sabato 22 ottobre 2016

Conosciamo le tartarughe

Il nostro viaggio nel mondo dei rettili continua con il racconto di un secondo laboratorio sul mondo delle Testuggini.

 Il Parco San Bartolo ha organizzato due incontri nel mese di Agosto, nel primo era previsto un approfondimento in aula sulle tartarughe a cura di un operatore medico del Centro di cura e riabilitazione delle tartarughe marine di Riccione.


La dottoressa della fondazionecetacea di Riccione, dopo un preambolo sulle tartarughe, sulle loro caratteristiche e abitudini ha illustrato ai bambini il loro lavoro. Nel Centro sono state curate e restituite al mare solo dal 2002 oltre 300 tartarughe marine, con un incremento notevole negli ultimi 8 anni (61 rilasci solo nel 2015) e i dati sono purtroppo in aumento. Le tartarughe sono un campanello d'allarme che dovrebbero farci capire le condizioni in cui versa il nostro mare.

Ho apprezzato molto l'intervento del medico, i video dei salvataggi e delle cure che vengono effettuate nel Centro di Fondazione cetacea. Pur essendo un argomento complesso i bambini erano tutti attenti e curiosi, e trovo giusto sensibilizzare i bambini su temi così delicati,  anche perchè ognuno può e deve fare la sua parte.

studiare le tartarughe bambini

Rilascio in mare di una tartaruga


Il secondo incontro permetteva ai bambini di assistere al rilascio in mare di una tartaruga curata nell'Ospedale di Riccione.
Il punto di ritrovo era in spiaggia a Baia Flaminia. E' una bellissima giornata, i bambini sono tanti e sono pieni di entusiasmo, si sono messi subito al lavoro: tutti insieme hanno scavato una grande buca, per ospitare la tartaruga prima del rilascio.

Tanti secchielli pieni d'acqua che facevano su e giù dal mare alla buca, tutti grandi e piccini contribuiscono a riempire la vasca con l'acqua. I bambini sono contenti di poter essere parte attiva in questo rilascio, bimbi di ogni età collaborano e si aiutano a vicenda con i pesanti contenitori d'acqua.

studiare le tartarughe bambiniFinalmente tutto è pronto, la trepidazione dei bambini si respira nell'aria e scoppia un applauso quando arriva la tartaruga, una tartaruga di medie dimensioni che è stata curata e ora è pronta a tornare nel suo mondo.

Abbiamo ascoltato la sua storia, una storia a lieto fine e siamo felici che per una volta l'uomo ha fatto del bene!

studiare le tartarughe e bambini

Una bambina e il suo capolavoro


Di questa seconda giornata però, come mamma voglio ricordare una bellissima composizione in pietra fatta da una bambina di circa 2-3 anni. Voglio ricordare quello che la bambina mi ha insegnato.

La bambina parlava alla sua mamma e le indicava quello che aveva realizzato con grande entusiasmo, la mamma era di fretta, e con superficialità le dice "Bello, ma andiamo!"...prende la piccola per mano e la porta via.

La scena mi ha colpito, perchè è un errore che tutte noi mamme facciamo, alle volte la frenesia della vita ci coinvolge e ci fa perdere di vista le cose davvero importanti....ho guardato i sassi, erano una meravigliosa rappresentazione di quello che bambina aveva appena visto, delle piccole tartarughe fatte di sassi.


Cara bimba io ho fotografato il tuo capolavoro, lo porterò con me e mi ricorderà ogni giorno che correre non vale pena, potrei perdere di vista il meraviglioso viaggio che facciamo con voi.

Una meravigliosa giornata, che ci resterà nel cuore.

venerdì 14 ottobre 2016

Laboratorio sui Rettili

"Polmone verde della città di Pesaro è il Parco Naturale del San Bartolo, un parco tra le colline e il mare. Un vero gioiello fatto di panorami mozzafiato, spiagge selvagge incorniciata da un blu suggestivo, romantici paesini come Fiorenzuola e meravigliose ville."

Ma per noi il Parco San Bartolo è molto di più: da quando Grande era piccino partecipiamo agli eventi didattici che il parco organizza per i bambini. L'obbiettivo è sensibilizzare le future generazioni sui delicati temi ambientali, così gli eventi sono tanti e trattano i più svariati argomenti, le impronte nel bosco, i ragni, i pipistrelli e tanti altri.

bambini e serpenti

Mi ha sempre colpito la cura e l'attenzione che le persone che lavorano in questo centro ambientale hanno per i più piccoli. I laboratori che propongono sono a misura di bambino pur toccando temi complessi, mi piace anche come sono strutturati: mai solo teoria! Il laboratorio permette infatti ai bambini di lavorare su quanto imparato oppure di poter studiare da vicino quanto fino ad allora raccontato.
Ogni volta che arriviamo nell'aula didattica del Parco San Bartolo, rimango stupita dalle corse dei bambini per potersi sedere davanti! Che bello poi vederli curiosi e pieni di domande.

Grazie a loro abbiamo studiato molti animali, e proprio loro ci hanno aiutato in un progetto speciale cui ci dedicheremo per qualche mese: lo studio dei rettili con due approfondimenti sulle tartarughe e sui serpenti!

bambini e serpenti

 

Serpenti

Oggi vi raccontiamo di quella volta che abbiamo toccato i serpenti! Aspettavo da tanto questo laboratorio, volevo fosse una sorpresa per Grande.

Arriviamo al Parco San Bartolo e lì con tutti i nostri amici incontriamo l'Erpetologo Andrea Fazi ed è proprio lui, presenta subito i rettili ai bambini. Inizia con il presentarci delle tartarughe non usuali nelle nostre zone, una in particolare era ferocissima!

bambini e serpenti

Il sig. Fazi spiega ai bambini le caratteristiche principali dei rettili, attira la loro attenzione con domande mirate e poi li aiuta a trovare la risposta con l'osservazione o la logica. Mi piace molto lavorare con lui come naturalista, traspare in ogni sua parole il rispetto che ha per la Terra e i suoi abitanti.

bambini e serpenti

Dopo le tartarughe tocca ai camaleonti e finalmente i serpenti di diverse specie e tanti colori.
L'euforia è palpabile, sentimenti altalenanti tra paura, stupore e curiosità spingono tutti, mamme papà e bambini a voler toccare i serpenti che il naturalista porge a chi desidera provare.

bambini e serpenti

Sia Grande che Piccolo non hanno paura, li tengono tra le mani tranquillamente. Piccolo poi è buffo, mima subito la lingua del serpente e impara il verso di questo animale. Tutti i bambini dovrebbero imparare in questo modo i versi degli animali non su un arido libro (per quanto io adori i libri per bambini!!)

I serpenti sono docili perchè abituati a stare tra le persone e ad essere maneggiati, e non sono viscidi, sentirli sulla propria pelle è assolutamente un'esperienza da provare. Ricordo quella volta che da ragazza tenni un pitone in braccio, ricordo la sua lingua biforcuta che cercava di riconoscere l'odore della mia pelle.

Sono felice che oggi Grande abbia potuto "vivere" queste nuove sensazioni, sentire le squame e capire cosa voglia dire sangue freddo. Nessun libro avrebbe potuto per quanto ben fatto avrebbe potuto meglio introdurre il nuovo argomento che studieremo: i rettili!

studiare serpenti bambini

Per informazioni


Con questo post vorrei ringraziare gli operatori del Parco San Bartolo, speriamo davvero (visto i continui tagli ) che possano continuare a svolgere egregiamente questa parte del loro lavoro come hanno fatto fino ad adesso. Un grazie sentito anche al Dr Andrea Fazi, che parla ai bambini sempre con grande competenza e professionalità.

Per chi ha bambini che amano la natura, consiglio vivamente di seguire la pagina eventi del sito del Parco Naturale del San Bartolo!

...e se non vi abbiamo convinto, nel prossimo post parleremo di un altro laboratorio che abbiamo realizzato con loro. ;)




martedì 11 ottobre 2016

Imparare a leggere e scrivere

A Grande piacciono molto le favole, sin da piccolo mi ascoltava mentre inventavo storie fantastiche. Quando abbiamo introdotto le lettere a 7 anni, ho continuato con le fiabe e mi sono fatta aiutare da un libro di impronta steineriana: Amina e la storia dell'alfabeto di L. Vanelli.


Pur non amando scrivere (anzi!) Grande non vedeva l'ora che gli presentassi una nuova lettera per vedere come proseguiva la storia.

Molto utile è stato anche il libro Alfabetando della Erikson, un libro che ho trovato utile per curare il tratto grafico, vi sono esercizi e idee per potersi esercitare.


Così in prima elementare pian piano ha imparato lo stampatello maiuscolo. Per passare dallo stampatello al corsivo, a inizio della seconda ho trovato utili i racconti tratti dal sito www.lapappadolce.net piccole storielle che adattavo alla lettera che stavo presentando.

Grande non ha mai amato molto disegnare, eppure ha imparato velocemente a scrivere e oltretutto ha una grafia molto curata. La verità è che lui trova noioso scrivere, e finchè non troverà la sua giusta motivazione, questa è per lui la parte più inutile del momento didattico della nostra giornata.

Oggi Grande scrive con certa scorrevolezza, cerchiamo ogni giorno si dedicare una parte del nostro lavoro insieme proprio alla scrittura. Scriviamo lettere, appunti, ma anche lapbook o minilibri. Purtroppo in questo si sente forzato, ma avendo scelto di fare l'idoneità non abbiamo alternative.


Grammatica Italiana


Sempre in seconda per l'ortografia ho trovato utile il libro Le fiabe che insegnano l'ortografia di L. Dalla Rosa, che ad ogni difficoltà ortografica proponeva una simpatica storiella. Devo dire che e' stato un primo approccio alla grammatica molto simpatico.


Ma le difficoltà ortografiche che Grande incontra sono ancora il mio cruccio, ed è per questo che stiamo dedicando tempo a questo aspetto del programma. Per aiutarlo ho creato delle card riassuntive e ho comprato il libro I minigialli dell'ortografia 3 della Erikson, su cui può esercitarsi in modo divertente.
Un libro davvero coivolgente, con tanti giochi che gli permettono di esercitarsi mentre risolve cruciverba e rebus vari. Davvero un ottimo acquisto.


Più studio le regole e più trovo assurdo pensare di doverle imparare: ogni regola ha come minimo una ventina di eccezioni! Come si fa ad applicarle in modo corretto?
Si scrive bene quando si è padroni della lingua, quindi è importante leggere per arricchire il proprio vocabolario, ma anche parlare correttamente per poi poter riflettere nella scrittura le competenze acquisite. Da qui l'importanza di esprimersi correttamente in famiglia.

Quindi SI, con Grande analizzeremo le varie le regole che i libri di testo propongono ma NO, non le impareremo a memoria. Piano piano supererà naturalmente le sue difficoltà e sarà sempre più padrone della lingua scritta. Ecco perchè credo nell'Unschooling, perchè ognuno ha i suoi ritmi e tempi, non paragonabili con altri, peccato aver scelto di fare gli esami!




            

mercoledì 5 ottobre 2016

Terza elementare

Grande quest'anno è in terza elementare e ormai da un mese abbiamo ripreso le nostre attività di studio programmate.

Dopo l'esame di giugno avevamo archiviato tutte le attività legate alla didattica per poterci semplicemente divertire: abbiamo osservato maggiormente la natura intorno a noi, visto più documentari, continuato a leggere i nostri libri preferiti, scritto lettere, fatto lapbook e tanto altro.

Vero che impariamo ugualmente anzi forse di più! Ma avendo scelto di svolgere l'idoneità di fine anno occorre raggiungere i requisiti richiesti dai programmi ministeriali.
E' per questo che da settembre in genere oltre a fare quello che ci diverte e ci appassiona, dedichiamo un'ora al giorno per rafforzare quelle attività in cui Grande è carente, con l'obbiettivo di ottenere ogni anno l'idoneità alla classe successiva.

Inizio con il dire cosa non comprende il nostro studio a tavolino; Grande adora leggere e legge davvero di tutto, da topolino al quotidiano che trova mentre fa merenda. Molte volte anzi sono costretta a chiedergli di smettere per dedicarsi ad altre attività. Legge spesso anche ad alta voce, e quindi stà imparando a modulare la lettura rispettando i segni di punteggiatura. Questo è un suo dono.

Non studiamo neanche a tavolino geografia ma preferiamo parlarne quando possiamo ammirare le meraviglie della nostra terra: in Trentino abbiamo parlato di montagne, laghi, fiumi, ruscelli....ma di queste cose possiamo parlare anche camminando vicino casa nostra o osservando una cartina per programmare o sognare una nuova avventura.

Storia invece è un'autentica passione per Grande, ricordo quando a 4 anni abbiamo letto tantissimi libri sul Medioevo, poi crescendo siamo passati alla Conquista dell' America dopo aver approfondito l'Impero Romano. Dopo è stata la volta dei Barbari, dei vichinghi e per ultimo la Preistoria. Complice la nostra biblioteca che ha sempre libri meravigliosi che ci fanno vivere le emozioni di popoli antichi e a questi aggiungiamo musei a tema, rievocazioni storiche, documentari e cartoni per bambini.

Ci restano Italiano, Matematica e Inglese....
 
Abbiamo ripreso da inizio settembre ma con molta calma, circa 20-30 minuti al giorno con gli esercizi sull'ortografia. Scrivere è il suo tallone di Achille, ma siamo in linea con le difficoltà che i bambini incontrano alla sua età. Ogni giorno trattiamo una difficoltà ortografica e poi Grande svolge gli esercizi che sono nel suo libro di testo.
Ho notato che, da giugno pur non avendo fatto esercizi di alcun genere, è migliorato ma gli errori che compie sono ancora tanti. Così oltre a fare gli esercizi, da poco abbiamo iniziato a scrivere molte lettere ad amici e parenti.

E' un importante esercizio: lui scrive in completa autonomia (in stampatello maiuscolo) la sua lettera, poi il giorno dopo la legge e cerca gli errori da solo (autocorrezione) e laddove non riesce lo aiuto.
Infine riscrive la lettera in via definitiva con cura e attenzione in corsivo.


Matematica per il momento è lasciata solo ai momenti di gioco ma a breve riprenderemo in modo regolare con le odiosissime tabelline!! Inglese infine impariamo poco ma in modo costante, ascoltando la pronuncia tramite dispositivi elettronici. Speriamo a breve di poter fare un'esperienza con una ragazza alla pari.

Così ogni giorno abbiamo un momento di impegno costante, in genere quando piccolo dorme quindi dopo pranzo, che alle volte è piacevole, alle volte no, ma porta comunque frutto.
Il programma della terza elementare è poi interessante e variegato e abbiamo in mente tante attività divertenti da organizzare nei pomeriggi invernali o nei finesettimana con gli amici, perchè è vero i libri sono meravigliosi, ma quando si può preferiamo imparare all'aria aperta!


A breve vi raccontiamo altro della nostra routine.