martedì 11 ottobre 2016

Imparare a leggere e scrivere

A Grande piacciono molto le favole, sin da piccolo mi ascoltava mentre inventavo storie fantastiche. Quando abbiamo introdotto le lettere a 7 anni, ho continuato con le fiabe e mi sono fatta aiutare da un libro di impronta steineriana: Amina e la storia dell'alfabeto di L. Vanelli.


Pur non amando scrivere (anzi!) Grande non vedeva l'ora che gli presentassi una nuova lettera per vedere come proseguiva la storia.

Molto utile è stato anche il libro Alfabetando della Erikson, un libro che ho trovato utile per curare il tratto grafico, vi sono esercizi e idee per potersi esercitare.


Così in prima elementare pian piano ha imparato lo stampatello maiuscolo. Per passare dallo stampatello al corsivo, a inizio della seconda ho trovato utili i racconti tratti dal sito www.lapappadolce.net piccole storielle che adattavo alla lettera che stavo presentando.

Grande non ha mai amato molto disegnare, eppure ha imparato velocemente a scrivere e oltretutto ha una grafia molto curata. La verità è che lui trova noioso scrivere, e finchè non troverà la sua giusta motivazione, questa è per lui la parte più inutile del momento didattico della nostra giornata.

Oggi Grande scrive con certa scorrevolezza, cerchiamo ogni giorno si dedicare una parte del nostro lavoro insieme proprio alla scrittura. Scriviamo lettere, appunti, ma anche lapbook o minilibri. Purtroppo in questo si sente forzato, ma avendo scelto di fare l'idoneità non abbiamo alternative.


Grammatica Italiana


Sempre in seconda per l'ortografia ho trovato utile il libro Le fiabe che insegnano l'ortografia di L. Dalla Rosa, che ad ogni difficoltà ortografica proponeva una simpatica storiella. Devo dire che e' stato un primo approccio alla grammatica molto simpatico.


Ma le difficoltà ortografiche che Grande incontra sono ancora il mio cruccio, ed è per questo che stiamo dedicando tempo a questo aspetto del programma. Per aiutarlo ho creato delle card riassuntive e ho comprato il libro I minigialli dell'ortografia 3 della Erikson, su cui può esercitarsi in modo divertente.
Un libro davvero coivolgente, con tanti giochi che gli permettono di esercitarsi mentre risolve cruciverba e rebus vari. Davvero un ottimo acquisto.


Più studio le regole e più trovo assurdo pensare di doverle imparare: ogni regola ha come minimo una ventina di eccezioni! Come si fa ad applicarle in modo corretto?
Si scrive bene quando si è padroni della lingua, quindi è importante leggere per arricchire il proprio vocabolario, ma anche parlare correttamente per poi poter riflettere nella scrittura le competenze acquisite. Da qui l'importanza di esprimersi correttamente in famiglia.

Quindi SI, con Grande analizzeremo le varie le regole che i libri di testo propongono ma NO, non le impareremo a memoria. Piano piano supererà naturalmente le sue difficoltà e sarà sempre più padrone della lingua scritta. Ecco perchè credo nell'Unschooling, perchè ognuno ha i suoi ritmi e tempi, non paragonabili con altri, peccato aver scelto di fare gli esami!




            

4 commenti:

  1. Come condivido i tuoi pensieri, anche io avrei preferito evitare l' esame , ma mio marito pensa e forse per certi versi ha ragione, che in ogni momento leo avrebbe sempre la possibilità di rientrare in un percorso scolastico.
    Noi siamo al nostro primo anno di scuola a casa e per ora fila tutto liscio , la scuola scelta per l' esame sembrerebbe intenzionata a verificare solo le compete nze minime e dare ampio spazio ad un colloquio tranquillo e sereno.
    Le maestre incontreranno qualche volta leo prima per conoscerlo e farsi conoscere .
    Speriamo .
    Buon cammino Chiara

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  2. Il primo anno è stato quello più difficile, tra paure e ansie, poi è arrivata l'idoneità e tutto è filato liscio. Ti dò solo un consiglio...lavorate più in inverno, perchè arrivati in primavera noi non riusciamo più a concludere nulla! Godetevi questo anno a casa!

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  3. Quali sono le difficoltà ortografiche che incontrate?
    Io credo molto nell'unschooling e infatti sto lasciano che mio figlio impari pian pianino con la pratica e dandogli qualche dritta ogni tanto quando si sta applicando, cercando di renderlo capace di notare i suoi errori e correggersi.
    Non potete cambiare idea a proposito degli esami?

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    1. Le difficoltà che mio figlio incontra sono quelle tipiche della sua età, per ora è concentrato nella scrittura e non gli interessa altro! Devo ammettere però che da quando ho scritto il post, è migliorato tantissimo. In pochi mesi ha fatto passi da gigante, senza poi aver fatto chissa cosa!!! E' proprio vero che ognuno ha i suoi tempi...Per quanto riguarda gli esami credo che ormai quest'anno lo faremo, ma il prossimo no...mi stò dirigendo verso l'unschooling!

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