mondo migliore è insegnare con l'esempio, quindi prima smettiamo di essere competitive noi mamme, esibendo i nostri figli come trofei prima loro capiranno che competere è importante si, ma non è tutto!

Voi credete nella sana competizione? 







domenica 13 agosto 2017

In campeggio con i bambini

Un'esperienza che tutti i genitori dovrebbero vivere con i propri figli è andare in campeggio insieme!

in campeggio in carpegna con i bambini

Noi per il secondo anno di fila siamo andati in campeggio con i nostri amici in Carpegna, ed è stata un'esperienza che difficilmente dimenticheremo!

Il gruppo era numeroso e molto eterogeneo, circa sedici bambini di età diverse, tutti insieme alle rispettive famiglie. Abbiamo scelto il Camping Cippo perchè totalmente immerso nella natura, in un bosco in cima al monte eremo. Tre giorni che sono volati via velocemente, tre giorni che ci hanno insegnato tanto su noi stessi e sulla natura intorno a noi.

parlare del bosco ai bambini piccoli



Perchè andare in campeggio con i bambini?


In campeggio ci si sente liberi e a stretto contatto con la natura. I bambini possono correre, giocare ma anche fermarsi per osservare gli animali o cercare pigne e bastoncini. Il tempo in natura arricchirà enormemente i nostri bambini, e li renderà adulti migliori.

In campeggio si impara a convivere e si comprende la vera essenza della socializzazione. Si vive per qualche giorno insieme, a stretto contatto e questo inevitabilmente porta a degli screzi o divergenze che occorre imparare ad affrontare e superare.Si imparano le regole basilari della civile convivenza.

In campeggio occorre essere creativi, in quanto non si hanno tutte le comodità che abbiamo a casa, quindi niente giochi, niente tablet e cellulare, e allora cosa si fa?
Il campeggio è una vacanza diversa, memorabile!

homeschooling e campeggio con i bambini

Noi abbiamo scelto il camping Cippo di Carpegna, perchè semplice e accogliente. E' totalmente immerso nel bosco, se alzi gli occhi al cielo vedi le cime dei grandi alberi, e la luce filtra tra un ramo e l'altro. Per terra ovunque pigne, rametti e bastoni di legno. Il clima è ideale per chi come noi fugge dal caldo della città e dal mare.

Mi piace che i bambini possano correre liberi in un bosco e abbiano la possibilità di esplorarlo liberamente, annusandone il forte profumo e ascoltando i suoni che emette.
Bellissima è la casetta di legno che permette di condividere con gli amici momenti piacevoli di gioco, chiacchiere o relax.


Ma cosa fare in campeggio con i bambini?



In campeggio i bambini non hanno impegni nè programmi e possono gestire liberamente il tempo, eppure non è facile per bambini super programmati tipici della nostra generazione.
Ecco l'occasione giusta per permettere loro di giocare liberamente, senza regole e imposizione alcuna, se non quelle della civile convivenza. E se ci si annoia pazienza, in ogni caso è vietato ricorrere la tecnologia.

Cosa abbiamo fatto noi?
Quest'anno con i bambini più piccoli, abbiamo parlato del bosco e dei suoi meravigliosi abitanti e ci siamo fermati ad ascoltare il canto delle cicale e il richiamo del gufo di notte. Abbiamo annusato gli alberi e le pigne, mentre cercavamo rametti nel bosco. E nei momenti di noia ci siamo dedicati alla lettura di libri rigorosamente a tema che hanno avuto un successo strepitoso.

I bambini più grandi invece si organizzavano autonomamente e come genitori  abbiamo improvvisato solo due laboratori, nel primo abbiamo decorato con colori acrilici pigne, rametti e bastoni. Nel secondo abbiamo creato la nostra targetta souvenir che sarà un dolce ricordo di questi giorni in montagna!
Ma non solo, abbiamo anche fatto esperimenti, per esempio: cosa succede se si mette una pigna aperta i acqua? Beh vi lascio con la curiosità.

carpegna con i bambini cosa fare

Come l'anno scorso, anche quest'anno i bambini hanno chiesto di tornare al Carpegna Park, un parco avventura nel bosco che ci ha riservato una bellissima sorpresa, i giochi per i bambini più piccoli.
Un'intera area dedicata ai fratellini minori che finalmente possono intrattenersi in modo costruttivo, regalando grandi sorrisi ogni volta che riescono a superare una difficoltà.

bambini piccoli carpegna

Tre giorni in Carpegna sono volati, abbiamo riso, scherzato ma anche litigato e superato i nostri screzi. Non solo tra bambini, ma anche ta genitori e ci siamo resi conto che questa è la vita che ci piace, semplice e in contatto con la natura.


"Gli alberi sono santuari, chi sa parlare con loro, chi li sa ascoltare, conosce la verità" H. Hesse


giovedì 3 agosto 2017

Risveglia la città e i disegni con il gesso

Mi piace leggere libri di ogni genere e di autori diversi, la nostra biblioteca è molto fornita e propone sempre titoli nuovi e interessanti, così mi capita spesso di essere attirata da un libro senza un'apparente motivo, e poi finiscono per innamorarmene.

Ci sono libri che scegli un pò per caso e forse sono loro a scegliere te!

Ecco questo è successo con Risveglia la città di Keri Smith ricco d'idee e progetti per lanciare il tuo messaggio al mondo.

libri sulla guerilla art

Chi è Keri Smith? E' un'illustratrice, artista e blogger canadese e dimenticavo, è un'autrice di libri di successo!

Mi piace molto il suo stile, il libro che ho letto è sicuramente d'impatto, semplice e scorrevole da leggere. Interessante il messaggio che lancia: ognuno di noi può contribuire a rendere meno grigie le nostre città e anzi è nostro dovere abbellire il nostro angolo di mondo, ma in che modo farlo? Con la guerrila art!

homeschooling e letture per genitori

Cos'è la guerilla art? Sono i lavori artistici anonimi che vengono fatti in luoghi pubblici con l'obbiettivo d'influire sul mondo in maniera creativa e stimolante.

Il libro è interessante da leggere con i bambini, perchè troverete tante idee originali e facili da realizzare per poter cambiare il mondo! Alcune davvero meravigliose come ad esempio i disegni temporanei con i gessetti colorati, gli adesivi fatti in casa, l'albero dei desideri oppure le bombe di semi che si trasformeranno in bellissimi fiori colorati.

disegnare e arte con il gesso

Mi piace questa idea di uscire di casa e donare a uno sconosciuto un pensiero positivo e incoraggiante, in un mondo bombardato da indifferenza e apatia. Possiamo provare su noi stessi la felicità che vien dal dare al prossimo senza aspettarsi niente in cambio.

Di questo libro abbiamo subito messo in pratica una prima idea e mi riferisco alle bombe di semi che abbiamo regalato ai nostri amici. Insieme siamo andati in giro per la nostra città lanciando le nostre bombe ecologiche sperando di poterne migliorare l'aspetto.
L'altra idea che ci è piaciuta tantissimo è usare il gesso come strumento per lasciare un messaggio.

Usavamo già il gesso per decorare il nostro viale, mi piace molto in estate avere l'ingresso di casa nostra decorato  dai bambini, lo trovo allegro e divertente e trasmette felicità da tutti i pori.
Spesso chiedo anche agli amici dei miei figli, di lasciare un messaggio a casa nostra prima di andare via! Un messaggio che verrà cancellato dalla pioggia è vero, ma lascierà spazio all'infinito a nuovi sogni e ideali.

Dopo aver letto questo libro, i nostri gessi li abbiamo portati via con noi nelle nostre passeggiante in centro, e così magari avete letto una nostra frase, un nostro disegno vicino alla Palla di Pomodoro, il simbolo della nostra città.
Speriamo di aver donato un sorriso a qualcuno!

"Tutte le idee che hanno enormi consegnuenze sono sempre semplici" Lev Tolstoj







                       

mercoledì 2 agosto 2017

Bombe di semi

Ho letto per la prima volta delle bombe di semi nel libro di Keri Smith, Risveglia la Città e mi ha subito entusiasmato. L'autrice del libro racconta che l'idea delle bombe di semi nacque da Masanobu Fokuoka, un famoso botanico giapponese, che sosteneva che "non far niente è il miglior metodo agricolo!"

Egli sperava che un giorno gli aerei anzichè lanciare bombe avrebbero disseminare il cielo di palline di semi!
Grazie alla sua idea dal 1930, in Thainlandia gli eserciti militari sono stati usati per uno scopo benefico anzichè per distruggere, per la prima volta volta sono state lanciate bombe di semi allo scopo di risolvere il problema della deforestazione.

Possiamo diventare anche noi dei guerriglieri che fanno fiorire angoli di verde nelle nostre città e lo possiamo fare lanciando le nostre bombe di semi. Perchè farlo? Per migliorare il mondo in cui viviamo, perchè ognuno di noi può e deve fare la differenza, cercando donare colore e speranza per vincere sugli angoli più grigi delle nostre città.

Allora perchè non farci da soli le nostre bombe di semi, raccontando ai nostri bambini la potenza racchiusa in quei piccoli chicchi?

bombe di semi e guerrila gardening


Ricetta per le bombe di semi


Per realizzare le vostre speciali palline di semi occorrono:

- 5 parti di argilla (io ho usato del terreno molto argilloso)
- 1 parte di terriccio
- 1 parte semi (fiori, erba o qualunque cosa desideriate)
- acqua quanto basta

In un contenitore miscelare l'argilla, il terriccio e i semi. Aggiungere acqua quanto basta per rendere ammorbidire l'impasto in modo che sia  facile da lavorare. Creare delle palline della grandezza desiderata e lasciarle asciugare al sole. Una volta secche potranno essere imbustate secondo i propri gusti.

estate terra bombe di semi

Noi abbiamo scelto di usare un'involucro di carta velina chiusa da un semplice nastro bianco. A ogni confezione abbiamo allegato un biglietto con le istruzioni e la ricetta per creare ulteriori palline.

Scarica qui il biglietto per bombe di semi per bambini

Una volta pronte le bombe di semi, possiamo regalarle a chi ci stà a cuore e organizzare una speciale uscita con i bambini, incoraggiandoli a lanciare le nostre speciali munizioni in luoghi assolati della città, che vorremmo migliorare.

Camminiamo insieme e guardiamoci intorno, i fiori e l'erba vincono sempre sul cemento e sul degrado.
Ammiriamo un filo d'erba che cresce attraverso una fessura del calcestruzzo, è così eroico!
Incoraggiamo i nostri a figli a sognare, anche loro un giorno saranno bellissimi fiori cresciuti sull'asfalto e sul cemento e riempiranno il cielo e i nostri animi di sorrisi e allegria.

"Nella libertà dei semi vivono la speranza e la possibilità di un mondo migliore" V. Shiva