martedì 29 novembre 2016

Raccogliere castagne con i bambini

Sono andata per la prima volta a raccogliere castagne solo pochi anni fa, quando è nato il mio primo figlio ed è stato subito amore a prima vista!
Premesso che adoro l'autunno, direi che il castagneto è il bosco autunnale per definizione! Poi la raccolta delle castagne è qualcosa che dona pace all'animo, non chiedetemi perchè, ma ogni volta che sono in un castagneto mi sento veramente in pace con il mondo.

Saranno i colori, il silenzio del bosco o il contatto diretto con la natura, vorrei che queste giornate diventassero una  piacevole tradizione di famiglia...un bellissimo da serbare!

castagne in emilia romagna

Questa volta abbiamo scelta come luogo i raccolta i castagneti del monte Fumaiolo, vicino al lago di Acquapartita. Insieme ad amici ci siamo inoltrati nel sentiero che porta il nome di "passeggiata della castagna"; tanti bambini che ridevano e giocavano con castagne, rami e quant'altro trovavano. Tante mamme rilassante che si godevano il sole tra i rami mentre i papà si davano un gran da fare a raccogliere i preziosi frutti caduti a terra, quasi fosse una gara. 

RACCOGLIERE castagne con i bambini

Grande si è subito avventurato con i suoi coetanei....ha raccolto poche castagne ma in compenso si è divertito un mondo! Per Piccolo invece è la prima volta che vive una simile avventura, hai il suo bastone in mano ed esulta ogni volta che trova una castagna tra le foglie, ne riempie le tasche ed è veramente buffo con i suoi "pantaloni ripieni". Abbiamo osservato le foglie di vari colori, i ricci semi aperti che fino a poco fa han protetto il frutto marrone con i lunghi spini, abbiamo anche scoperto nuovi animali nel sottobosco. Una vera sensory box!

in autunno con i bambini

Siamo in tanti, ci sono molti bambini di età diverse eppure il silenzio del bosco ha il predominio.....e tutti dopo ore di raccolta, abbiamo lasciato li ansie e tensioni.

andare a castagne con i bambini

Decidiamo di consumare il nostro pranzo sulle rive del lago di Acquapartita, mangiamo su un grande prato e vicino a noi tanti giochi per i più piccini. Un piccolo lago veramente carino da visitare, e luogo ideale per una piacevole passeggiata.

Homeschooling e laghi

Una meravigliosa giornata!...

Ps. Con Grande abbiamo parlato a casa di questo frutto autunnale e delle sue importanti proprietà, abbiamo preso alcuni testi e spunti da Mamma Elly nel suo blog  Studiamando liberamente. Un altra idea carina, soprattutto per la forma del minibook è nel blog della  Maestra Nella.

Ora non ci resta che mangiare tutte le castagne raccolte, slurp!

venerdì 25 novembre 2016

Benvenuto fratellino benvenuta sorellina

Ho considerato un vero dono la prima gravidanza, una vera gioia la seconda! Ma se per la prima le ansie e le paure si concentravano principalmente sulla nascita e sul parto, nella seconda la preoccupazione maggiore era come avrebbe reagito nostro figlio maggiore alla nascita del fratello?

Quando gli abbiamo detto dell'arrivo del fratellino, nostro figlio con occhi lucidi ci ha detto che era il regalo più grande che potevamo fargli!
Noi sapevamo che non sarebbe stato facile. Un fratello è un dono meraviglioso, ma vi sono tanti altri sentimenti che entrano in gioco quando la famiglia si allarga: gelosia, competizione, nuove paure. Come le avremmo affrontate?

Come tutte le mamme in gravidanza ho letto tanti e tanti libri sulla gelosia, l'unico a rimanere sul mio comodino fino al momento del parto è il libro di Giorgia Cozza, Benvenuto fratellino, Benvenuta sorellina.


Un libro che ho letto tutto d'un fiato, che dà consigli pratici su come coinvolgere il fratellino nell'attesa ma sopratutto al momento della nascita. Un libro che va oltre e punta a creare un intesa tra fratelli, perchè questa intesa sia un profondo legame di sangue che duri tutta la vita.

Le parole vanno diritte al cuore: alle volte in modo brutale ma al punto giusto da permettere alla madre di reagire e avere una parte attiva nell'aiutare il primogenito ad accogliere il nuovo fratellino.
Dopo averlo letto ero serena e mi sentivo più sicura nell'affrontare l'arduo compito che ha una mamma bis, aiutare i propri figli a essere un dono l'uno per l'altro.

Quando ho lasciato mio figlio dai nonni per correre in ospedale perchè Piccolo voleva nascere, gli ho fatto un regalo, una scatolina speciale per lui, piena di amore e coccole che avrebbe dovuto aprire, annusare e accarezzare quando era triste nei giorni successivi.

Un dono per promettergli che il mio amore non sarebbe cambiato.


A distanza di quasi due anni posso dire che ci sono stati momenti non sempre facili da affrontare, la gelosia è un sentimento nuovo che nasce solo quando un nuovo bambino entra in una casa. Le reazioni spesso sono forti, improvvise e inaspettate. E' importante ed giusto che ci siano e vanno affrontate con umiltà, onesta e franchezza da parte dei genitori a prescindere dall'età del bambino.

Alle volte non possiamo evitare che i nostri figli soffrano, ma possiamo stargli vicino, accarezzarli, aspettare che il tempo porti alla luce la meraviglia di avere un fratello!



             

martedì 22 novembre 2016

Bagno di Romagna per bambini

Quanto adoro l'autunno, i suoi caldi colori, il sole tiepido che ti scalda quanto basta, il profumo del vento fresco!
Il bosco poi in autunno acquista un fascino unico, dona pace. In questo momento ne abbiamo bisogno, e così decidiamo di partire per un lungo finesettimana da trascorrere il più possibile all'aperto, il sole ancora permette piacevoli momenti da trascorrere in natura. 
Iniziamo il nostro viaggio da Riolo Terme (RA), e la Rocca ci è piaciuta davvero tanto! Qui il post in cui ne parliamo.

Seconda tappa è Bagno di Romagna (FC) un piccolo borgo che ci sorprende!

Bagno di romagna per bambini

Un grazioso paese molto curato rinomato sopratutto per le sue terme. Ma a Bagno di Romagna troviamo molto di più: piacevoli scorci naturali, percorsi in natura adatti anche per i più piccini e tanto buon cibo.
Purtroppo non siamo stati alle terme, non avevamo previsto di andarci, peccato! Meritavano davvero, e quindi sarà una buona scusa per poterci tornare.
Per ora vi raccontiamo due sentieri che ci hanno affascinato:

percorsi in natura per bambini

Il Sentiero degli Gnomi


La nostra prima tappa è il Sentiero degli Gnomi, una piacevole passeggiata fra natura e fantasia. Questo percorso parte dal parco giochi, vicino al fiume Savio e si snoda dal centro del borgo fino in cima al monte dell'Armina.

percorsi per bambini a bagno di romagna

Una passeggiata di media difficoltà veramente carina, fiabesca, costellata di tante piccoli riferimenti a questi personaggi che tutelano il mondo della natura. Tappa piacevole sono le sculture in pietra, le sagome degli animali e le casette dei piccoli gnomi, i bambini le esplorano con grande curiosità!

percorsi per bambini in natura

Non mi sono mai piaciute le favole con protagonisti questi personaggi, ma qui a Bagno di Romagna il Sentiero degli Gnomi è davvero un percorso originale da fare anche con bimbi piccoli (il mio ha 20 mesi e si è divertito molto!)...e vale la pena arrivare in cima al monte Armina: lo spettacolo è mozzafiato.
Un occhio al programma di terza: "Grandeeee....questa è una montagna dall'alto!!"
E così per noi lo studio non va in vacanza.


Fonte Chiardovo

 

Seconda originale tappa è la passeggiata che conduce alla Fonte Chiardovo, dove sgorga un'acqua sulfureo-bicarbonata dal caratteristico odore di uova marcia!
Si tratta di un sentiero pianeggiante, pieno di foglie colorate che si snoda fino a raggiungere la piccola fonte d'acqua potabile. L'odore è davvero sgradevole, uova marce e ai bimbi proprio non va giù; ma noi assaggiamo quest'acqua che sembra apporti benefici al fegato.
Una fonte d'acqua davvero originale, per l'odore, il sapore e il caratteristico colore bianco del bicarbonato.

homeschooling a Bagno di Romagna

Ma il nostro viaggio continua....con una giornata trascorsa ad Aquapartita a raccogliere castagne e visitare il lago. Nel prossimo post i dettagli.



sabato 19 novembre 2016

La Rocca di Riolo Terme

La Rocca di Riolo terme mi ha sempre affascinato! Conosciuto solo tramite il web seguo da tempo le tante attività per bambini che organizzano regolarmente. Finalmente partiamo destinazione Riolo.

travelschooling riolo teme

Una bellissima giornata autunnale…un sole che scalda il cuore! Parcheggiamo il camper nell’area sosta vicina al centro di Riolo.
Per chi non lo sapesse Riolo è un importante meta per chi desidera fare terme….io e papà non amiamo molto spogliarci in inverno, siamo molto stagionali….;)

homeschooling a riolo terme

Una sosta camper vicino al fiume e appena scendiamo dei cigni e delle papere ci attendono. Una prima tappa per conversare e dar da mangiare a questi piccoli animali, iniziamo a rilassarci.
Piccolo osserva con attenzione il nuovo ambiente intorno a sé, un ponticello e le paperotte che ormai sono diventati incontri fissi in ogni nostra vacanza. Andiamo il castello ci aspetta!

musei per bambini a riolo

Il centro è vicinissimo e subito, circondato da tante case, ci appare la Rocca nella sua imponenza. Non vediamo l’ora di entrare….Grande corre sull’unico ponte che fa da ingresso. Subito sulla destra un piccolo Museo che ci parla del Gesso.
Eh si perché l' Appennino Romagnolo è rinomato per la sua cava di gesso. Studiamo questo minerale nella sua forma originale, completamente diverso dal gesso che siamo normalmente abituati a vedere (polvere oppure i classici gessetti da lavagna) poi guardiamo un video sulla storia di chi nelle miniere di Gesso ci ha lavorato. Grande si ferma e ascolta, poche stanze in cui restiamo veramente tanto. La sua curiosità alle volte è davvero insaziabile.


Procediamo e finalmente accediamo alla Rocca. Da subito è evidente la cura e l’attenzione che vi è per i più piccoli. All’ingresso ci offrono dei vestiti da cavalieri, con elmo e mantello e due cavalli per entrare appieno nell’atmosfera. In reception sono davvero gentilissimi.

La Rocca si snoda su vari piani, una vera e propria immersione nel Medioevo: armature e armi di cavalieri, cannoni pronti a sparare: è davvero possibile immaginare la vita in questa meravigliosa Rocca.

homeschooling a riolo

Poi andiamo al Mastio la sezione archeologica con reperti preistorici, mentre in basso nella Sala del Pozzo una grande sala con abiti dell’epoca. Qui un film narra la storia di Caterina Sforza definita anche Leonessa di Romagna. Il film racconta le vicende politiche e famigliari di Caterina, valorosa e combattente ma anche astuta e sanguinaria, definita una tra le donne più importanti nella Storia Italiana. Grande è affascinato, sono certa che avremo tante ricerche da fare tornati a casa!

Infine un breve e suggestivo giro sulle mura.


Un castello piccino ma ben tenuto e soprattutto gestito da persone che permettono ai bambini di poter vivere per un giorno dentro una favola. In fondo la fantasia non ha bisogno di spazio.
;)

Informazioni pratiche


Consigliato a chi ama i piccoli borghi e la tranquillità! La sosta camper è gratuita e comodissima, in quanto vicina al centro e alle terme.
Per i più piccoli la Rocca di Riolo propone iniziative davvero interessanti, ecco il loro sito www.atlantide.net





castelli per bambini

giovedì 17 novembre 2016

Perchè i vulcani si svegliano?

In questo periodo siamo totalmente coinvolti nello studio della terra, abbiamo iniziato con le origini del nostro pianeta e dei cambiamenti che ha subito nel corso del tempo con la teoria della deriva dei continenti.

Visto poi la stretta attinenza e un pò per esorcizzare la paura che ancora aleggia qui Pesaro sul terremoto, abbiamo approfondito lo studio dei movimenti della terra, delle faglie e delle placche.

Tra i vari libri che abbiamo letto su questo argomento, ne abbiamo trovato uno davvero simpatico scritto da Federico Taddia e da un geologo Mazio Tozzi, Perchè i vulcani si svegliano?  


Molto simpatica è la prefazione di questo libro:
"Piccole teste molto toste: le vostre! Grandi teste altrettanto toste: quelle di donne e uomini che dedicano la vita allo studio, alla ricerca e al sapere. Da questo incontro di cervelli nasce Teste Toste!"

Tante domande curiose e impertinenti, cui viene data una risposta scientifica con un tocco di ironia. La terraferma è davvero ferma? Le montagne possono crescere? Perchè le isole non affondano? Si possono prevedere i terremoti?

Si perchè solo i bambini possono fare queste domande semplici e al contempo profonde e se dietro una domanda non sempre vi è una facile risposta devo ammettere che gli autori sono invece riusciti a rendere chiare le varie spiegazioni.

Ecco un libro che ci ha fatto sorridere, erano le domande che cercavamo per ampliare in modo divertente quanto già letto e studiato. Domande che ci permetteranno di fissare quanto imparato con una nota di leggerezza.

Ma non solo, abbiamo imparato tante cose, curiose e interessanti. Una fra tutte la ricorderò, quale? Che i diamanti si misura in Semi di Carrubo, un albero sempreverde. Proprio così, i semi di carrubo seccati, hanno un peso di circa un quinto di grammo e quindi sin dall'antichità sono stati usati per pesare le pietre preziose. Questi semi si chiamano carati!

Grande sorride mentre lo legge...ma lui lo so, non riuscirà a resistere e lo leggerà tutto!
Ora voglio cercare gli altri libri della stessa collana, non vedo l'ora di leggere l'intervista a Margherita Hack.

Buon venerdì del libro a tutti.




        


domenica 13 novembre 2016

La preistoria e la scoperta del fuoco

In terza elementare inizia il vero programma di storia! E devo aggiungere "finalmente" perché Grande adora questa materia e non vediamo l'ora di poterla studiare ufficialmente.
Abbiamo letto insieme tanti libri sulla storia umana, a 4 anni era affascinato dal Medioevo con i suoi castelli, poi siamo passati all’Impero Romano con i suoi soldati e imperatori boriosi. Dopo Roma siamo passati all’epoca dei grandi esploratori con la storia degli Indiani d’America. L'anno scorso era affascinato dalla preistoria e ora inizia a interessarsi degli Egizi.

E’ rimasto colpito dai grandi cambiamenti che l’uomo ha vissuto nel corso degli anni, ed è affascinato dalle varie epoche e dal loro susseguirsi, pur non sapendo collocarli in ordine temporale. Ecco quest’anno cominciamo dall’inizio: la preistoria.

Oggi però vogliamo raccontarvi di un’avventura speciale che abbiamo vissuto con i nostri amici. Ho sempre pensato che i libri siano importanti ma per imparare davvero occorre poter guardare, toccare e provare. Nei vari libri siamo rimasti affascinati dalla scoperta del fuoco, e così perché non provare a fare un fuoco con solo ciò che la natura mette a disposizione? Ovviamente noi non ne saremmo stati capaci.

imparare in naturaNon credevo fosse possibile replicare in natura tali tipi di attività con i bambini, poi il sig. Luca Manieri ci ha proposto un laboratorio davvero “preistorico”, avremmo non solo accesso il fuoco con varie tecniche, ma avremmo anche potuto assistere alla scheggiatura della selce, alla levigatura con la pietra e alla lavorazione del corno e del legno. Oltre questo avremmo potuto toccare vari strumenti come il raschiatoio, il bulino, perforatori e il trapano a volano o ad arco, tutti strumenti che l'uomo utilizzava agli albori della sua storia e che oggi ovviamente non vediamo più.

preistoria e homeschooling

E’ sabato pomeriggio e i bambini sono tutti incuriositi dalla possibilità di poter accendere un fuoco senza accendino. La cornice del nostro laboratorio non è un arida aula ma siamo nel parco a santa marina alta nel parco san bartolo.

I bambini sono radunati intorno alla nostra guida che come prima cosa ci mostra la selce e l’ossidiana come strumenti di taglio di precisione. I bambini sono affascinati, noi adulti siamo senza parole, non è possibile aver studiato la preistoria tante volte e non aver mai, dico mai aver toccato un'ascia di selce. Poi vogliamo parlare dell’ossidiana? L’ossidiana è di origine vulcanica, il suo taglio è preciso e netto...è assolutamente da provare!

laboratorio preistorico

Non solo osserviamo e ascoltiamo la spiegazione del nostro esperto di preistoria, ma lui ci lascia provare, ha previsto tanti bastoncini di legni e noi tutti grandi e piccoli proviamo a incidere il pezzo a noi affidato.

Che bello vedere i bambini che entusiasti che toccano, provano e fanno tante domande. E forse molto più bello è vedere tante mani che lavorano!


Poi finalmente il fuoco. Ascoltiamo la spiegazione sulle varie tecniche per dare vita al fuoco,ma il momento più entusiasmante è quando ognuno può provare. Vari tentativi timidi e maldestri finchè non appare la fiamma, e lì la meraviglia, lo stupore di questa piccola grande conquista che spero i bambini porteranno a lungo con sè!


E quando pensavamo il laboratorio fosse finito, la nostra guida ci fa vedere dei pigmenti naturali per la pittura rupestre. Ascoltiamo l'analisi dettagliata che ci fa dei graffiti e delle sculture del Paleolitico, alcune riroduzioni sono qui davanti a noi; ci incuriosisono i racconti dei ritrovamenti delle pitture rupestri più famose al mondo, e ci spiega in che modo si sono conservati fino ai nostri giorni.
Anche in questo caso non ci si limita alla teoria, i bambini potranno provare a realizzare un dipinto con la polvere colorata che abbiamo davanti a noi, così come facevano i nostri primogenitori.



Un pomeriggio semplice, una calda giornata autunnale in un parco pubblico, si trasforma e diventa la nostra aula. Impariamo tanto, e forse noi adulti concretizziamo quanto imparato anni fa.
Poi aggiungiamo una piacevole compagnia, una buona merenda....anche questa è scuola!


Informazioni Pratiche


Il sig. Luca Manieri realizza questi laboratori per le scuole e gruppi. E' una persona molto disponibile e attenta alle necessità dei più piccoli, e vi consigliamo di contattarlo se volete passare un pomeriggio speciale in natura con i vostri bambini.

Per contattarlo ecco la sua mail lucamanieri@alice.it!




Ci piace molto studiare la storia, ecco alcuni nostri progetti:

preistoria e homeschooling

venerdì 4 novembre 2016

Tutino e l'albero

Seguo da tanto i Venerdì del Libro di Homemademamma, questa volta vorrei partecipare attivamente con un libro che è piaciuto tanto a Piccolo di 20 mesi: Tutino e l'albero di Lorenzo Clerici.



Mi piace molto leggere ai miei bambini, e devo dire che la nostra biblioteca a Pesaro stuzzica continuamente la nostra curiosità con libri nuovi e interessanti.

Fino ad oggi a Piccolo avevo sempre letto libri semplici inerenti oggetti, animali o persone, con una parola per pagina, perchè non riusciva a seguire storie, seppur brevi.

Poi gli ho aperto le pagine di Tutino e l'albero e subito ci siamo soffermati su questo buffo personaggio con la coda. Abbiamo riso tanto sulla coda, perchè Piccolo continuava a cercare la sua di coda!

Una storia semplice con pochissimo testo e disegni dal tratto deciso, disegni adatti per i bambini così piccini.
La parte più buffa? Tutino che fa cucù, con questo piccolo gesto ci ha proprio conquistati!



Ora Tutino è il personaggio preferito di Piccolo, mi porta spesso il libro e vuole che glielo legga! Non ci resta che leggere gli altri libri di questa serie ;)

Buon Venerdì del Libro a tutti voi!