lunedì 24 luglio 2017

L' Acquario di Genova....tutto comincia da un libro!

Ci piace molto leggere e proprio dai libri traiamo ispirazione per progetti, idee e lavori da realizzare insieme. Sopratutto con Piccolo che ha due anni, quando un libro gli interessa e l'argomento stimola la sua curiosità, cerco di approfondire ulteriormente.

Vi ho parlato del libro  "Dov'è la stella marina?" di Barroux che ho scelto perchè viviamo in una città di mare, quindi ci tengo che i bambini imparino da subito a rispettare questa immensa distesa blu che fa parte del nostro quotidiano e cui siamo profondamente legati.

Per rispettare ed educare al rispetto i nostri figli, occorre spiegare perchè! Ho trovato utile studiare con i bambini in modo approfondito il mondo animale e i loro perfetti ecosistemi, ogni volta restiamo affascinati da quanto sia meravigliosa la natura intorno a noi, e da quanto siamo tutti intimamente connessi.
Solo allora, il rispetto per la terra diventa parte di te!

homeschooling e delfini

Abbiamo letto insieme il libro di Barroux e ne abbiamo parlato a lungo e visto che sono stati molto attratti dai colori del mondo subacqueo, è venuto naturale decidere di guardare dei documentaria tema.
Ci piace guardare documentari insieme, tutti rannicchiati sul divano anche in piena estate. Sono i primi documentari che Piccolo guarda ed è veramente buffo, quando tutto eccitato urla i nomi dei vari animali che compaiono.

bambini studiano il mare

Alcuni dei pesci che erano nei documentari, li abbiamo visti da vicino, durante una vacanza fatta tempo fa all'Acquario di Genova. Così dal cassetto delle foto, abbiamo sfogliato insieme i nostri ricordi e ci sono a tornate a galla emozioni, risate e divertimento di una giornata passata insieme come famiglia.

perchè andare all'acquario

Era un normalissimo giorno infrasettimanale in un mese qualunque e abbiamo avuto la fortuna di avere l'acquario tutto per noi. Eravamo pochi visitatori, intorno a noi per lo più studenti che ascoltavano le spiegazioni delle loro guide ambientali.

E' stato meraviglioso, vedere lo stupore sulla faccia dei bambini di fronte alla varietà di colori, forme e grandezze che il mondo marino nasconde sotto la sua superficie. Siamo rimasti senza parole, perchè abbiamo scoperto un angolo del pianeta che difficilmente avremmo potuto conoscere così da vicino.

Per quanto mi dispiaccia molto che questi pesci e animali non siano davvero liberi di vivere nel loro habitat, sono contenta del lavoro di divulgazione che compiono alcuni parchi acquatici fra cui l'acquario di Genova.
Visitare questo acquario è stata un'esperienza meravigliosa e speriamo sia servito ad accrescere il rispetto e la consapevolezza verso queste meravigliose creature che abitano il nostro fragile pianeta.

homeschooling e studio del mare

Vi lasciamo con alcune foto che, ci ricordano che la vita in ogni sua forma è meravigliosa e ognuno di noi, deve imparare a rispettare non solo la terra ma anche tutti i suoi inquilini.

homeschooling all'acquario di genova


pesci da studiare con i bambini
 


bambini, cartoni animati e acquari


Informazioni pratiche


Visitare un acquario con i bambini è veramente emozionante, e arricchisce non solo i piccoli ma sopratutto noi genitori. L'Acquario di Genova è il più grande di tutta Europa, e si trova in una città meravigliosa. Per maggiori info sui biglietti e sugli eventi per famiglie che organizzano ecco il loro sito ufficiale www.acquariodigenova.it.


giovedì 20 luglio 2017

Insegnare il rispetto per la terra con "Dov'è la stella marina?"

Un libro estivo da leggere a un simpatico duenne alla scoperta del mare e delle sue meraviglie e che insegni al contempo a rispettare il mondo intorno a noi?

A noi è piaciuto tantissimo Dov'è la stella marina? di Barroux.

libri per bambini sull'ecologia

Un Silent Book molto coinvolgente che diverte, ma lascia un segno profondo nei suoi giovani lettori, grazie al suo forte messaggio ecologico.

La storia è quella di una simpatica balena che cerca i suoi amici nei nel mondo subaqueo, ma finisce per scontrarsi con i rifiuti umani che deturpano i fondali. La balena, con la collaborazione del pesce pagliaccio, della stella marina e della medusa agiscono e rispediscono i rifiuti al mittente, ripulendo il meraviglioso mondo marino, e insegnando ai loro vicini di casa a rispettare ogni angolo del pianeta.

scoprire il mare con i bambini 

Un libro colorato che esprime visivamente la bellezza del mondo marino e incanta per la vivacità dei suoi abitanti. Un libro gioco che permette di scherzare con il proprio bambino alla ricerca della medusa, del pesce pagliaccio e della stella marina. Un libro che insegna a non trasformare il mare in una grande discarica e che fare attenzione ai nostri gesti quotidiani può fare la differenza.

Ho chiesto a mio figlio come gli piaceva il mare, con o senza l'immondizia? E la terra? Se vogliamo che tutto sia pulito, ognuno di noi può fare la sua parte ogni giorno.
Un libro per giocare, ridere ma anche per insegnare ai nostri bambini sin da piccoli con la forza delle immagini, che non possiamo impunemente buttare ovunque quello che non ci serve più.

Abbiamo letto questo libro più volte, ed è piaciuto al punto che abbiamo deciso di creare un piccolo acquario in bottiglia, che ci faccia compagnia in queste giornate di calura estiva e che ci ricordi che la terra è bella solo se pulita.

creare una medusa in barattolo bambini


Una medusa in barattolo


Per realizzare il proprio acquario occorre:

- una bottiglia di plastica o vetro
- una busta di plastica trasparente
- fogli di carta crepla colorati
- tempera e glitter

Si tratta di un progetto semplice e veloce da realizzare, innanzitutto occorre preparare la nostra medusa, noi abbiamo usato un sacchetto di plastica trasparente ritagliato a formare un quadrato. Siamo partiti dal palloncino al centro per fare la testa, riempito con acqua e chiuso con un filo di cotone resistente.

creare con i bambini homeschooling

Poi abbiamo sfilacciato il nylon che eccedeva per dare forma ai nostri tentacoli. Pronte le meduse, abbiamo ritagliato il pesce pagliaccio e la stella marina dai fogli di carta crepla colorati.
Gli abitanti del nostro acquario sono pronti!

homeschooling pesaro

Ora occorre riempire il barattolo scelto per ospitare i nostri animali marini, noi l'abbiamo riempito con acqua calda, tempera colorata e glitter, per dare un tocco di colore e luccichio al nostro mare.

Medusa, Pesciolino e Stella marina si sono trovati benissimo nella loro nuova casa, e Piccolo si diverte a osservare gli animaletti che lui stesso ci ha aiutato a creare.

Molto bello è stato anche ammirare foto di meduse insieme, sono animali meravigliosi! Così dal nostro cassetto delle foto, sono saltati fuori i ricordi delle meduse all'acquario di Genova, che eleganza e leggerezza!

osservare mondo marino bambini

Quante cose nascono da semplice libro....e non finisce qui, guardate un pò!






mercoledì 19 luglio 2017

Leggere che passione!

L'estate qui, nella nostra città scorre velocemente tra mare, giochi e amici. In questa stagione passiamo tantissimo tempo fuori casa insieme agli amichetti, che finalmente trovano riposo dalle lunghe fatiche scolastiche.
In questo periodo evitiamo di programmare la didattica, ma impariamo comunque, in modo diverso e più piacevole, osservando e sperimentando in libertà.

Un'abitudine che però continuiamo a mantenere anche in estate è andare in biblioteca tutte le settimane, perchè per noi leggere è una vera passione e non ne potremmo fare a meno!

leggere libri e homeschooling


Perchè è importante leggere? 


Leggere è importante perchè è "cibo per la mente"! A prescindere dalla nostra età, grandi e piccini che siamo, possiamo leggere per istruirci, per divertirci, per tanti altri motivi, ma è importantissimo per vivere.

I libri sono emozione, sentimenti, coccole per l'anima ma anche un forte aiuto per abbattere ignoranza e pregiudizi. I libri inoltre ci permettono di metterci in discussione e ampliare i nostri orizzonti, rendendoci persone migliori. Alle volte leggere ci permette perfino di volare e di sognare orizzonti lontani e mondi nuovi, superando paure e difficoltà.

 

 

Perchè leggere con i propri figli? 


Leggere con nostri figli permette di stringere con loro un profondo legame e instaurare un buon dialogo. Vi sono poi una serie di vantaggi a livello cognitivo che è facile intuire, visto che favorisce l'apprendimento e lo sviluppo intellettuale.

Ho letto ai miei bambini da quando sono nati solo per puro piacere di condividere e far scoprire loro l'amore per la lettura.

Grazie ai libri, siamo riusciti a creare momenti speciali fatti di emozioni intense, perchè la lettura è anche gioco, solletico, domande, curiosità, dialogo, tristezza, gioia....e tanto altro.

Leggendo ogni giorno insieme, abbiamo anche creato un rapporto basato sulla comprensione, fiducia e rispetto reciproco. Oggi mio figlio è cresciuto e legge in autonomia, tuttavia conservo bellissimi ricordi di quei momenti speciali, e ogni volta che possiamo per coccolarci a vicenda leggiamo un libro insieme.
La magia si sta ripetendo con Piccolo e anche lui ama molto la lettura!

come leggere bambini piccoli

 

Possibile che ai bambini piaccia la lettura? 


Si, ai bambini piace leggere a prescindere dalla loro età e molto possiamo fare noi genitori per instillare in loro l'amore per la lettura. Ricordo ancora mio figlio che da piccolino, quando gli proponevo "Leggiamo insieme o vuoi vedere un cartone?" Mi ha sempre risposto che preferiva leggere! Passavamo molto tempo insieme, perchè poi dalla lettura nascevano domande e curiosità. E' un modo bellissimo per avvicinarci al mondo dei nostri figli, e sapere cosa gli sta veramente a cuore.
A distanza di anni, mi rendo conto che anche Piccolo reagisce allo stesso modo, proprio questa sera non voleva saperne di venire a letto, perchè era intento nei suoi giochi. Quando gli ho chiesto "preferisci forse leggere un libro?", è corso da me lasciando quello che aveva tra le mani.
Provare per credere!



Come far amare la lettura?


Per far amare la lettura ai nostri figli è molto importante il nostro esempio, i bambini devono vederci leggere! Leggere con i nostri bambini deve far parte della nostra routine quotidiana, associando la lettura a un momento piacevole e rilassante.

Creiamo l'ambiente adatto, uno spazio che possa accogliere coccole e giochi, e poi lasciamoci trasportare insieme ai nostri figli nel mondo della fantasia, posso assicurarvi che sarà davvero magico. Lasciamo che siano i nostri figli a scegliere i libri, a noi spetta il compito di proporre soluzioni adatte alla loro età e ai loro gusti.

Per incentivare la lettura è utile frequentare regolarmente biblioteche e librerie con i nostri figli, in modo che ognuno di noi possa osservare, annusare, sfogliare e leggere libri di vario genere. Possiamo poi avvalerci dell'aiuto delle bibliotecarie, e vi stupirete dei libri meravigliosi che vi proporranno.

Ricordiamoci però di rispettare i gusti e gli interessi del bambino, in fondo la lettura deve essere un momento piacevole per tutti!
  
"Entrai nella libreria e respirai quel profumo di carta e magia che inspiegabilmente a nessuno era ancora venuto in mente di imbottigliare" Carlos Ruiz Zafon


biblitoeca e homeschooling

Per riassumere ho trovato utile:

- Dare l'esempio. I bambini sanno che io adoro leggere e sanno che quando leggo sono in pausa relax!
- Leggere regolarmente con i figli, fare in modo che diventi parte della routine quotidiana.
- Creare un ambiente di gioco, risate e rilassamento, in fondo leggere è un piacere!
- Rispettare i gusti e gli interessi del bambino.
- Frequentare regolarmente biblioteche e librerie.
- Mantenersi aggiornati sulle nuove uscite!
- Lasciare in giro per casa libri interessanti, che potrebbero stuzzicare l'interesse del bambino.

Avete altri consigli? Se si, condividete con noi il vostro segreto?
A breve vi raccontiamo la nostra esperienza per quanto riguarda la lettura...









giovedì 13 luglio 2017

Un giorno ad Aquafan

Viviamo al confine con la costiera romagnola e questo ha molti vantaggi, uno tra i tanti è che siamo vicinissimi alla Riviera dei Parchi, così ogni anno abbiamo la possibilità di scegliere di passare delle giornate diverse dal solito all'insegna del divertimento.
Quest'anno abbiamo scelto di andare ad Aquafan a Riccione!

una giornata ad aquafan

Aquafan, è sempre stato uno dei nostri parchi preferiti prima di avere figli, poi abbiamo scoperto che è adatto anche per le famiglie con bambini piccoli, così quest'anno per la prima volta porteremo il nostro timido duenne.

Arriviamo all'apertura e come tutte le volte, scegliamo di stendere i nostri teli su un prato all'ombra di grandi alberi, mi piacciono le grandi aree verdi che sono presenti ad Aquafan, e mi piace sopratutto la possibilità di avere un alternativa al classico ombrellone con lettino.

parco divertimento aquafan

Ci dirigiamo subito verso le piscine per i piccoli, abbiamo l'imbarazzo della scelta, ci sono tre piscine in punti diversi del parco in cui l'altezza massima è 50 cm. La nostra preferita è Focus Junior Beach con la sua meravigliosa Arca di Noè, vicino c'è la piscina dell'Elefante con i suoi divertiti scivoli a portata di bambino, e infine l'Antartic baby beach in cui si può sguazzare insieme all'orso bianco e i suoi amici glaciali.
Gli animali sono sempre il tema principale, e questo piace molto ai bambini, finalmente potranno andare in groppa a una tartaruga, toccare i denti di un coccodrillo e lasciarsi spruzzare da un elefante. Vogliamo poi parlare dell'orso bianco?

divertirsi un mondo ad aquafan

Tanti bambini intorno a noi, e tanta allegria. Oggi abbiamo deciso di trascorrere una giornata in famiglia all'insegna della serenità, giochiamo nell'acqua, ci spruzziamo, ci bagniamo mentre il sole illumina e sorrisi e le urle dei nostri bimbi.

Ma il divertimento continua sugli scivoli, un'ampia gamma che comprende attrazioni veloci e adrenaliniche ma anche lente e piacevoli, ce ne è per tutti i gusti e noi, io e il babbo li abbiamo provati tutti!

mamme e figli ad aquafan

Quali sono i nostri preferiti? Sono due, quelli che abbiamo fatto insieme come famiglia, Piccolo compreso.
Il primo è Fiume Lento, nei cui gommoni ci siamo stanziati per gran parte del tempo, ed è questa l'attrazione che sarà il ricordo più dolce di questo giorno ad Aquafan.
Piccolo è in braccio ed è felicissimo di poter vivere questa nuova avventura  in grandi gommoni che come una barca, scivolano dolcemente sull'acqua in un canale, decorato da sassi e pontili molto originali.

Ogni volta che il giro terminava Piccolo continuava a urlare "ancora ancora", e noi senza farcelo ripetere più volte eravamo di nuovo in fila (una fila fortunatamente breve e scorrevole) per tornare al rilassarci sui nostri gommoni preferiti.

aquafan homeschooling

Ma se il Fiume Lento è l'attrazione che abbiamo amato di più, a divertirci è stata anche l'altra attrazione per bambini, Surfing Hill. In questo gioco i bambini, anche piccoli possono scivolare da soli, e vi assicuro che ci si diverte davvero tanto. Una morbida discesa su un gommone che ci ha permesso di gareggiare in sicurezza, tutti insieme.

Insomma una giornata in famiglia circondati da persone gentili, sorridenti e ospitali, solo come i romagnoli sanno essere, questo è stata la nostra giornata ad Aquafan. Ora non veniamo l'ora di tornare, perchè con il biglietto si ha diritto ad un secondo ingresso in un altro giorno a scelta.

Direi che Aquafan è in assoluto uno dei parchi da visitare con i bambini, e tra le 100 cose da fare prima che diventino grandi!



 Informazioni pratiche


Aquafan è a Riccione, facilmente raggiungibile dall'uscita dell'autostrada. Un parco acquatico alla moda e sicuramente di tendenza dove gli eventi estivi sono davvero tanti, ed è per questo che vi consiglio di rimanere aggiornati sulla loro pagina facebook e sul loro sito www.aquafan.it

Un ultimo consiglio, i Parchi della Riviera sono tutti meravigliosi, quindi vi consiglio il biglietto combinato, che vi permetterà di visitare due parchi con un notevole risparmio.
Buon divertimento!!

lunedì 10 luglio 2017

Geografia e gli ambienti naturali

Uno tra i nostri lavori che maggiormente ha affascinato le maestre il giorno dell'idoneità è il diorama sugli ambienti naturali.

geografia classe terza

Tra gli obbiettivi previsti per la geografia in classe terza è essere in grado di distinguere, nel paesaggio che ci circonda, gli elementi naturali da quelli antropici, e saper riconoscere e descrivere gli elementi principali dei paesaggi come ad esempio le colline, le montagne e la pianura.

Ovviamente questa parte della geografia chiama in causa il nostro spirito di osservazione e non c'è miglior modo d' imparare se non quello di scoprire il piacere di osservare l'ambiente di cui facciamo parte.
Importante è anche fornire al bambino gli strumenti necessari per coltivare il desiderio di esplorare.

Per schematizzare quanto appreso durante quest'anno abbiamo realizzato un diorama o mappa 3D, che racconta in modo visivo della differenza tra collina, montagna e pianura. Una mappa speciale che parla anche del ciclo dell'acqua e del viaggio di una gocciolina che vive in bacini d' acqua sempre diversi tra loro, mari, fiumi, ruscelli e laghi.

Nei vari ambienti abbiamo anche inserito delle bandierine che rappresentano la flora e la fauna tipiche di ogni altitudine.

E' stato sicuramente un lavoro impegnativo che ha coinvolto anche Piccolo, che pennello alla mano, ha disegnato la cima delle montagne. Abbiamo riempito alcuni freddi pomeriggi invernali, creando, colorando e parlando di rilievi e altitudine, ma anche di habitat, ecosistema e tanto altro.
Così ci piace studiare Geografia!


Il diorama sugli ambienti naturali, passo per passo


Per realizzare il nostro diorama è servito:

- del cartone per la base
- carta da riciclo (come i volantini degli ipermercati, o fogli di giornale)
- carta argentata
- tovagliolini bianchi
- colla vinilica
- tempere nei colori verde, grigio, blu e bianco
- stuzzicandenti
- fogli di carta colorata per le bandierine

mappa 3D geografia

Per la base del nostro lavoro abbiamo incollato un doppio strato di cartone, in modo che fosse rigido e resistente. Su questa base abbiamo appallottolato dei fogli di giornali dando una prima forma alle colline e montagne e per dare un aspetto più reale alle montagne, abbiamo usato la carta argentata che si modella con maggiore facilità.
Finita questa prima parte del lavoro, abbiamo ricoperto il tutto con fogli di tovagliolo bianco imbevuto di colla vinilica. Abbiamo atteso l'asciugatura e ripetuto l'operazione più volte per ottenere una struttura abbastanza rigida.

classe terza homeschooling

La parte più divertente è stato colorare e, in questa fase siamo stati aiutati dal nostro giovane collaboratore duenne! Abbiamo usato dei colori a tempera con l'aggiunta di un pò di colla vinilica, in varie tonalità di verde, blu e grigio per dare un effetto sfumato più realistico.

Molto divertente è stato realizzare la neve, una miscela di sale grosso, sale fino e glitter. La neve è stata spruzzata sulle vetti più alte!

geografia classe terza homeschooling

Infine su delle bandierine preritagliate abbiamo disegnato alcuni animali e la vegetazione tipica delle altitudini che abbiamo rappresentato. Con molta cura abbiamo collocato ogni bandierina al suo posto e così ci siamo stupiti nello scoprire che ovunque c'è vita, troviamo licheni e muffe in alta montagna e alghe nelle profondità marine. Ogni altitudine ha le sue forme di vita caratteristiche e uniche, e questo è davvero meraviglioso, se lo consideriamo nel suo insieme.

Mentre lavoravamo al nostro progetto di geografia, abbiamo parlato di come siamo profondamente connessi al nostro pianeta e di quanto sia importante rispettare la terra sulla quale viviamo. Abbiamo parlato di questo e tanto altro, ridendo, lavorando e sognando.

imparare divertendosi geografia

Oggi guardo il nostro diorama e mi ricorda momenti belli trascorsi con i miei figli quest'inverno, a lavorare spalla a spalla, parlare e raccontare mentre fuori era freddo.

Ecco questo è il progetto che tanto è piaciuto alle nostre maestre, ma per noi è molto di più, e a voi lo abbiamo svelato!

venerdì 7 luglio 2017

Il metodo Danese per crescere bambini felici

Dico subito che non amo molto i metodi educativi preconfezionati, nè le filosofie pedagogiche troppo restrittive perchè penso che non vi siano regole per crescere bambini felici. Il motivo è che ognuno di noi è diverso, vive in un suo contesto sociale unico e originale e quindi una regola o un metodo che ha funzionato con un bambino può non funzionare con un altro.

Mi piace molto tuttavia, leggere libri per i genitori, perchè penso che si può e si deve sempre migliorare, e in ogni libro di pedagogia, possiamo apprendere qualcosa di positivo da adattare alla nostra famiglia.

Quando ho visto questo libro non ho resistito perchè un vero best seller che in pochissimo tempo è stato pubblicato in ben 19 nazioni, e posso anticiparvi che mi è piaciuto davvero tanto. Il libro di cui vi parlo è "Il metodo danese per crescere bambini felici" di Jessica Alexander e Iben Sandahl.

metodo danese e homeschooling

Un'importante premessa, la Danimarca è al primo posto in classifica nel World Happiness Report, la classifica dei Paesi più felici al mondo stilata dalle Nazioni Unite. E' facile intuire che la felicità la si impara da bambini, allora cerchiamo di capire il loro segreto.

Il libro parte dal concetto che genitori sereni e gioiosi crescono bambini uguali a loro, e quindi spiega come imparare la leggerezza e trasmettere positività e allegria nella vita di ogni giorno.

In base alle due autrici, vi sono 6 fattori importanti che contribuiscono a ciò e sono racchiusi nella parola P.A.R.E.N.T., sono rispettivamente il gioco (play), autenticità (authenticity), ristrutturazione (reframing), empatia (empathy), evitare gli ultimatum (no ultimatum) e intimità (toghetherness).

Di questi punti principali voglio dirvi cosa condivido e mi è piaciuto in particolar modo, senza volutamente parlarvi di tutto per non togliervi il gusto della sorpresa.

Le mamme danesi danno molta importanza al gioco e al tempo libero dei propri figli, quindi evitano le agende fitte di impegni che snervano grandi e piccoli e danno la priorità al gioco non organizzato.

E' proprio quando sono liberi di giocare che i bambini imparano a sviluppare le proprie doti e a riconoscere i propri limiti, e allo stesso tempo a rapportarsi con coetanei e fratelli.

metodi per genitori

Altri due aspetti mi sono rimasti nel cuore, che penso siano molto importanti per crescere bambini felici, parlo della positività e dell'intimità.

Per andare avanti con leggerezza in mondo che è sempre più tetro occorre insegnare ai nostri bambini a essere positivi anche nelle situazioni più critiche. Questo comprende imparare ad apprezzare tutto quello che abbiamo e al contempo ricercare le cose belle della vita anche quando le cose non vanno secondo i nostri piani.
Il compito di un genitore è anche insegnare a trovare il lato positivo in ogni situazione, magari cambiando punto di vista o usando il senso dell'umorismo.

Insieme alla positività, va coltivata l'intimità con la propria famiglia. Cosa vuol dire? Vuol dire creare un ambiente intimo e accogliente, in cui è piacevole ritrovarsi ogni giorno. E' facile riuscirci? No, perchè nella nostra società la famiglia si sta trasformando in un triste gruppo di persone che coabitano.
Ma cambiare si deve e si può, insegniamo ai nostri figli il senso profondo della parola famiglia, sfruttando ogni occasione per rinsaldare i nostri vincoli familiari. Come farlo? Sforziamoci di fare le cose insieme, cucinare, mangiare, divertirsi, giocare, e tanto altro. Dedichiamo del tempo alla famiglia, in modo costruttivo, evitiamo le lamentele e lavoriamo sodo per creare complicità e sintonia.

Insomma, un libro che mi ha lasciato con la voglia di migliorarmi come genitore, e questa è una buona cosa. E se solo riuscirò ad applicare uno solo degli obbiettivi che mi sono prefissa allora sarò una mamma migliore.

Quindi si, un libro semplice e genuino, che nella nostra biblioteca non può mancare!




mercoledì 5 luglio 2017

Esame di idoneità 2017

Idoneità superata e ora mio figlio è in classe quarta. Durante l'esame io sono sempre stata lì con lui, dentro l'aula in fondo nell'ultimo banco, in ansia e in agitazione e ogni anno scatto una foto!
Ma vi raccontiamo tutto nel dettaglio....

esame scuola parentale

Arriviamo alle 9 puntuali, un pò carichi, mio figlio ha lo zaino pieno di lapbook, minibook, leporelli e il suo progetto sulla Preistoria. Ma non è finita qui, io trasporto il diorama sugli ambienti naturali e il contenitore con tutti i progetti a tema preistorico che abbiamo realizzato durante l'anno. Ad attenderci ci sono le due maestre cui mio figlio è stato assegnato dalla classe prima, sono gentili e molto attente, insieme a loro una docente di inglese che assiste come parte della commissione.

Le maestre sono incuriosite dal diorama di geografia, un progetto impegnativo ma che ci ha appassionato tantissimo, proprio dalla Geografia inizia l'orale. Mio figlio descrive i vari ambienti naturali, parla della pianura, collina e montagna e racconta il ciclo dell'acqua, parla del lungo viaggio che fa una gocciolina solo come un bambino sa fare.

Conclusa Geografia, passiamo alla Preistoria. Le domande sono state veramente tante, e lui ha risposto con molto entusiasmo a tutte, anzi ampliava sempre l'argomento, dimostrando di avere una buona padronanza della materia. Ma del resto la Storia per lui è una vera passione più che una materia di studio. 
Ha ricevuto molti complimenti non solo per l'esposizione, ma anche per il grande lavoro fatto. 

La prima prova scritta è quella di Matematica, due pagine che comprendono alcune moltiplicazioni basate sulle tabelline, due problemi di cui bisogna scrivere solo l'operazione chiamata in causa, alcune sequenze di numeri da completare e divisioni a 1 cifra con la prova.

Piccola pausa con merenda e si riparte con italiano.

La prova di italiano comprende un testo da leggere ad alta voce, con cinque domande cui bisogna dare una risposta scritta in corsivo. Oltre il testo, vi è anche una pagina con esercizi grammaticali, nel primo bisogna capire la parola scritta in modo corretto, con o senza doppia. Gli altri esercizi riguardano le difficoltà ortografiche e/è oppure ha/a e infine l'analisi grammaticale (nome/articolo/aggettivo) di alcune frasi.

Conclusa la parte scritta mio figlio ha voluto far vedere alle docenti i restanti lavori che avevamo realizzato, ora è finalmente rilassato e racconta quanto fatto con calma ed entusiasmo.


Cosa penso dell'idoneità che ha appena concluso?


Credo innanzitutto che 3 ore di esame per un bambino homeschooler siano davvero tante! Ha fatto tutti gli esercizi correttamente ma era molto stanco; dopo le prime ore, non riusciva a concentrarsi, era sempre più affaticato e si alzava spesso. Quindi l'anno prossimo insieme alla richiesta di esame, chiederò di poterlo dividere in due giornate, per evitare inutili stress.

Per il resto è andato tutto bene. Alle volte mi domando se i bambini di una classe terza a fine anno scolastico, sarebbero in grado di rispondere a tutte le domande che gli sono state poste, chissà! Ma io non voglio saperlo e anzi sono contenta che le maestre, hanno invitato mio figlio a partecipare a qualche lezione durante il nuovo anno scolastico. Ci penseremo, magari è una buona opportunità.

homeschooling e esami

Una cosa buffa: concluso l'esame mio figlio mi chiede che voto abbia preso, e aggiunge "secondo me è un 9!". Non lo sapremo mai (e neanche mi interessa) ma è idoneo e da oggi siamo in quarta elementare.
Ora festeggiamo, e poi che l'estate abbia inizio....(anche se noi continuiamo a imparare anche in vacanza).

Buona estate a tutti!

mercoledì 28 giugno 2017

Esami di idoneità: pro e contro

Mio figlio, homeschooler dalla classe prima, ha sempre sostenuto gli esami di idoneità e da pochi giorni ha ottenuto l'idoneità alla classe quarta.
Premesso che ammiro tutte le mamme che scelgono per i propri figli l'unschooling perchè penso sia in assoluto il mondo migliore per imparare, ammetto che noi abbiamo scelto l'homeschooling per mancanza di coraggio! Tuttavia abbiamo trovato un buon compromesso tra sostenere gli esami di idoneità e seguire la naturale curiosità di mio figlio, così vi raccontiamo alcuni vantaggi e svantaggi che si hanno se si decide di fare gli esami annuali.

homeschooling esami idoneità

VANTAGGI


Ho trovato gli esami di idoneità positivi sotto diversi punti di vista sia per il bambino homeschooler che per la mamma. Ecco alcuni vantaggi che noi abbiamo riscontrato:
  • Sapere che ogni anno occorre raggiungere delle compentenze prefissate, può essere uno stimolo sia per il genitore che per il bambino. Questo non vuol dire che noi replichiamo la scuola a casa, non è il motivo per cui abbiamo scelto l'educazione parentale. Tuttavia abbiamo deciso di dedicare un momento specifico della giornata all'aspetto didattico dello studio. In genere dopo mangiato quando Piccolo dorme, noi dedichiamo circa un'ora a scrivere, elaborare lapbook, consolidare argomenti non troppo chiari o esercitarsi con la matematica. Questo momento dedicato allo studio, regolare seppur breve, ha sempre dato prodotto ottimi risultati senza pesarci eccessivamente nei nostri impegni quotidiani.
  • Essendo in possesso dell'idoneità, il bambino può decidere di rientrare in qualunque momento del percorso scolastico. Questo può avvenire dietro specifica richiesta dell'homeschooler ma anche nel caso la famiglia subisca un cambiamento delle proprie condizioni di vita.
  • Il comune e l'ente scolastico è consapevole che stiamo assolvendo il compito di educare e istruire nostro figlio e abbiamo tutti i documenti che lo attestano. Per la tranquillità emotiva di nonni, zii, e parenti vari.
  • Il bambino è in linea con gli stardard di istruzione dei suoi coetanei, il che alle volte è un vantaggio! E' naturale che un bambino homeschooler subisca molte pressioni da parte di amici e parenti, credo che siano più facile affrontarle se il bambino si dimostra almeno sullo stesso livello di competenze dei suoi amici. Con questo non voglio dire che vorrei un figlio che sia disposto ad omologarsi nel pensiero e nei modi della folla, sia ben chiaro.
  • Per il bambino homeschooler, l'esame di idoneità può essere un momento di confronto, crescita e apprendimento. Ho notato che a mio figlio piace parlare con le sue maestre del lavoro che ha svolto e delle tante cose che ha imparato.



SVANTAGGI

 

Decidere di sostenere gli esami annuali, ha anche degli svantaggi:
  • Si tratta pur sempre di un esame, che volente o nolente crea tensioni familiari e ansie inutili al bambino stesso. Non vi nego che per quanto mi sforzi di non pensare all'idoneità, per una mamma scolarizzata quale sono io è davvero difficile, e questo si riflette sul bambino. Quindi come genitori dovremmo cercare di evitare di parlare il più possibile del temuto esame di fine anno, e lasciare che il bambino lo viva come un momento di confronto e di crescita. Utopia?
  •  Il bambino non è completamente libero di imparare, e alle volte occorre forzare l'apprendimento di alcune nozioni senza  rispettare i tempi naturali di nostro figlio.  
  • Occorre dedicare un momento specifico della giornale per l'apprendimento a tavolino, e non sempre questo è facile, soprattutto per chi ha più bambini e di diverse età!
  • Non sempre si trovano maestre e dirigenti collaborativi e disposti al dialogo, quindi l'idoneità può diventare un vero braccio di ferro tra la scuola e la famiglia homeschooler.

Ogni famiglia valuterà se far sostenere o meno l'esame al proprio figlio, del resto la legge prevede un esame annuale ma non prevede sanzioni e le procedure messe in atto nei confronti di chi rifiuta di sostenerlo.
Se decidete in tal senso vi consiglio di rimanere aggiornati sul sito https://www.controscuola.it/guida-agli-esami/ in cui Erika Di Martino illustra alternative per chi decide di non far sostenere gli esami ai propri figli.

Nel frattempo a breve vi raccontiamo la nostra terza idoneità!





lunedì 26 giugno 2017

Homeschooling: esami di idoneità

Da pochi mesi, l'homeschooling in Italia è stato protagonista di un grande cambiamento, il nuovo decreto legislativo n.62 del 13 aprile 2017, art. 23 ha introdotto dal nuovo anno scolastico l'obbligo a sostenere un esame di idoneità annuale per chi decide di avvalersi dell'educazione parentale.

Il decreto citato recita testualmente: 
"In caso di istruzione parentale, i genitori dell’alunna o dell’alunno, della studentessa o dello studente, ovvero coloro che esercitano la responsabilità genitoriale, sono tenuti a presentare annualmente la comunicazione preventiva al dirigente scolastico del territorio di residenza. Tali alunni o studenti sostengono annualmente l’esame di idoneità per il passaggio alla classe successiva in qualità di candidati esterni presso una scuola statale o paritaria, fino all’assolvimento dell’obbligo di istruzione.”

Quindi se fino ad oggi, quello di far sostenere un esame al proprio bambino era una libera scelta della famiglia, d'ora in avanti non è più così!

Nel nostro caso non si tratta di un grande cambiamento, visto che fin dal primo anno mio figlio ha sempre sostenuto l'esame d'idoneità per accedere alla classe successiva, e quest'anno sosterrà il suo terzo esame, che gli permetterà di accedere alla classe quarta della scuola primaria.

Vi raccontiamo la nostra esperienza, sperando possa aiutare qualche genitore!

esami di idoneità homeschooler

Esami di idoneità: la nostra esperienza


Uno tra i motivi per cui abbiamo scelto l'homeschooling è per garantire a nostro figlio un percorso di studio personalizzato, eppure questo ci consente anche di fare gli esami. Come ci riusciamo?

Innanzitutto abbiamo la fortuna di avere delle mastre molto collaborative, che ci consentono molta libertà di azione. In genere ci incontriamo a inizio anno per fissare gli obbiettivi minimi da raggiungere per avere l'idoneità alla classe successiva. Inutile dire che incide molto se vogliamo o meno rientrare nel percorso scolastico, perchè se nostro figlio dovesse rientrare allora occorre raggiungere degli standard che corrispondono a quelli della classe di appartenenza.

Occorre poi ricordare che la programmazione scolastica si basa sulle competenze più che sui contenuti. Questo permette alla famiglia di poter scegliere gli argomenti da trattare in base ai reali interessi del bambino, consentendo molto margine di personalizzazione del proprio percorso scolastico.

Cosa vuol dire questo? Vuol dire che ad esempio quando mio figlio era in prima, ho preferito introdurre solo lo stampatello come carattere di scrittura, lasciando il corsivo alla seconda. Oppure ho valutato che era il caso di inserire nel programma le tabelline solo in terza e non seconda classe.
Allo stesso tempo abbiamo affrontato argomenti come gli alberi e la fotosintesi clorofilliana in prima, oppure lo studio del mondo dei funghi in seconda, argomenti normalmente trattati negli ultimi anni della scuola primaria.

Mi ha aiutato parlare con le docenti in modo chiaro, ricordando loro che la nostra priorità è rispettare la naturale inclinazione e curiosità di nostro figlio, ogni volta sia possibile.

Quindi un buon dialogo con la scuola e la determinazione della famiglia nel voler rispettare le inclinazioni naturali del proprio bambino sono fondamentali per rendere l'esame di idoneità un momento di confronto più che un momento di mero giudizio!


Informazioni pratiche  


Per maggiori informazioni sui programmi ministeriali in vigore in Italia, troverete interessanti il sito www.edscuola.it che specifica gli obbiettivi da raggiungere nella scuola primaria, classe per classe.Ho trovato di aiuto l'articolo di Greta Bienati, pedagogista e mamma homeschooler che aiuta a comprendere i programmi ministeriali, ecco il suo blog www.limperfettaeducazione.com.

Ma di esami parleremo ancora, a presto!



venerdì 23 giugno 2017

La lucciola Nina

Ci sono libri che ritornano ogni anno sul nostro comodino, perchè ti rimangono dentro e hai bisogno di ascoltare ancora una volta la storia che ti sussurrano.

Da poco abbiamo sfogliato il libro "La lucciola Nina" di S.Menezes e Giuliano Ferri, e come ogni primavera, ci illumina il cuore.

Storia di una lucciola per bambini

Nina è una piccola lucciola che brilla ogni notte, soltanto la luna è più splendente. Ma può una piccola lucciola come lei brillare come la Luna?



Questo libro parla della forza dell'amicizia e di come uniti si può realizzare un grande desiderio.

"Il segreto è essere uniti, perchè insieme tutto è possibile!"

A volte ci sono sogni che sembrano irrealizzabili, lassù luminosi come la luna, eppure alle volte ci si può arrivare e per un attimo si può splendere di più.

Ma è importante avere amici che ci credono, che sono disposti a brillare con te, che ti sostengono!
 
homeschooling e lucciole

Un libro che mi ha fatto pensare ai nostri amici, si perchè noi abbiamo amici che non sono homeschooler come noi, noi siamo gli gli unici nel nostro gruppo eppure ci rispettano, ci apprezzano e ci sostengono in un modo o nell'altro.

Grazie a loro voliamo insieme,lassù, per creare qualcosa di buono per i nostri figli, ognuno a modo suo!

Auguro ai miei figli, di trovare sempre amici che li aiutino a volare in alto e che li spingano a far brillare i loro sogni.
E quando il bagliore cessa, gli amici quelli veri sono ancora li!

mercoledì 21 giugno 2017

Barattoli di Lucciole ecologici

Ricordo da bambina quando in primavera dormivo a casa dei nonni, mia zia all'imbrunire ci portava fuori a cercare le lucciole. Io e mia sorella ci divertivamo un mondo e ricordo ancora la prima volta che ho visto questo piccolo insetto luminoso, avevo 6 anni, fino ad allora ero vissuta in una grande città e le lucciole proprio non c'erano.

inseguire le lucciole con i bambini

Mi piaceva molto inseguire le lucciole di notte, le catturavamo e le mettevamo nei nostri barattoli di vetro. Quando eravamo stanche e i barattoli erano colmi li portavamo in camera e le liberavamo nella stanza.

Mi addormentavo ascoltando le favole che mia zia mi raccontava mentre le lucciole volavano illuminando i miei sogni di bambina. Così scivolavo tra le braccia di morfeo e mai ricordo notti più belle!

Ogni anno arrivati in primavera ripenso a quelle notti e mi piacerebbe che i miei figli vivessero quelle emozioni! Ma dovete sapere che io oggi sono mamma di un bambino green, che rispetta altamente l'ambiente e mai e poi mai porterebbe via le lucciole dal loro habitat naturale. Mio figlio ogni volta che usciamo in cerca di lucciole, le tiene un pò fra le sue mani per poi lasciarle volare via.
Lo so è molto più sensibile di me da bambina!!!

Ma quest'anno sono riuscita a sorprenderlo e con i barattoli di Lucciole ecologici, proprio non ha potuto dire di no.

craft lucciole e bambini

Al nostro progetto ha collaborato anche il mio Piccolo duenne che ha scoperto da poco questo meraviglioso insetto luminoso e quindi ha partecipato con molto entusiasmo.

Per realizzare i vostri barattoli di lucciole ecologici occorre:

- sagome da ritagliare (qui la sagoma che abbiamo usato noi)
- cartoncino nero
- cartoncino carta lucida color oro
- pon pon gialli

homeschooling pesaroProcedura:

Ritagliare il barattolo stampato su carta bianca, e ritagliare le lucciole usando l'apposita sagoma su un cartoncino nero. Create dal foglio di carta lucida dei piccoli cerchi color oro.

Ora bisogna ricomporre le lucciole, i bambini si divertiranno un mondo a farlo; soprattutto lasciate scegliere loro se vorranno un pon pon giallo o un cerchio lucido come luce dell'insetto.

Infine se volete, con un pastello bianco potete disegnare bocca e occhi sorridenti, il mio duenne l'ha fatto!
Così abbiamo ricreato la magia della notte trascorsa all'Osservatorio di Saludecio illuminati da Stelle e Lucciole!




sabato 17 giugno 2017

Una nebulosa in un barattolo

Dalla visita all' Osservatorio Copernico di Saludecio (RN), abbiamo la testa fra le nuvole! Ma questa volta siamo volati ancora più su, molto in alto e abbiamo scoperto le nebulose.

astronomia e homeschooling

 

Cos'è una nebulosa?


Prima di parlare delle nebulose occorre parlare delle Galassie, cosa sono? Sono un insieme di stelle con un nucleo centrale. La nostra galassia è la via Lattea il cui nucleo è il nostro meraviglioso sole.

Le stelle del nostro Universo quindi non sono distribuite in modo uniforme ma sono raggruppate in strutture chiamate appunto Galassie. Ma nell'Universo non ci sono solo stelle, ma anche nubi, polveri e gas che danno origini a immagini suggestive.
Queste regioni  formate da nubi, polveri e gas si chiamano nebulose e alcune sono davvero meravigliose, grazie infatti ai moderni strumenti possiamo ammirare cose che non si riuscivano neanche ad immaginare.

Non andiamo per ora oltre il nostro Universo, perchè altrimenti ci sentiremmo davvero molto molto piccoli! Dopo queste brevi e semplici definizioni, e dopo aver ammirato alcune nebulose, ora ci mettiamo al lavoro.

bambini e astronomia

Un barattolo speciale


Con i bambini abbiamo voluto creare una nebulosa in barattolo e ci siamo riusciti!

Per nostra ricetta, servono:
- un barattolo di vetro
- batuffoli di cotone bianco
- colori a tempera, noi abbiamo scelto nero, blu e rosso
- brillantini
- acqua

Procedimento
Abbiamo colorato dell'acqua con le tempere per creare un colore intenso, nei toni rosso, nero e blu. Nel nostro barattolo di vetro abbiamo messo i primi batuffoli di cotone, poi vi abbiamo versato il primo colore con brillantini a piacere. Poi abbiamo aggiunto altri batuffoli di cotone, versandoci sopra il secondo colore con l'aggiunta sempre di brillantini (e qualche stellina se le avete). Infine dopo aver aggiunto un ultimo strato di batuffoli di cotone, versiamo l'ultimo colore in abbondanza.

Ora osservate, la vostra nebulosa è li nel vostro barattolo, pronta per essere ammirata.

Diciamo che realizzare con i bambini questo originale barattolo permette di spiegare cosa sono le nebulose e quanti segreti nasconde il nostro Universo. Un modo di imparare alternativo, e molto più leggero.
Provate e fateci sapere!

venerdì 16 giugno 2017

Perchè le stelle non ci cadono sulla testa? Margherita Hack

Le stelle e i pianeti prima o poi affascinano tutti i bambini, allora perchè non leggere con loro un'intervista a Margherita Hack? Si proprio lei, una tra le più importanti astrofisiche italiane e "un'icona del pensiero libero"

Francesco Taddia è riuscito nell'impresa e ha scritto un libro per bambini con un'intervista a una tra le più importanti donne nel mondo dell'astronomia, il libro è Perchè le stelle non ci cadono sulla testa?  della colla Teste Toste di Editoriale Scienza.

teste toste margherita hack

Con mio figlio avevamo già letto un libro di Teste Toste inerente la geologia, "perchè i vulcani si svegliano?" questo nuovo libro ci ha stupito ancora di più. Saranno le domande strampalate di Francesco Taddia, forse le irriverenti risposte di una donna che del pensiero libero si è resa icona, fatto sta che il risultato è una piacevole conversazione che lascia importanti segni nel bambino. Lo incuriosisce e lo spinge a riflettere su quanto siamo piccoli nell'universo, ma al contempo stimola la naturale curiosità insita in ognuno di noi.

margherita hack e i bambini

Trasformare l'approccio di un bambino all'Astronomia con domande divertenti come: Come si fa a vedere un buco nero se è nero? E' vero che il pianeta Marte è abitato da ominidi verdi? E' vero che le stelle nascono, crescono e muoiono come noi? A rispondere una vera Testa Tosta come Margherita Hack.

Una curiosità che ci ha fatto sorridere e sognare è scoprire che negli anni '70 venne lanciata una sonda nello spazio chiamata Pioneer che ha il compito di esplorare i confini del nostro Universo. All'interno vi è una placca in oro indirizzata alla vita extraterrestre con incise sopra un uomo e una donna contorniate da simboli appositamente scelti per spiegare l'origine delle sonde!

homeschooling e astronomia

 

Suggerimenti per osservare il cielo


Una domanda in particolare mi è piaciuta, "Dacci due dritte per osservare il cielo!"

Margherita Hack risponde: Primo consiglio andate in campagna perchè lampioni e fari disturbano l'osservazione. Secondo, mettetevi comodi ci vuole pazienza. Terzo consiglio: portatevi una mappa del cielo, capita di perdersi...e poi iniziate l'osservazione. 
Una sua nota: Distinguere un pianeta da una stella non è facile: una luce ferma con una lampadina indica un pianeta, una luce tremolante come una candela indica una stella.

Le stelle hanno tanti segreti, in questo libro ne sono svelati alcuni! Buona lettura....


Con questo post partecipo al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma





              

lunedì 12 giugno 2017

All'osservatorio in famiglia: stelle e lucciole

Adoro le notti di primavera, mi piace camminare nei prati circondata da lucciole e mi piace ancor di più stendermi su una coperta e ammirare il cielo.

Sono nata con la testa tra le nuvole, lassù sulla luna e credetemi, ci vado volentieri! Alle volte per rifuggire le brutture del quotidiano, alle volte semplicemente per vivere sospesa, e guardare il mondo da lassù. Su questo io e mio figlio ci somigliamo molto e non sò ancora se sia un pregio o un difetto.

stelle e lucciole

Quest'anno ho organizzato con le nostre famiglie di amici una serata all'Osservatorio di Saludecio (RN) per poter apprezzare le luci nella notte: lucciole e stelle!

L'Osservatorio Nicolò Copernico di Saludecio in provincia di Rimini è un centro di divulgazione della scienza astronomica munito di due telescopi, uno dedicato esclusivamente alla ricerca scientifica.

osservatorio a rimini

Mi piace molto la professionalità ma sopratutto la passione che traspira dalle persone che lavorano in questo osservatorio. Interessanti sono gli strumenti ma non ho le competenze per poterne parlare, molto bello è il luogo dove si trova, tra le accoglienti colline romagnole.

Siamo arrivati all'osservatorio di giorno, armati di copertina e merenda da gustare sotto le stelle (quando poi avrebbero fatto capolino), i bambini presenti appena visto il prato ben curato han pensato bene di mettersi a giocare: io trovo sempre meraviglioso vedere giocare un gruppo di bambini, vederli correre alla tenue luce del sole, quanta energia e allegria nell'aria.

osservatorio pesaro per bambini

Il buio arriva e il sig. Lollino Gianfranco, il presidente dell'associazione prende la parola. Ci parla della luna, il satellite che tutti conosciamo e di quanto sia importante per la terra.
Quanta emozione vedere la luna da vicino da uno dei telescopi nonostante sia sotto i nostri occhi ogni notte!

vedere la luna con i bambini

Oltre la luna, abbiamo visto anche Saturno, l'elegante pianeta con gli anelli, Giove e la sua nebulosa, ma la protagonista della serata, per grandi e piccini è stata la cometa C/2015 V2 Johnson, una cometa dalla coda verde, che attraversa la nostra galassia e sarà visibile per circa due mesi. Un'occasione unica in quanto questa cometa arriva dallo spazio profondo e ritornerà nelle profondità del sistema solare senza farsi mai più rivedere. Che brividi pensare all'immensità dell'universo e quanto siamo piccoli in confronto!

comete e bambini

Oltre al telescopio molto suggestiva è stata la spiegazione su come riconoscere alcune tra le più importanti stelle come la stella Polare, e le nostre costellazioni principali.

La nostra guida ci racconta storie fantastiche, miti e leggende, l'entusiasmo e la passione per le stelle che emanano è davvero contagioso.
Come genitori abbiamo scoperto che conosciamo molto poco il nostro cielo, un vero peccato visto che ci accompagna ogni notte. E siamo tornati a casa con la voglia di saperne di più.

I bambini stupiti ci guardavano un pò meravigliati del fatto che noi genitori, riconoscevamo in modo  cosi franco i nostri limiti. Ma in fondo è la voglia di imparare che non deve mai finire, è questa la linfa vitale che anima la nostra vita.

Ormai siamo soci dell'Osservatorio Copernico e come famiglie ci siamo ripromessi di tornare presto, e i bambini sono davvero felici dell'idea.
Ma prima occorre un piccolo ripasso (o studio) di Astronomia per tutti!


Informazioni pratiche 


Se interessati a visitare l'Osservatorio Copernico di Saludecio potete trovare maggiori informazioni nel loro sito www.osservatoriocopernico.it e nella loro pagina facebook osservatorio copernico.
Troverete persone professionali e molto competenti ad accogliervi per un viaggio stellare!

Le foto del post sono a cura dell'Osservatorio Copernico.

venerdì 9 giugno 2017

Isola Polvese: un vero paradiso per famiglie

Il nostro viaggio sul lago Trasimeno continua ora su un isola, un vero paradiso per famiglie.

isola polvese per bambini

Isola Polvese è la più grande isola del Lago Trasimeno ed'è un luogo destinato a Parco Scientifico Didattico ma anche un' Area Naturale Protetta e Oasi Faunistica del Lago Trasimeno, il che la rende ideale per l'educazione e il turismo ambientale.

Siamo arrivati sull'isola con le nostre bici in 10 minuti di battello da San Feliciano. I bambini erano molto emozionati già dall'idea del battello, ma ancor di più perchè eravamo diretti su un isola deserta (effettivamente l'isola Polvese è disabitata!) quindi avevamo un territorio tutto da scoprire.

Appena arrivati ci fermiamo nella grande area verde affacciata al lago, e mentre facciamo la merenda guardiamo San Feliciano da una nuova prospettiva.

Isola polvese e homeschooling

Ma siamo ansiosi di partire, così ci incamminiamo lungo il sentiero tracciato su tutto il perimetro dell'isola con le bici. La natura è bellissima, boschi freschi animati dai versi degli animali, ci fermiamo più volte per ascoltare il canto degli uccelli, molto intenso anche il ronzio delle api che lavorano alacremente intorno ad un albero dai fiori profumatissimi.
Ma incontriamo anche colonie di formiche giganti e tanti animali acquatici diversi tra loro.

Isola polvese un isola per bambini

Abbiamo fatto il giro completo dell'isola ed è stata un'avventura bellissima e a conclusione del nostro giro, un castello!

castelli per bambini sul lago trasimeno

Mentre la mattina abbiamo visitato l'isola in assoluta libertà ed'è stato davvero rigenerante,  nel pomeriggio abbiamo deciso di fare una visita guidata con un biologo del Centro di Esperienza Ambientale dell'isola.

Un'esperienza magnifica che ci ha lasciato senza parole. Abbiamo ripercorso tratti dell'isola che avevamo visitato la mattina, ma la nostra guida ha arricchito il viaggio con storie, racconti e aneddoti che hanno reso questi luoghi ancor più magici.
Essendo poi un biologo traspariva dalle sue parole rispetto e cura di un lembo di terra che è ancora parzialmente incontaminato dall'uomo. Alle volte non ci rendiamo conto i danni ambientali che l'uomo lascia al suo passaggio.

centro educazione ambientale isola polvese

Con la guida dei CEA abbiamo immaginato la paura dentro le mura del Castello medievale che si erge a difesa dell'antico borgo, ma ci siamo avventurati anche al centro dell'isola per visitare la piccola Chiesa di San Giuliano con gli affreschi di scuola umbra del '400, gli estesi oliveti secolari che producono un rinomato olio biologico. Il nostro giro è continuato con i resti della chiesa di San Secondo e del monastero Olivetano, la lecceta di San Leonardo con i suoi meravigliosi alberi e il Giardino delle Piante Acquatiche detta anche piscina del Porcilai con fiori di loto, ninfee e iris.
Una vera opera di recupero di un'antica cava di arenaria trasformata da Pietro Porcilai, uno dei maggiori architetti italiani del paesaggio trasformata in una piscina perfettamente integrata nell'ambiente circostante.

piscina del porcilai

A fine serata eravamo stanchi ma siamo tornati a San Feliciano ristorati nell'animo da tanta natura e tranquillità. Una vacanza meravigliosa che difficilmente dimenticheremo!

vacanze sul lago trasimeno



Per informazioni pratiche


Vi consigliamo di visitare l'isola con la visita guidata del Centro di Educazione ambientale, qui il loro sito www.polvese.it con tutte le informazioni.

Nel sito www.trasimeno.ws invece troverete tutte le informazioni sui batteli per l'isola da San Feliciano.