mercoledì 26 aprile 2017

Un pigiama party scientifico!

Finalmente ci siamo riusciti, abbiamo organizzato anche noi il nostro primo Party Pigiama ed è stato un vero successo! Ma facciamo un passo indietro, vi racconto tutto....

Premetto che non ho molti problemi ad organizzare uscite con genitori e figli o festicciole per i miei bambini, ma il party pigiama mi mette davvero ansia! Ho pensato per giorni a cosa proporre e a cosa far fare ai bambini invitati, poi abbiamo deciso che il party avrebbe avuto un tema scientifico, ricco di esperimenti!

pigiama party scientifico

Abbiamo organizzato tutto con cura, dopo aver scelto i bambini che sarebbero venuti, li abbiamo invitati con largo anticipo dando chiare indicazioni su quello che avremmo fatto.
Nel nostro caso i bambini erano cinque e di età molto diversa, tra i 9 e i 12 anni e tutti maschi!

L'arrivo era previsto per il tardo pomeriggio, abbiamo cenato tutti insieme, pizza e patatine (una garanzia sempre e comunque) e poi avevamo preparato un dvd con un nuovo cartone animato da vedere e finito il film tutti a nanna in camera dove avevamo allestito i vari letti.

Questa è la teoria, perchè in verità non hanno mai guardato il film e hanno passato la serata a giocare e correre per casa. (però sentire la casa piena di risate di bambini non ha prezzo!)

Fortuna che il papà ad un certo punto ha proposto il gioco da tavolo RISIKO ed essendo un gioco nuovo per la maggior parte di loro, ne sono stati presi totalmente per il resto della serata.

giochi da tavolo per bambini

La notte mi piacerebbe dire che hanno dormito serenamente ma non è stato così; come da copione hanno parlato e giocato fino alle tre del mattino, mentre io e il papà ogni tanto, li intimavamo di andare a letto (in fondo un genitore deve pur farlo no!).

E mentre li ascoltavo dalla mia camera, ripensavo a quando da bambina ad avere gli amici a casa ero io, quanta agitazione e allegria. Ora sono genitore e a dire di andare a letto con un sorriso tra i denti sono io!

Ma veniamo al mattino....i bambini sono in coma, ovviamente!! Solo mio figlio si alza e ancora euforico aspetta che i suoi amici che si sveglino. Lui è felice e non vede l'ora di riprendere i giochi interrotti.
Colazione e pronti per gli esperimenti, stavolta li intrattengo io...almeno per un pò!

olio acqua esperimento

 

 Esperimento Lava Lamp


Questo esperimento nella sua semplicità, affascina mio figlio, e tutta la famiglia da quando era piccolino, e al party pigiama ha avuto un successo strepitoso.

Servono:
- bicchiere
- olio
- acqua colorata
- pasticca effervescente

Procedimento:
Nel bicchiere fate versare prima l'acqua poi l'olio. L'olio piano piano tornerà in superficie e si separerà nettamente dall'acqua, già di per sè questo è una magia! A questo punto con un contagocce aggiungete un pò di acqua colorata (noi abbiamo usato acqua miscelata con tempere), le gocce piano piano scenderanno giù, attraversando lo strato di olio, e appena saranno a contatto con l'acqua vedrete delle magnifiche esplosioni. I bambini erano tutti entusiasti!

Ma il bello arriva quando nel bicchiere aggiungete la pasticca effervescente, grazie alle bolle e ai colori che si miscelano tra di loro, il divertimento è assicurato.

esperimento bambini amido

 

Esperimento farina pazza o liquido non newtoniano


Dopo l'esperimento dell'olio, i bambini erano curiosi di conoscere il nuovo esperimento che avevo preparato per loro: la farina pazza.

Tutti sanno cosa succede se mescoliamo farina e acqua, ma se al posto della farina usiamo l'amido?
La risposta è che otterremo un liquido non newtoniano.

Si chiama così perchè ha uno strano comportamento, se lo misceliamo delicatamente si comporta da liquido, se invece usiamo una forza maggiore reagisce come un solido. E' una reazione completamente diversa dall'acqua ad esempio, che è un liquido newtoniano.

Ma per capire bene cosa stò dicendo dovete assolutamente provare, e vi assicuro rimarrete stupiti. I bambini hanno voluto provare tutti e non riuscivano a smettere di giocare con questo liquido dal comportamento bizzarro!

Due esperimenti per ridere insieme ma anche imparare in modo originale....poi si ritorna ai giochi!
La giornata è passata veloce e la sera quasi quasi ci dispiaceva restare soli, se non fosse per il sonno da recuperare!
Buonanotte....







giovedì 20 aprile 2017

I difetti dei grandi di Janna Caroli

Essere genitore è per me la cosa più bella del mondo....ma quanto è difficile! Non vi è un libretto di istruzione da seguire per avere garanzia di successo, non c'è nessuno che ti dica cosa fare e cosa non fare per riuscire a crescere bambini felici ed equilibrati.

Quando penso al mestiere di genitore penso alla frase:
"è un equilibrio sopra la follia" di Vasco Rossi

Come genitore, mi sento alla perenne ricerca di equilibrio, a dover mediare tra amore e autorità, concedere o cedere, lodare o incoraggiare, sempre con la consapevolezza che comunque sbaglierò!

Ciò detto, leggere le poesie di Janna Caroli, mi ha colpito dritto al cuore! In modo sarcastico dà voce ai bambini e parla degli errori di noi adulti, difetti di cui nessuno parla ma sopratutto che nessuno corregge. E l'autrice ne ha per tutti, nonni compresi.
 
Le poesie  raccolte nel libro "i difetti dei grandi" ti penetrano nell'animo e ti lasciano senza fiato, e sono proprio dedicate ai bambini che saranno adulti meravigliosi e ai grandi che vogliono diventare migliori.

poesie per genitori

Scorrendo le pagine del libro mi sono sorpresa nell'identificarmi in molte situazioni descritte dai bambini. Allora basta....fate come me, incollate queste poesie nel vostro armadio, così aprendolo giorno dopo giorno impareremo e cambieremo, un pò per loro, un pò per noi!

Nel frattempo leggiamo il libro con i nostri figli, per riderci su e per ricordare che tutti sbagliamo, grandi e piccini e che il miglior modo di insegnare è con l'esempio, anche nel riconoscere i nostri limiti.

La mia poesia preferita; "La scimmia ammaestrata" eccone uno stralcio:

poesie per bambini

Se siete genitori che vogliono diventare migliori non potete perdervi la lettura di questo libro, che con un linguaggio semplice e ingenuo, può aiutarci davvero a cambiare!



 

mercoledì 19 aprile 2017

A spasso per Rimini

Tempo fa avevamo visitato i musei di Rimini ed era stata davvero una bella esperienza! Ultimamente abbiamo avuto modo di conoscere ancora meglio questa città grazie al fatto che nostro figlio ha frequentato le lezioni di Unijunior, così approfittando di bellissimi pomeriggi di sole, abbiamo deciso di visitare la città come turisti e abbiamo scoperto che Rimini è una città che incanta!

Ve ne raccontiamo un pezzettino, iniziamo da un ponte con una storia antichissima.



Il ponte Tiberio


Rimini conserva una forte traccia della sua storia romana, il ponte Tiberio è un monumento di Rimini dell'antica Roma e ha circa 2000 anni (è stato completato nel 21 d.c.). Considerato uno tra i ponti più notevoli fra quelli dell'impero romano è attualmente presente nel simbolo della città.
Il ponte è arrivato a noi oggi praticamente indenne, eppure quante storie di guerre e conquiste potrebbe raccontare! Proprio per la sua longevità è chiamato anche "Ponte del Diavolo".

La leggenda vuole che per Tiberio la costruzione di questo ponte Ariminum fosse qualcosa di veramente difficile, una serie di difficoltà in corso d'opera lo spinsero a credere che non sarebbero mai arrivare alla fine. Decise così di ricorrere al soprannaturale e arrivò al punto di invocare il Diavolo e stringere un patto con lui: il Diavolo avrebbe costruito il ponte e in cambio avrebbe ricevuto in dono l'anima del primo che lo attraversava!
Il ponte fu costruito nel giro di una notte, bello, solido e imponente. Il giorno dell'inaugurazione però Tiberio pensò bene di far passare un cane per primo sul ponte per liberarsi del gravoso patto. Il Diavolo non prese bene la cosa e pensò bene di distruggere il ponte e calcio più volte sulle pietre che lui stesso aveva posato: nulla da fare il ponte era indistruttibile e neanche lui poteva fare nulla. 
Ancora oggi in ricordo di quell'avvenimento compaiono delle orme caprine impresse sulla pietra all'inizio del ponte.
Ecco quindi che il ponte di Tiberio si guadagnò la fama di indistruttibile!

Mio figlio adora le leggende, dopo avergliela raccontata vi assicuro che il ponte ha assunto un nuovo fascino ai suoi occhi. Una chiara espressione dell'imponenza e la perfezione dell'architettura romana!
Quanto si può imparare solo osservando un ponte come questo.

ponte del diavolo a rimini leggenda

Vicino al ponte, il parco Marecchia, ideale per una piacevole passeggiata, sopratutto per chi ha come noi un piccolino che ama correre!

parchi a rimini

 

Rimini Romana


Ma le sorprese nel centro di Rimini non finiscono qui, un pomeriggio passeggiando abbiamo incontrato un vero reggimento romano qui nel cuore della città: sono i XIII Gemina un'associazione culturale che si pone come obbiettivo quello di raccontare il modo di vivere degli antichi romani del I secolo d.c.

rievocazioni impero romano

Questa legione, è qui oggi a Rimini per far vedere gli usi e costumi della Rimini di 2000 anni fa.  Una ricostruzione di parte dell'esercito romano curata nei minimi dettagli, ma anche di arti e mestieri che all'epoca erano tanto in voga. Persone molto attenti e disponibili a raccontare a grandi e bambini la storia dell'antica Roma, curiosità e stili di vita.

A Grande piace molto l'impero romano, così appena uscito dall'Università lo abbiamo portato qui, per potergli fare una sorpresa. Quando ha visto una legione romana in carne e ossa è rimasto senza parole (succede davvero poche volte!!!) ed era molto intimidito, quasi non lo riconoscevo più. Poi piano piano si è sciolto e si è avvicinato ai suoi supereroi, anche se è rimasto ancora in rispettoso silenzio!

Tutto questo al museo Arimini Caput Viarum, un percorso multimediale e interattivo che ti guida alla scoperta della città, spiegandone le origini, la storia e i tesori da scoprire. Un museo da visitare se venite in queste zone.

musei per bambini

Ma le sorprese non sono finite....se siete qui a Rimini, dovete assolutamente visitare il borgo antico e cuore pulsante della città.

 

 

Borgo San Giuliano


Borgo San Giuliano è l'originale borgo dei pescatori di Rimini, una vera chicca della città, lungo le rive del fiume Marecchia.
Camminare nelle sue piccole stradine è molto suggestivo, ogni passo è un richiamo alla vita dei pescatori che un tempo lavoravano e vivevano in questa parte della città.
Ma questo borgo ci parla anche di un grande personaggio nato proprio qui in via Dardanelli 10, Federico Fellini. Lui amava particolarmente questo luogo e a lui e ai suoi film sono dedicati molti murales perfettamente conservati che si trovano sopra le case del borgo di San Giuliano.

visitare rimini con i bambini

Tutto questo per dirvi che Rimini non è solo mare e divertimento, questa città ha un centro storico da scoprire e una storia tutta sua dal sapore molto antico da raccontare!
E se non bastasse i riminesi sono unici, ospitali e allegri solo come i romagnoli sanno essere...


 

domenica 16 aprile 2017

La prima volta nei banchi di scuola

Mio figlio ha 9 anni ed è un homeschooler da sempre, non è mai andato a scuola, non ha mai fatto un giorno in una classe!

Ma è arrivata anche la sua prima volta tra i banchi ed è stato direttamente in un aula universitaria a Rimini, grazie alle iniziative di Unijunior, l'università per bambini.
Adesso vi raccontiamo tutto!
 università per bambini

Unijunior è un progetto di studio nato in collaborazione con LeoScienza, rivolta ai bambini tra 8-14 anni. Le città coinvolte sono diverse, fra queste Rimini ed è proprio qui che Grande ha iniziato il suo percorso scolastico "al contrario".

Abbiamo scelto di partecipare perchè i temi trattati sono davvero interessanti, oltretutto le lezioni sono a cura di docenti universitari affiancati da animatori professionisti dello staff di LeoScienza.
Per farvi un esempio, alcune delle lezioni di questa edizione a Rimini, cui ha preso parte Grande erano: L'uomo una macchina meravigliosa, Comprami sono il migliore: a cosa serve la pubblicità oppure ABC della rete: A come attenzione, B come buonsenso, C come ....chiedilo alla mamma.

bambini e università


Il primo giorno

Come tutte le mamme ho sempre immaginato e temuto il primo giorno di scuola, ma non avrei immaginato che sarebbe arrivato a 9 anni. Grande era emozionato, con il cartellino universitario in mano e lo zaino con quaderno per gli appunti e merenda sulla schiena, io vi assicuro ero molto più emozionata di lui.
Ho scattato tante foto mentre lui annoiato, mi fissava con un sorriso di circostanza, assorto e pensieroso per la nuova avventura che stava per vivere.

Arriviamo con largo (troppo anticipo) e ho il tempo di salutarlo, lui corre in aula. Sceglie il primo banco!
 
Mentre aspetto fuori parlo con le altre mamme, la mia più grande curiosità e capire perchè i bambini decidono di venire qui a seguire delle lezioni di studio quando il loro calendario scolastico è già molto fitto. Tutte mi rispondono che ai loro bambini le lezioni di Unijunior piacciono molto.

Forse le lezioni di Unijunior piacciono perchè non ci sono interrogazioni, compiti e verifiche, quindi si può imparare senza costrizioni con il solo piacere di approfondire un argomento prescelto? Chissà....

uniersità e homeschooling

Le lezioni sono finite e Grande esce con calma dalla sua aula, è visibilmente stanco ma molto entusiasta della nuova esperienza! Racconta di essere sempre riuscito a sedersi in prima fila (perchè lui l'ansia della primo banco non sa neanche cosa sia!) e di aver alzato tantissime volte la mano per rispondere alle domande che la docente faceva.


Un homeschooler a Unijunior



Grande ha partecipato a sei lezioni ed era presente alla cerimonia conclusiva. L'esperienza gli è piaciuta e le lezioni lo hanno coinvolto e incuriosito.


Mi ha sorpreso la sua capacità di integrarsi in un gruppo di bambini così diversi da lui, in un altra città ma sopratutto in un contesto che lui non conosce, la scuola. Si è inserito senza alcun problema, senza ansia e tensione, con l'entusiasmo e la voglia di partecipare che lo contraddistingue.

Mi ha anche colpito la sua determinazione nel continuare a fare homeschooling! Qui a Unijunior ha potuto sperimentare un modo di "fare scuola" alternativo molto divertente, senza lo stress derivante da interrogazioni, verifiche e compiti a casa.
Eppure lui non vuole l'impegno quotidiano della scuola perchè apprezza tantissimo il tempo che ha a disposizione per vivere senza ansia, come un bambino dovrebbe fare.

Il tempo per i bambini è un dono davvero prezioso, quindi continueremo ad essere homeschooler ancora per un pò!


Informazioni pratiche

Unijunior, l'università per bambini organizza corsi nelle sedi di Rimini, Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, se siete interessati a far frequentare ai vostri bambini le loro interessanti lezioni troverete maggiori informazioni nel loro sito www.unijunior.it.

Spero che presto anche nella nostra città possano tenersi questi speciali corsi!






giovedì 13 aprile 2017

Basta Compiti di Maurizio Parodi

Il libro di cui vi parlo oggi è Basta compiti di Maurizio Parodi. Questo libro ha riscosso molto successo ed ero proprio curiosa di leggerlo, oggi vi racconto cosa ne penso a riguardo!

liri interessanti sulla scuola

 

 Premessa fondamentale


Sono la persona meno indicata a parlavi dei compiti a casa per due motivi principali, innanzitutto io ero una studente modello: studiare mi piaceva davvero tanto quindi a casa eseguivo con grande attenzione tutto quanto mi venisse assegnato (forse erano anche nella giusta quantità? chissa!).
Secondo essendo mamma di un homeschooler noi il problema dei compiti a casa proprio non ce l'abbiamo!
Perchè allora leggere questo libro? Perchè subiamo i compiti degli altri.


basta compiti e homeschooling

 

Compiti a casa e pomeriggi in famiglia


Diciamoci la verità, di compiti si parla sempre e ovunque. Quando incontriamo un bambino dopo le rituali domande che gli si pongono e cioè: "Che classe fai?" e "Come vai a scuola?" l'argomento scivola sempre in un infinita discussione sulla quantità e qualità del lavoro che i ragazzi si portano a casa.

Inoltre come famiglia purtroppo mi capita sempre più spesso che quando organizzo dei pomeriggi con gli amichetti di mio figlio, mi ritrovo con una telefonata che mi avverte che il bambino non può più venire a causa degli eccessivi compiti a casa, così mi ritrovo a sbollire il nervosismo di mio figlio deluso da un pomeriggio di gioco saltato all'ultimo minuto.

Quindi in modo indiretto dei compiti a casa degli altri bambini,  ne subiamo le conseguenze anche noi.

Cosa ne penso io da esterna? Penso che visto e considerato il tempo che i ragazzi trascorrono nel sistema scolastico non credo giusto che la Scuola debba monopolizzare anche il tempo da trascorrere in famiglia fino addirittura alle volte prenderne il sopravvento e essere fonte di malumori e litigi.

Troppe volte ho visto genitori che a malincuore portano via i loro figli dalle facce tristissime, da feste o riunioni a scopo di svago solo perchè devono finire le loro incombenze scolastiche. Lo trovo molto ingiusto!

Da'altro canto non trovo corretto che molti genitori, permettono questo e forse non si rendono conto che comportandosi pongono la Scuola al di sopra di tutto: di amici, di sani momenti in famiglia, e dell'educazione stessa. Perchè quando io disdico all'ultimo momento un pomeriggio gioco a causa di compiti sono maleducato e basta!

Ma questa è solo un opinione, una goccia che si perde nel mare.

manifesto contro i compiti a casa

Perchè leggere questo libro?


Ho letto con piacere questo libro perchè Maurizio Parodi nella scuola vi è entrato studente, ha proseguito come docente e poi dirigente scolastico "senza mai uscirne", come dice lui stesso e quindi potrebbe essere considerato una fonte autorevole.
Per esperienza lui dice che la società è cambiata e con essa deve cambiare anche la scuola, e proprio per questo che propone un manifesto per dire BASTA ai COMPITI.

Un libro interessante e con tanti spunti e considerazioni davvero importanti sui nostri figli e per loro, perchè diciamocelo i compiti oggi sono problematici mentre una scuola che funziona esiste.

"Se vuoi costruire una nave non chiamare la gente che procura il legno, che prepara gli attrezzi necessari, non organizzare il lavoro. Prima, invece sveglia negli uomini la nostalgia del mare lontano e sconfinato". Antoine De Saint-Exupery

La pensate diversamente, leggetelo ugualmente per sapere cosa ne pensa chi dentro la scuola ci lavora da una vita. Perchè io sono di parte, ma lui no!

Con questo post partecipo al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma




martedì 11 aprile 2017

Nella terra del vino Barolo

Il nostro viaggio nelle langhe è stato molto intenso, abbiamo ammirato paesaggi, visitato borghi molto belli e castelli molto antichi. Giorni intensi e ricchi, ma la vera scoperta per noi è stata il vino! Proprio così, non eravamo preparati alla cultura del "vino buono" che vi è nelle terre del Barolo.

visitare le langhe e scoprire il barolo

Grande conosce molto bene il processo di trasformazione che porta dall'uva al vino! Abbiamo preso parte a diversi laboratori e qualche esperimento lo abbiamo finanche replicato a casa, tuttavia qui abbiamo imparato quanti fattori incidono nella buona riuscita di questa trasformazione.

In questo viaggio abbiamo incontrato persone gentili e competenti che con tanta pazienza ci hanno spiegato perchè e cosa serve per ottenere un vino davvero buono.

Ad esempio abbiamo capito perchè la terra è importante! Presso l'Enoteca Regionale del Barolo, abbiamo potuto vedere, toccare e annusare i vari tipi di terra presenti nelle langhe e capire come influenzano la qualità del vino. L'esposizione al sole e le cure di mani esperte sono altri fattori che concorrono a far si che il barolo e il barbera, siano conosciuti in tutto il mondo.
Pensare che la vite che dà vita a entrambi e altri vini è sempre il Nebbiolo!

Il vino è la poesia della terra!


visitare musei con i bambini

 

Al WiMU con i bambini


Da visitare assolutamente se siete nelle langhe con i bambini è il WiMu il Museo del Vino nel castello di Barolo. Un museo che ci ha lasciato letteralmente senza parole!

museo del vino a cuneo

Un museo multisensoriale e interattivo che ha coinvolto noi genitori ma anche entrambi i bambini: Piccolo era entusiasta e meravigliato dai tanti meccanismi che si snodavano lungo il percorso.
Colori, suoni e sensazioni sempre nuovi ci hanno accompagnato nella scoperta di questo antico frutto fino ad arrivare ai nostri giorni.

Una poesia dedicata al vino che si snoda su cinque piani, in un castello da favola.

musei nelle langhe e roero

Assolutamente da visitare con i bambini, originale e coinvolgente, nasconde una sorpresa dietro ogni angolo; per esempio il carosello delle stagioni, un vero carosello azionato da pedali che muovendosi, anima davanti ai propri occhi l'alternarsi delle stagioni su queste colline in un gioco di colori incessante.
Abbiamo ammirato macchinari mai visti, come la macchina conta nocciole oppure la macchina cura galline!

macchine strane

Infine un piano dedicato alla nobile famiglia Falletti con particolare riferimento alla figura della Marchesa Giulia Falletti e la stanza di Silvio Pellico, uno dei più grandi protagonisti della storia Italiana.




Informazioni pratiche

Il museo è opera di Francois Confino, uno tra i maggiori esperti al mondo di allestimenti museali e visitarlo ne vale davvero la pena!
Nel sito www.wimubarolo.it troverete maggiori informazioni. Sopratutto vi consigliamo di andare oltre la semplice visita e se potete organizzate un vero progetto didattico tra quelli proposti dal museo.

"Se si può imparare con il gioco e l'emozione perchè non farlo?"















domenica 9 aprile 2017

I castelli delle Langhe e Roero

Il castello di Serralunga è stato il primo castello che abbiamo visitato nelle Langhe, anche gli altri ci hanno fatto sognare!

Molti dei castelli che si trovano in questa parte dell'Italia vennero costruiti tra il 1000 e il 1300 e nacquero come vere e proprie fortificazioni militari; alcuni sono rimasti tali, altri sono stati successivamente trasformati in residenze più signorili, è il caso del castello di Grinzane Cavour.

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Castello di Grinzane Cavour

Un castello molto suggestivo, ma sopratutto con una grande storia da raccontare. Ad attenderci al castello c'era il conte Camillo Benso di Cavour e lui ci ha raccontato la sua vita, la sua passione per il buon vino e per la politica!
Una visita animata che ci ha entusiasmato, abbiamo ascoltato la storia di un giovane nobile, che con grande passione ha prima riorganizzato l'assetto lavorativo del castello di Grinzane, dando via insieme alla nobile famiglia Falletti a uno dei più rinomati vini del mondo il Barolo.
Con lo stesso entusiasmo e slancio il conte di Cavour è entrato in politica, con grandi ideali e sogni che l'hanno portato ad essere tuttora ricordato negli annali di storia.

conte cavour bambini scuola primaria

Un bellissimo pomeriggio in un grazioso castello, arricchito da questa animazione molto curata e ben fatta. Abbiamo rispolverato una parte della storia del Regno d'Italia, in modo divertente e originale,  difficilmente dimenticheremo la lezione di storia di oggi! Peccato non poter studiare sempre in questo modo.

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La Torre di Barbaresco

Un'altra fortificazione militare che ci ha colpito, nel nostro viaggio tra le Langhe e Roero è la Torre di Barbaresco.
Barbaresco è un piccolo borgo caratteristico, che dà il nome ad un rinomato vino. Appena arrivati si rimane colpiti dalla sua Torre che domina su tutto il circondario, una possente fortificazione di semplice forma quadrata alta circa 36 metri!
La cosa originale è che con un ascensore panoramico è possibile salire fino in cima e dopo, essere coraggiosamente passati sopra una passerella sospesa nel vuoto, è possibile visitare il museo multisensoriale "Racconto del Barbaresco".
Salire in cima ne vale davvero la pena, il panorama è mozzafiato, potrete ammirare il bellissimo territorio delle langhe e osservare dall'alto il fiume Tanaro.

Si potrebbe sfruttare l'occasione per fare con i bambini una lezione di geografia: spiegare bene cosa vuol dire fiume e i termini ad esso collegato come argini, ansa!!! Noi non lo abbiamo fatto, eravamo estasiati dalla meraviglia...

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A spasso con i bambini nelle Langhe

Oltre il castello di Grinzane, Cavour, la Torre a Barbaresco, vi consigliamo assolutamente di visitare il Barolo con il suo castello e il suo magnifico Museo del vino.

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Nel viaggio non possono inoltre mancare una visita ad Alba, la città delle cento torri considerata anche la capitale delle langhe. Noi l'abbiamo visitata in bici ed è davvero molto bella, sopratutto al tramonto quando le piazze si animano di bambini e genitori.
Altre tappe che possiamo suggerirvi se venite qui nelle langhe, sono il piccolo borgo La Morra, considerato il punto panoramico delle Langhe la cui Cappella del Barolo è uno tra i monumenti più fotografati e Neive, annoverano tra i borghi più belli d'Italia: molto piccolo ma romantico!

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Un viaggio molto ricco di storia, di panorami mozzafiato e odori e sapori nuovi. Le langhe e Roero ci hanno piano piano conquistato e ve ne parlerò ancora!